E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

venerdì 30 dicembre 2011

The best of...




L'anno sta per concludersi ed ecco la classifica del meglio del 2011, le cose migliori che hanno caratterizzato questi dodici mesi!

1) Miglior libro: Pretty Guardian Sailor Moon di Naoko Takeuchi. Non un libro, quindi, ma un manga, un manga bellissimo con una storia straordinaria e disegni incantevoli! Questa è stata la lettura che ha caratterizzato il mio 2011 e ho trovato estremamente emozionante leggere il fumetto di Sailor Moon per la prima volta dopo tanti anni! Sapete, in Giappone il fumetto è considerato un'opera letteraria a tutti gli effetti... e quando leggi un manga straordinario come Sailor Moon comprendi il perché!




2) Miglior film: Jane Eyre. Quest'anno sono usciti diversi ottimi film in costume, ma quello che ho preferito è sicuramente Jane Eyre: romantico, poetico, evocativo, incantevole! Paesaggio da sogno, colonna sonora perfetta, attori eccellenti! Un vero gioiello!

Link: trailer




3) Miglior telefilm: The Vampire Diaries. La serie creata da Kevin Williamson e Julie Plec, giunta alla terza stagione, non smette di affascinare con un incredibile mix di emozioni, colpi di scena e invenzioni che non lasciano mai spazio ad un solo istante di noia! La storia evolve in maniera sempre più interessante e il cast si conferma uno dei migliori tra i serial americani, ancora menzione speciale per il magnifico Ian Somerhalder: sempre più bravo e sempre più bello! 






4) Miniserie tv: Downton Abbey. Per voi che leggete questo blog non ha bisogno di presentazioni! Chi legge i miei post sa quanto adoro questa miniserie della ITV! Un successo clamoroso, senza precedenti! La serie britannica record di ascolti che ha incantato mezzo mondo! Non posso aggiungere nient'altro... se non una parola... questa: CAPOLAVORO!





5) Miglior personaggio maschile: Dan Stevens e Colin Firth. Il primo è uno dei protagonisti di Downton Abbey, l'eroe indiscusso della serie, una vera rivelazione! Nel ruolo di Matthew Crawley ha conquistato milioni di fan con la sua bravura, dolcezza e con i suoi straordinari occhi azzurri... Sì, lo ammetto: ho una cotta pazzesca per lui!!!! Già l'avevo notato qualche mese fa nel ruolo di Edward in Sense and sensibility 2008 (lì era il mio preferito in assoluto), ma quando poi l'ho rivisto in Downton Abbey è stato amore a prima vista!!! Il secondo, invece, non ha bisogno di presentazioni: già Darcy in tv e al cinema, quest'anno ha raggiunto la consacrazione definitiva vincendo l'Oscar per Il discorso del re!



















6) Miglior personaggio femminile: Sailor Moon e il Sailor team. E' stato emozionante ritrovare una passione dopo tanti anni, Sailor Moon era il mio cartone animato preferito da piccola e nonostante fossero passati tanti anni dall'ultima volta che ne avevo visto un episodio... è bastato un attimo per farmi ricordare tutto appena ho rivisto una puntata! Dopo aver rivisto tutte le cinque serie posso dire che se da piccola lo adoravo... oggi lo apprezzo ancora di più! Perché se all'epoca lo apprezzavo per quel mix unico di emozioni e avventura, rivedendolo da adulta ho colto tutti quei valori e quei messaggi che un tempo non avrei mai potuto capire, inoltre scoprire quanti rimandi alla mitologia, alle tradizioni orientali e alla filosofia nasconde questo anime mi ha fatto ancora di più comprendere la grandezza di Sailor Moon! Questa bellissima passione ritrovata dopo tanti anni non può che farmi decretare Usagi, Ami, Rei, Makoto e Minako le regine del 2011!











7-8) Miglior disco/Miglior canzone: quest'anno non c'è una canzone preferita che ha vinto su tutte le altre... ma ce ne sono tre che hanno caratterizzato il mio 2011, tre canzoni molto diverse che mi hanno fatto emozionare! La prima è di una cantante giapponese che si chiama Anna Tsuchiya, famosa per aver prestato la voce a Nana, la protagonista dell'omonimo anime. La canzone in questione si chiama Voice of Butterfly ed è contenuta nell'ultimo disco dell'artista uscito alla fine del 2010. Vi consiglio di ascoltare questa canzone... ne rimarrete incantati!







La seconda canzone è di Katy Perry: si tratta di E.T. una canzone spaziale, con un videoclip coloratissimo e originalissimo! Una delle canzoni più orecchiabili del 2011!






