E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

mercoledì 16 febbraio 2011

Una poesia e una canzone... by me!!!

Siccome questa è la settimana di Sanremo, ho pensato di farvi ascoltare una canzone. Una canzone molto particolare per me... perché io sono l'autrice del testo! Un testo che nasce da una poesia che ho scritto nel 2008, in un momento particolare della mia vita; si tratta della poesia a cui sono più legata.



Come Elizabeth
Mi sembrava giusto lasciarmi il tramonto pastello alle spalle.
Ho tracciato un percorso di passi mai calpestati.
Ho passeggiato nel prato avvolto dall'ombra,
una quiete irreale, accarezzata dal mondo inquieto del mio cuore.
Mi sono sentita come Elizabeth... ma io non sono lei.
Io rassomiglio a me stessa, sono una creatura della mia stessa penna.
Ho passeggiato in solitaria nel giardino,
tra il vecchio, avvizzito ciliegio e gli ulivi;
rannicchiata nella mia giacchetta...
simile a un abbraccio simulato.
Ho camminato in cerchio alcuni tristi minuti
constatando compiaciuta e commossa la mia solitudine.
Il cuore ha gridato, ma a chi importa?
Ho perso il mio sentiero di passi immaginari tra le foglie;
la stagione è al crepuscolo.
Tu sei distante una vita intera da me... lontano, smarrito...
ti cercavo dietro al ciliegio, consapevole che mai, mai
mi saresti apparso.
Ho passeggiato in silenzio, sola col tuo spettro.
Ho respirato nuova quiete.
Mi sono illusa per un momento di rassomigliare a Elizabeth...
ma questo non è il mio lieto fine.
26 agosto 2008
Ho scritto questa poesia mentre mi trovavo nella mia casa in campagna, come detto in un periodo molto particolare della mia vita, un periodo difficile, un periodo che mi ha spezzato il cuore... e che mi ha accumunata a Marianne Dashwood di Ragione e sentimento. Facile capire perché sono così legata a questi versi. Versi che raccontano tutto lo smarrimento e il dolore di quel frangente. Versi che mi ricordano ogni giorno che devo fare di tutto per non soffrire mai più allo stesso modo, mai più.
La poesia è carica di pathos e richiama un altro personaggio austeniano fin dal titolo: Elizabeth Bennet di Orgoglio e pregiudizio; questo perché scrissi la poesia, appunto in campagna, dopo una breve passeggiata solitaria nel giardino davanti casa: era il tramonto e sentii l'esigenza di isolarmi e raccogliermi in un momento di intima solitudine, sola con le mie inquietudini. Mentre passeggiavo ebbi la sensazione, trovai somiglianze con la particolare atmosfera che si percepisce nelle battute finali del film con Keira Knightley, quando lei cammina nella brughiera all'alba e poi incontra Darcy. Mi sembrò di vedere la stessa luce (benché nel film è l'alba, mentre io ero al tramonto), la stessa dolce solitudine, la stessa poesia nell'aria... e mi ritrovai a credere di essere Elizabeth o quantomeno di rassomigliarle un po' in quel momento. Ma è stata un'illusione breve: la persona che cercavo non è apparsa come Darcy col giaccone svolazzante... e non ho avuto alcun lieto fine.
Perciò questa poesia parla di un pezzo perduto per sempre del mio cuore ed è nello stesso momento un omaggio a Orgoglio e pregiudizio!







E ora passiamo alla canzone! Ho riadattato il testo di questa poesia per renderla una canzone, quando la mia amica Serena, che suona e canta benissimo, ha indetto un concorso il cui vincitore avrebbe visto il suo testo musicato e cantato da lei! Il risultato è questa canzone dal titolo Tra le mie righe! Inutile dire che quando ho ascoltato la canzone per la prima volta ho pianto come una fontana, l'emozione è stata fortissima!
Ora vi lascio ascoltare la canzone!
Tra le mie righe
Parole: Silvia Ponzo
Musica e voce: Serena Sabatini

12 commenti:

Vele Ivy ha detto...

Me la ricordo! L'avevo già letta/ascoltata nell'altro tuo blog. Rinnovo i complimenti a te e alla dolcissima voce di Serena :-)
PS: come vedi ormai sono una tua fedele lettrice ^___^

Silvia ha detto...

Grazie!!!

;-)

Francesca D. ha detto...

Complimenti, davvero, è un testo che trasmette tanto^^ Spero che adesso il periodaccio sia passato e...dimenticato.

Silvia ha detto...

@Francesca: grazie!!!
Sì, il periodo in questione è passato ormai... dimenticato anche... benché mi abbia lasciato un segno nell'anima che non se ne andrà mai...

;-)

Federica ha detto...

mi piaceva tanto quella canzone: l'ho riascoltata molto volentieri

Miss Claire ha detto...

Ma cara, che emozione!!! :D
Dev'essere emozionante anche sentire le proprie parole frutto dei sentimenti privati, legate dalla musica in un messaggio universale! Complimenti! :)

Passo di qui (nel caso fossi ancora interessata al GdL) ad incollarti questo nuovo link-topic dedicato:

http://lacollezionistadidettagli.blogspot.com/2011/02/mr-darcy-takes-wife-di-linda-berdoll.html

Riguardo a Dowton Abbey, non mi sono dimenticata! Devo ridownloadare la sesta puntata che, non so perché, è corrotta e non si vede! ç_ç

Perdona la mia assenza di questi giorni dal tuo blog, ma sono davvero affogata nel lavoro! XD
(dunque, indietro con le letture...uff)
Ti allego un bacio per una buona notte!
A presto cara,
Claire

Silvia ha detto...

@Federica: grazie!

@Miss Claire: grazie!

Tranquilla! Quando vuoi mi mandi il dvd di DA!!!

Non ti preoccupare! Capisco che sei impegnatissima!

;-)

sylvia-66 ha detto...

Mia cara Silvia/Marianne/Elizabeth, posso solo sperare che, dopo la chiusura di quella porta, per te si sia spalancato un bellissimo cancello, su un lussureggiante giardino inglese, con la meravigliosa Pemberley in lontananza.
Sono accanita sostenitrice della filosofia "chiusa una porta, si apre un portone": non si sa bene quando accadrà, ma non bisogna mai disperare. A me è accaduto, e anche se mi ci sono voluti anni e delusioni, alla fine ho trovato il mio Mr Darcy... Un abbraccio!

Irene ha detto...

Che bella, che emozione! La poesia ha qualcosa in più, ma anche la canzone è davvero molto bella...complimenti anche alla tua amica Serena che canta molto bene e ha una voce leggera, che fa davvero venire in mente l'aria che accarezza la brughiera inglese.
Sono d'accordo con Sylvia, si apre sempre un portone... solo che prima non ci avverte. Non sappiamo quando, e quanto a me la mia Pemberley è ancora lontana e io non ho trovato il mio Darcy, ma ho nel cuore una forte speranza che prima o poi le profonde ferite che anche io ho dovuto subire in passato possano sanarsi e io possa essere davvero FELICE.
Coraggio.
Un abbraccio, Ire

Silvia ha detto...

@sylvia-66/Irene: grazie delle vostre belle parole!

;-)

✿Lilly❀ ha detto...

viva la creatività, viva la musica e viva la tua bella canzone!

Anonimo ha detto...

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