L'ultima canzone (ultima solo per ordine cronologico, essendo l'ultima che ho scoperto rispetto alle altre) è di Adele: non la gettonatissima (e bellissima) Someone like you, ma l'altrettanto stupenda Set fire to the rain, una canzone con un testo straordinario che mi fa emozionare ogni volta che la ascolto!






9) Miglior cartone: Victorian Romance Emma. Un anime giapponese ambientato nell'Inghilterra dell'Ottocento talmente perfetto e delicato da sembrare un period drama della BBC! La tormentata storia d'amore tra la domestica Emma e il ricco William non può non emozionare!



10) Miglior momento sportivo: la vittoria dello scudetto da parte del Milan. Ammetto che io preferisco di gran lunga vincere la Champions League, se devo scegliere... ma tutto sommato anche vincere lo scudetto (dopo 7 anni) non è niente male! In attesa di tornare a vincere in Europa, ben venga un altro scudetto...






11) Miglior momento in assoluto: il Royal Wedding. Eh, sì, quest'anno William e Kate ci hanno fatto sognare con la loro favola diventata realtà! Ci hanno dimostrato che le romantiche storie d'amore oggi sono ancora possibili e che il Principe Azzurro esiste davvero!




Ecco concluso il viaggio nel mio 2011! Il vostro com'è stato? Quali sono stati i momenti più emozionanti?

Nell'attesa di scoprire come sarà il 2012...

Vi auguro un felice anno nuovo!!!

mercoledì 28 dicembre 2011

Disney: dove i sogni diventano realtà...




Erano più di vent'anni che non vedevo La Sirenetta e devo dire che si è trattata di una piacevole (ri)scoperta! Un film coloratissimo (le scene in fondo al mar sono eccezionali!), con bellissime canzoni e quel magico spirito ottimista Made in Disney che fa sempre bene tenere a mente! Alla base del film c'è l'omonimo racconto di Andersen che però non contempla l'happy ending, ma io credo che i film, le storie, i racconti debbano comunque sempre infondere fiducia e ottimismo anche se la realtà è spesso diversa... questo perché per l'appunto non trattandosi della realtà... i film e i racconti non devono cercare di imitarla ma piuttosto devono trovare una propria strada diventando il mezzo per realizzare quei sogni che nella vita vera rimangono chiusi in un cassetto; nei racconti i desideri diventano realtà e siccome nessuno più della Disney sa trasformare in realtà i desideri... è bello che continui a farlo con splendide, romantiche storie in cui l'Amore e il Bene trionfano sempre! E la storia della coraggiosa Ariel e del suo Eric non può che continuare a farci sognare...

Voto: 7,5








Mulan non fa parte dei cartoon Disney della mia infanzia: infatti l'ho visto la prima volta solo un paio di anni fa però l'ho apprezzato da subito ritrovandovi tutti gli elementi tipici della poetica Disney! Una protagonista intrepida, ottimi disegni (fatti a mano come una volta), una storia avvincente e piena di ironia, avventura ed emozioni. Mulan è uno degli esempi più evidenti di principessa Disney moderna: visto che non aspetta il bacio del Principe Azzurro per cambiare la sua vita... ma è lei stessa a costruirsi il suo cammino e ad affermare la propria personalità; in effetti, il film ruota attorno a questo aspetto: Mulan che si traveste da uomo e va alla guerra contro gli Unni invasori della Cina al posto del padre malato è in primo luogo la volontà della protagonista di trovare se stessa e il suo posto nel mondo, al di là di quello che dovrebbe essere il suo ruolo in quanto donna. Il coraggio di Mulan nell'affrontare le sfide sta a simboleggiare che tutti hanno il diritto di essere se stessi e non di essere imprigionati in un ruolo che non riconoscono come il proprio. Mulan è disegnata splendidamente, le canzoni sono ben riuscite e Mushu, lo spiritello degli antenati mandato in aiuto della ragazza, è protagonista di alcune delle gag più esilaranti del mondo disneyano. Molto carino!

Voto: 7,5

Link: Riflesso

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale!!!




Con questo post desidero augurare buone feste a tutti i miei lettori, vi auguro tanta gioia e felicità!!!

Buon Natale!!!

martedì 20 dicembre 2011

The Kennedys: il destino di una famiglia





Miniserie in 8 puntate, The Kennedys è l'efficace racconto dell'epopea della più celebre dinastia americana di tutti i tempi, la dinastia che nel bene e nel male, tra scandali e intrighi ha segnato la storia statunitense. Ci sono tutti i successi, le tragedie e gli errori che hanno condotto la famiglia ora nell'Olimpo ora nel baratro: le speranze infrante del patriarca Joe Kennedy di diventare presidente, la morte del "delfino" Joe jr in guerra, l'ascesa di JFK fino alla Casa Bianca, la Baia dei porci, la crisi dei missili di Cuba, Marilyn e ovviamente Dallas, fino a giungere all'assassinio di Bobby nel 1968 che conclude ancora una volta in tragedia il destino di questa famiglia baciata dalla fortuna ma perseguitata da una maledizione, un destino a cui sembra che nessuno possa sfuggire. The Kennedys è una serie ben fatta che ha quel certo tratto epico proprio delle storie vere, perché un destino come quello dei Kennedy non l'avrebbe potuto immaginare nemmeno uno scrittore da Nobel; la serie tratta in maniera precisa tutti gli eventi salienti dei protagonisti di questo romanzo americano facendoci immergere dentro la Storia con la s maiuscola, mi sono piaciuti moltissimo i flashback piazzati sempre nei momenti giusti in grado di spiegare questo o quell'evento senza mai far perdere il filo della vicenda. Bellissima la colonna sonora... direi molto "americana". Grandissima la prova degli attori tutti bravi a ridare vita a personaggi così impressi nella mente della gente, impressionante la somiglianza di Katie Holmes con Jackie Kennedy, qui alla miglior prova della sua non esaltante carriera, emozionante Barry Pepper nel ruolo di Bobby, soprattutto nella commovente scena dell'assassinio, eccezionale Greg Kinnear nella parte di John Kennedy, in ogni episodio mi sorprendevo sempre di più dell'incredibile somiglianza con il vero JFK e sono stata contenta di vederlo finalmente protagonista in un ruolo così importante: è un interprete che mi piace moltissimo, che ho apprezzato in ogni suo film, e che considero uno degli attori più sottovalutati degli ultimi anni e credo che nessun altro avrebbe potuto rendere giustizia a questo personaggio più di lui.

Benché ci siano state diverse polemiche su questa miniserie considerata troppo romanzata, io l'ho trovata straordinaria, emozionante e coinvolgente. Uno dei migliori sceneggiati tv visti quest'anno! Lo consiglio!

Voto: 9

sabato 17 dicembre 2011

Una farfalla sul ghiaccio: Carolina Kostner




Il pattinaggio sul ghiaccio è uno dei miei sport preferiti anche e soprattutto perché mi fa pensare all'Ottocento, sarà che spesso e volentieri i programmi degli atleti hanno come accompagnamento musicale valzer e musiche dell'epoca o colonne sonore tratte dai period drama, comunque sia è uno sport che mi fa sognare! In occasione della medaglia d'oro appena conquistata da Carolina Kostner nella finale del Grand Prix della scorsa settimana, ho deciso di postare uno dei suoi bellissimi programmi: lo Short program! Carolina è davvero bravissima e leggiadra come una farfalla, una splendida farfalla sul ghiaccio!
Buona visione!

venerdì 16 dicembre 2011

Tanti auguri, Zia Jane!!!




E anche quest'anno noi Janeites di tutto il mondo ci apprestiamo a festeggiare il compleanno di Zia Jane! Per festeggiare ho deciso di parlarvi di due film che si ispirano alla sua vita: Jane Austen Regrets e Becoming Jane! Ma prima di passare alle recensioni...

... Buon compleanno Zia Jane!!!!








Miss Austen Regrets

Miss Austen rimpiange? Jane si trova ormai prossima ai quarant'anni, il successo dei suoi romanzi ha reso il suo nome popolare (tra coloro che ne sono a conoscenza, ovviamente), la benedizione del Chawton Cottage è culla di ispirazione e proliferazione di parole, l'amata sorella Cassandra è al suo fianco... ma Miss Austen rimpiange? Una proposta di matrimonio accettata la sera prima e rifiutata il mattino seguente alle spalle, una vita sempre in bilico tra povertà, incertezze e il bisogno di guadagnare di più per poter sopravvivere, il sottile sospetto che essere amati e cercare la felicità nell'amore siano doni indispensabili per potersi dire soddisfatti... Alla soglia dei quarant'anni, con la sua vita che è stata quella che è stata, Jane si ferma a riflettere sugli anni trascorsi quando è chiamata a consigliare la giovane nipote Fanny alle prese con i dubbi amorosi di ogni fanciulla da marito dell'Ottocento, la proverbiale - unica - ironia le permette di giudicare con disincanto la realtà dei fatti, tratti di malinconia emergono tra le righe di una esistenza che non poteva essere comune a quella delle altre donne della sua epoca, lei aveva cose più grandi da compiere. Miss Austen Regrets si chiede questo: se Jane Austen, quasi vicina alla morte, guardandosi indietro si sia pentita di non aver vissuto una vita diversa, se abbia rimpianto il fatto di non essersi sposata cosa che avrebbe garantito sicurezza economica per la madre e la sorella. se trovasse un vuoto nella sua esistenza. Eppure una vita diversa le avrebbe impedito di scrivere, le avrebbe impedito di essere se stessa, le avrebbe tolto la libertà... una libertà mentale ed emotiva prima di tutto, che è la forma di libertà più importante, un tipo di libertà che una donna come Jane non avrebbe mai potuto barattare con denaro e sicurezza economica. Se i rimpianti le hanno davvero sfiorato la mente e il cuore... si è trattato di un momento, perché Jane sapeva che c'era un mondo così ricco, così vivo di storie in lei, un mondo che non poteva essere sprecato, sapeva che quelle storie dovevano essere raccontate dalla sua penna. No, Miss Austen non può rimpiangere perché quando hai vissuto un'intera vita rimanendo te stessa, come ha fatto lei, non rinunciando mai, nemmeno per colpa dei ricatti morali che la società t'impone, allora non devi rimpiangere niente, dal momento che non esiste una vita più degna di essere vissuta di quella vissuta giorno per giorno con autenticità, senza mai dimenticare chi sei. Jane ha vissuto pensando, agendo, scrivendo quella che era la sua verità e questo conta più di qualsiasi altra cosa. Miss Austen non rimpiange.

Film BBC del 2008 Miss Austen Regrets è il ritratto degli ultimi anni di vita di Jane, un buon prodotto interpretato da una convincente Olivia Williams che riesce a dare alla sua Jane la profondità e le sfumature giuste per raccontare una donna leggendaria e inimitabile. L'aspetto migliore del film è che è disseminato di citazioni austeniane, perlopiù celebri passaggi delle sue lettere scritte a Cassandra, ed emoziona sentirle pronunciare "dal vivo" da Jane! Citazioni per austeniani doc! Mi è piaciuta inoltre la grande valorizzazione del paesaggio inglese: delicato, malinconico, poetico! Il momento cult, "momento lacrimuccia" è quando si vede Jane scrivere sul suo tavolino al Cottage mentre Cassandra entra ed esce dalla stanza, tutti i Janeites del mondo hanno immaginato e sognato il momento in cui lei scriveva e "vederlo dal vivo" fa un certo effetto! Il finale con l'avanzare della malattia è molto toccante, commuove e lascia senza fiato. C'è anche la scena di Cassandra che brucia le sue lettere... il momento fatale che ha reso così difficile ai posteri conoscere più profondamente chi fosse Jane Austen. In definitiva, più che un film per una Janeite è un viaggio nei ricordi, una sorta di filmino di famiglia, un percorso emozionale e nostalgico, è come tornare a casa nei luoghi amati e tra gli affetti più cari. Ecco perché questa recensione è diversa dalle altre, ed è quasi difficile da scrivere perché "incontrare Jane" per una Janeite significa rimanere senza parole preda delle emozioni... non è nient'altro che questo: emozione e nostalgia di un'esistenza leggendaria che ognuna di noia porta nel cuore.

Voto: 8

Link: trailer








Becoming Jane

Film del 2006 con Anne Hathaway racconta in maniera fin troppo romanzata gli anni giovanili di Jane Austen ipotizzando che a quel tempo abbia vissuto un amore struggente e impossibile con Tom Lefroy, amore destinato a non realizzarsi mai a causa delle convenzioni e del denaro. Amore che comunque ispirò Jane nello scrivere le sue pagine più belle. Fondamentalmente Becoming Jane se fosse un film basato su una storia di fantasia sarebbe stupendo, ma purtroppo è basato sulla vita di Jane Austen e questo è il suo imperdonabile difetto: perché se ti basi su personaggi realmente esistiti non puoi inventare teorie poco credibili e stravolgere i fatti, cosa che fa ampiamente Becoming Jane. La realtà è che Tom Lefroy viene citato un paio di volte nelle lettere di Jane e da questo nonnulla si pretendeva di costruire un'improbabile storia d'amore senza speranza tra loro due, ma chiaramente si tratta di una teoria campata in aria, di Jane Austen si sa poco, poche sono le tracce rimaste della sua vita e quindi davanti ad una limitata conoscenza dei fatti... bisogna muoversi con cautela senza inventare situazioni ai confini della realtà. La trama si arrampica sugli specchi: essenzialmente la relazione tra Jane e Tom riprende in maniera imbarazzante lo schema delle relazioni tra i protagonisti dei romanzi austeniani (inizialmente Jane e Tom si detestano, poi imparano a conoscersi e s'innamorano... vi ricorda qualcosa?) e questo risulta essere una forzatura, per non parlare della scena della fuga d'amore che grida vendetta! Insomma, i film biografici sono sempre un po' romanzati... ma qui si è costruita una storia dal nulla che con la vera Jane Austen ha in comune solo il nome! Peccato perché il cast non è male, Anne Hathaway è molto graziosa, costumi e location sono impeccabili... però l'intreccio è troppo assurdo e per quanto possa sembrare divertente immaginare che Jane abbia vissuto un amore travolgente in gioventù, io preferisco immaginarla com'è stata davvero. Per apprezzare totalmente questo film bisogna dimenticarsi del fatto che parla di persone realmente esistite... e allora sì che si può considerare un film gradevole. Ma la vera Jane è altrove, la vera Jane è nei suoi romanzi...

Voto: 6

lunedì 12 dicembre 2011

Penelope: il bello e la bestia





Il film racconta di Penelope, venticinquenne figlia di aristocratici, che è stata colpita da una maledizione scagliata moltissimo tempo addietro su un suo antenato: ha infatti il naso come quello di un maialino. La madre nel tentativo di proteggerla dal clamore e dai fotografi l'ha confinata nella sua stanza fin dalla nascita, finché al compimento della maggiore età non pensa bene di rivolgersi ad un'agenzia matrimoniale per trovarle marito: infatti la maledizione potrà essere spezzata solo quando Penelope sposerà un ragazzo di sangue blu che sappia amarla per quella che è, andando oltre al suo aspetto. Non sarà impresa facile: tutti i pretendenti fuggono nel vederla e uno di loro, particolarmente sciocco, va alla polizia a denunciare il caso della ragazza maiale con le zanne che secondo lui voleva ucciderlo, tutti lo prendono per pazzo tranne un giornalista che a suo tempo cercò di svelare il segreto di Penelope. I due allora si alleano e assumono un nobile spiantato dedito al gioco d'azzardo con il compito di essere ammesso presso la ragazza, fingendosi un pretendente, per poi scattarle una foto a tradimento da pubblicare in prima pagina sui giornali. Ma niente andrà come i due hanno previsto...

Penelope è un piccolo film delizioso, un gioiellino passato inosservato. In Italia penso sia uscito direttamente in dvd e così l'ho scoperto: leggendo un trafiletto riguardo all'uscita in home video. Mi aveva stupito che un film con una star come Reese Witherspoon non fosse uscito in sala e quindi mi è rimasto impresso, questo finché non sono riuscita a vederlo un paio di anni fa e... l'ho subito adorato!!! Si tratta di una favola moderna, una sorta di la Bella e la Bestia al contrario, in cui il Bello non fatica e innamorarsi della Bestia e a vedere in lei tutte le sue qualità, ma piuttosto è la Besta che dovrà imparare ad accettare se stessa e a piacersi per quella che è, il solo modo per conquistare la sua agognata libertà. Credo che il messaggio del film sia tutto lì: dobbiamo essere noi i primi ad amarci per quello che siamo, perché se non ci apprezziamo noi stessi... come possono farlo gli altri? Christina Ricci interpreta la sua Penelope con grande delicatezza rendendo appiena la dolcezza e l'intelligenza del personaggio, James McAvoy è il bello che dovrà rompere l'incantesimo (questo è il ruolo da lui interpretato che io preferisco), c'è anche il Mr Bingley di Orgoglio e pregiudizio 2005, si ritaglia un piccolo ruolo la produttrice Witherspoon nella parte di una pony express svampita che fa amicizia con Penelope. Le scenografie e i costumi sono caratterizzati da colori caldi e accesi che in qualche modo veicolano da subito nel contesto fiabesco della storia. E infine, il tocco finale del film è una colonna sonora azzeccatissima in cui spicca la quasi impronunciabile Hoppìpolla dei Sigur Ròs. Insomma, si tratta di un film quasi sconosciuto ma non per questo deve essere relegato nel dimenticatoio! Una storia tenera e delicata veramente imperdibile! Merita di essere assolutamente riscoperto!

Voto: 8,5

Link: trailer

sabato 10 dicembre 2011

Midnight in Paris: l'incantesimo comincia a mezzanotte





Gil e Inez stanno per sposarsi e si trovano a Parigi assieme ai genitori di lei, i quali sono lì per affari. Gil è uno sceneggiatore hollywoodiano di successo, nondimeno è insoddisfatto della sua vita e vorrebbe cambiarla magari diventando uno scrittore e trasferendosi a vivere a Parigi, città di cui subisce l'inevitabile fascino. L'insofferenza sempre più crescente rispetto alla sua realtà e l'incomunicabilità con la cinica Inez lo portano a desiderare di sfuggire al suo mondo per giungere possibilmente in quella che lui considera l'età dell'oro, l'epoca perfetta per essere felici: la Parigi degli anni Venti. Il suo desiderio magicamente e misteriosamente inizia ad essere esaudito ogni sera allo scoccare della mezzanotte quando una macchina d'epoca evidentemente anni Venti si ferma davanti a lui per portarlo ad una festa, a quel punto Gil si trova veramente catapultato nelle folli notti parigine anni Venti e sera dopo sera incontra gli artisti più famosi dell'epoca come Hemingway, Dalì, Picasso, Francis Scott Fitzgerald, Gertrude Stein ecc. in una di queste occasioni conosce la bellissima Adriana, amante di Picasso, che subito lo affascina... grazie a lei Gil inizia a mettere in dubbio la sua vita e finisce per innamorarsene; Adriana, come lui, è annoiata dalla sua epoca e sogna di fuggire in quella che per lei è l'epoca perfetta: la Parigi della Belle Epoque... Dopo altri incontri straordinari, Gil giunge a comprendere l'innegabile verità che non esiste una vera età dell'oro perché ognuno rimpiange sempre l'epoca precedente considerandola migliore della propria e infine capisce che deve accettare il presente non cercando di sfuggirlo ma cambiando quello che non va per renderlo migliore.

L'ultimo film di Woody Allen è magia, è fiaba, è sogno! E' una pellicola sorprendente, piena di poesia e Pathos. Per metà è un period drama visto che alterna scene ambientate ai giorni nostri con altre che ci trasportano nei bistrot anni Venti e nei locali da ballo di fine Ottocento, infatti Gil è una sorta di "Cenerentolo" il cui incantesimo scatta a mezzanotte trasportandolo per magia laddove ha sempre sognato di vivere, rendendolo protagonista di mille avventure sorprendenti e come un personaggio delle fiabe proprio grazie alla magia di un prodigio che dura una manciata di ore riuscirà a trovare l'input per cambiare la sua vita! Anch'io ho una grande passione per un'altra epoca e vorrei che una magia potesse trasportarmi indietro nel tempo almeno per un po', quindi ho adorato l'originalità di questa storia che ci insegna sì a sognare il passato e ad amarlo, ma c'insegna anche e soprattutto a costruire la nostra età dell'oro ogni giorno nel nostro presente...

Un film davvero bello, che consiglio caldamente! (menzione speciale per il bellissimo poster che omaggia uno dei miei quadri preferiti, la Notte stellata di Van Gogh!).

Voto: 8

Link: trailer

venerdì 9 dicembre 2011

Il mio primo Giveaway: ecco i risultati!





A mezzanotte si è concluso il mio Giveaway e voglio ringraziare tutti i partecipanti!!! Come ricorderete il premio in palio era una copia del mio romanzo Appena dopo la pioggia... e poco prima del sole, visto il buon numero di partecipanti ho deciso di mettere in palio due copie del libro, quindi saranno due di voi a vincere il romanzo!

Bene, non perdiamoci in chiacchiere e passiamo a svelare i nomi delle vincitrici!

La prima estratta è: marty







La seconda estratta è: Vele Ivy





Ora manderò una mail alle vincitrici per avvisarle del premio!

Vi ringrazio ancora per aver partecipato al mio Giveaway... e alla prossima!

martedì 6 dicembre 2011

Downton Abbey su Rete 4!




Sta per arrivare in Italia la straordinaria miniserie capolavoro di Julian Fellowes: Downton Abbey da domenica 11 dicembre ore 21,30 su Rete 4!!! Dopo aver incantato mezzo mondo, la serie inglese record di ascolti arriva finalmente sui nostri schermi e questa notizia non può che rendermi felice! Un prodotto così bello e appassionante merita di essere visto da tutti! Vi invito quindi a seguire le vicende del Conte di Grantham e della sua famiglia e dei domestici di Downton!

domenica 4 dicembre 2011

Turandot




Oggi vi parlo di una delle mie opere liriche preferite: la Turandot!

La storia si svolge a Pechino. Un mandarino annuncia alla folla che il principe di Persia, non avendo risolto i tre enigmi proposti da Turandot, verrà giustiziato. Durante l'annuncio, tra la folla, sono presenti un anziano e una donna che chiede aiuto: accorre un giovane che riconosce nel vecchio suo padre, Timur, re tartaro spodestato; i due si abbracciano e il giovane Calaf prega il padre e la schiava Liù di non pronunciare il suo nome: teme infatti i regnanti cinesi usurpatori del trono del padre. Intanto il boia si prepara per l'esecuzione che avrà luogo al sorgere della luna. Al momento dell'esecuzione entra il corteo che accompagna la vittima e la folla commossa chiede la grazia, ma Turandot zittisce la folla e ordina di procedere con la condanna. Calaf rimane affascinato dalla bellezza di Turandot e decide di tentare di risolvere i tre enigmi, il padre e Liù cercano di fermarlo, ma lui è irremovibile: si avvicina al gong del palazzo imperiale; a quel punto, tre ministri del regno, Ping, Pong e Pang, cercano di far desistere Calaf dal suo intento denunciando la follia di quell'obiettivo ma lui si libera dei tre e suona il gong invocando Turandot. E' notte e Ping, Pong e Pang si lamentano del fatto che in qualità di ministri sono costretti ad assistere alle esecuzioni delle vittime di Turandot invece di vivere tranquilli nei loro possedimenti in campagna. Intanto, nel piazzale della reggia è tutto pronto per il rito dei tre enigmi, l'imperatore Altoum tenta di convincere Calaf a cambiare idea ma il giovane rifiuta ancora e così il mandarino dà il via alla prova. Turandot spiega le ragioni delle sue azioni: anni prima il suo regno era caduto nelle mani dei tartari e una sua antenata era finita nelle mani di uno straniero; in ricordo della sua morte, Turandot aveva deciso che non sarebbe mai appartenuta ad uno straniero e quindi aveva ideato i tre enigmi sicura che nessuno avrebbe mai potuto svelarli. Calaf, però, riesce a risolvere gli enigmi e Turandot si getta ai piedi del padre supplicandolo disperatamente di non consegnarla allo straniero, ma inutilmente: per l'imperatore la parola data è sacra. Allora Turandot si rivolge a Calaf dicendogli che in lei avrà solo una donna riluttante e piena d'odio; allora Calaf decide di scioglierla dal giuramente e le propone una nuova sfida: se prima dell'alba riuscirà a scoprire il suo nome lui si lascerà giustiziare. Il patto viene accettato. Gli araldi portano l'ordine della principessa: quella notte nessuno deve dormire ma si deve fare di tutto per scoprire il nome di Calaf, questo intanto è sveglio e sogna le labbra di Turandot finalmente libere dall'odio che la imprigiona. Intanto, Ping, Pong e Pang vanno da Calaf e gli offrono qualsiasi cosa in cambio del nome svelato ma egli rifiuta. Timur e Liù vengono portati dinanzi ai tre ministri e poi giunge Turandot che ordina loro di parlare: Liù per difendere Timur sostiene di essere la sola a conoscere quel nome ma non lo svelerà mai; viene torturata ma non svela il nome e allora una Turandot stupita le chiede cosa le dia tanta forza e Liù risponde che è l'amore a rafforzarla. Turandot è turbata da quelle parole ma subito riassume il suo glaciale contegno e ordina ai ministri di scoprire il nome a tutti i costi, Liù consapevole di non poter tacere ancora a lungo prende un pugnale e si uccide crollando ai piedi di Calaf. Il suo corpo viene portato via dalla folla che prega. Turandot e Calaf rimangono soli e lui la bacia, lei dapprima lo respinge, poi gli confessa di aver avuto paura di lui la prima volta che l'ha visto, ma adesso si dichiara travolta dalla passione. Essendo orgogliosa supplica Calaf di non umiliarla, lui le fa il dono della vita e le rivela la sua identità: Calaf, figlio di Timur. Il giorno dopo la folla si trova davanti al palazzo imperiale, squillano le trombe e Turandot afferma di conoscere il nome dello straniero: "Amore!", tra la gioia della folla, si abbandona tra le braccia di Calaf.

venerdì 2 dicembre 2011

Ritratto di signora: Elizabeth Barrett Browning





Elizabeth Barrett nacque nel 1806 a Durham, la sua fu un'infanzia privilegiata: il padre aveva fatto fortuna con le piantagioni di zucchero in Giamaica e aveva così potuto comprare una grande tenuta a Malvern Hills, dove Elizabeth allestiva spettacoli teatrali con la sua famiglia. Negli anni giovanili aveva già letto le opere di Dante, Milton, Shakespeare e a dodici anni scrisse un poema epico. In seguito a problemi finanziari, tra il 1832 e il 1837, la famiglia Barrett fu costretta a traslocare tre volte fino a stabilirsi definitivamente a Londra. Nel 1838 fu pubblicata la raccolta The Seraphim and Other Poems; in quel periodo Elizabeth ebbe gravi problemi di salute che la resero invalida agli arti inferiori costringendola a restare in casa. Con la pubblicazione dei Poems nel 1844 divenne una delle autrici più famose del tempo, il poeta Robert Browning dopo aver letto le sue poesie decise di scriverle per complimentarsi con lei. Nel 1845 i due si incontrarono e dopo essersi sposati di nascosto (a causa del padre di lei contrario alle nozze) fuggirono a Firenze dove ebbero un figlio. In seguito Elizabeth pubblicò Sonnets from Portuguese nel 1850, Casa Guidi Windows nel 1851, Aurora Leigh nel 1856 e Poems before Congress nel 1860. Fu una sostenitrice del Risorgimento italiano. Morì a Firenze nel 1861.

martedì 29 novembre 2011

Pemberley Pond: l'ironia di Jane Austen a fumetti!




Un paio di anni fa sul gruppo di anobii dedicato a Jane Austen ho scoperto una bellissima iniziativa portata avanti da due sorelle illustratrici, Laura e Luisa: Pemberley Pond un sito dedicato a Orgoglio e pregiudizio, che racconta la storia di Elizabeth e Darcy attraverso una serie di illustrazioni bellissime, coloratissime e piene di ironia! La home del sito si apre su una mappa che si concentra sui luoghi di Orgoglio e pregiudizio con le diverse case teatro della vicenda come Longbourn, Netherfield, Rosings e Pemberley: basta cliccare su una di queste dimore per immergersi nei momenti clou della storia! Tutte le illustrazioni sono curate nei minimi particolari, ogni personaggio è caratterizzato alla perfezione e basta un'occhiata per riconoscerlo, dal momento che c'è sempre un dettaglio che ironicamente rimanda subito alla sua caratteristica principale! I disegni riescono a riportare alla perfezione la celebre ironia austeniana con situazioni ricreate in modo tale da sottolineare lo stato d'animo dei personaggi: così abbiamo una Elizabeth che fulmina con lo sguardo Darcy, un Mr Collins che scodinzola ai piedi di Lady Catherine, Darcy e Bingley con tanto di "prezzo" quando fanno la loro prima apparizione! Ogni situazione oltre ad essere facilmente riconoscibile è soprattutto simpatica ed esprime pienamente l'anima più vera del romanzo, che è fondamentalmente una satira sulla società del tempo e sui suoi personaggi! Sempre nel segno di questa grande ironia, non mancano alcune sorprese speciali tutte da scoprire e la citazione della più celebre scena del Pride and prejudice 1995...

Inoltre, c'è anche la mappa dedicata a Ragione e sentimento, dove si possono vedere le dimore citate nel primo romanzo austeniano, per adesso non ci sono altre illustrazioni ma la speranza è che in futuro anche il mondo di Ragione e sentimento possa essere completato!

Vi invito, quindi, a scoprire il magico mondo del laghetto di Pemberley di Laura e Luisa!

Link: Pemberley Pond - Pride and Prejudice Illustrated series (questo è il sito, dove troverete tutti i contatti come la pagina di Facebook, Twitter e Tumblr).

Ora vediamo alcune bellissime illustrazioni!









Le sorelle Bennet








L'arrivo di Darcy e Bingley... e delle loro sterline!!!







Il momento del fattaccio: quando Darcy definisce "appena passabile" la nostra Elizabeth!








Elizabeth e Wickham che sparlano di Darcy







Una passeggiata per la campagna inglese dopo la pioggia fa sporcare l'abito... ma rende gli occhi più brillanti...






Magari il signor Collins ha un cugino!






Nessuno potrebbe mai immaginare che i delicati complimenti del signor Collins siano studiati...









La gioia di Elizabeth e la convinzione di Darcy durante la prima proposta di matrimonio....







La lettera di Darcy








Sognando Pemberley...








Il ritratto di Darcy








Un laghetto e una camicia bagnata entrati nel mito!!!








E l'amore trionfa!





Ecco i personaggi di Orgoglio e pregiudizio versione mini!!!









Le due coppie innamorate!






Kitty, Lydia, Jane, Elizabeth e Mary!






Un simpatico omaggio a Orgoglio e pregiudizio 1940 con Greer Garson e Laurence Olivier! Un film che a tratti sembra più Via col vento (e non solo per i costumi riciclati...)








Un altro dei contenuti speciali del sito: Orgoglio e pregiudizio e zombie!







Ecco una carinissima Catherine Morland alle prese con I misteri di Udolpho!!!








Un omaggio a Charlotte Bronte!






La moda dell'Ottocento!