E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

lunedì 15 settembre 2014

Il dipinto di Dido ed Elizabeth



Questo è il quadro che ha ispirato il film La ragazza del dipinto. La tela ritrae Dido Elizabeth Belle e la cugina Elizabeth Murray ed è stato realizzato nel 1779. Oggi il dipinto è conservato in Scozia, presso lo Scone Palace.

venerdì 12 settembre 2014

La ragazza del dipinto



Inghilterra, seconda metà del Settecento. La piccola Dido, figlia di un ammiraglio inglese e di una schiava africana, alla morte della madre viene affidata dal padre - che l'ha riconosciuta - alle cure della famiglia dello zio, Lord Mansfield. Cresciuta, assieme alla cugina Elizabeth, come una vera gentildonna in un ambiente privilegiato, Dido da adulta dovrà scontrarsi con il pregiudizio e la diffidenza della buona società a causa della sua pelle nera, società che tenderà ad emarginarla nonostante il suo rango. Sarà l'amore per un giovane avvocato idealista e la battaglia per fare giustizia sulla tragedia di alcuni schiavi africani annegati a dare senso al destino di Dido...

La ragazza del dipinto si basa sulla storia vera di Dido Elizabeth Belle la prima nobile di colore d'Inghilterra. Figlia dell'ammiraglio Lindsay e di una schiava africana liberata dal padre, Dido si ritrovò a vivere in un'Inghilterra settecentesca in cui il commercio degli schiavi stava alle basi stesse dell'economia della nazione; indubbiamente una delle pagine più tristi e vergognose di quella che per molti aspetti è stata una nazione moderna con secoli di anticipo rispetto alle altre. Questo scenario non poteva che mettere in difficoltà Dido nel suo essere una nobile mulatta, per metà figlia di una schiava africana. Situazione che le impedì di vivere appieno tutti i privilegi dovuti alla sua posizione sociale, come ad esempio il divieto di essere ammessa a tavola quando c'erano ospiti o la quasi impossibilità a trovare marito nelle fila dei gentiluomini inglesi, dal momento che quasi nessuna famiglia avrebbe accettato di accogliere una nuora dalla pelle nera. Eppure, contro tutto e contro tutti, Dido lottò per affermare se stessa e il suo diritto ad esistere in quel mondo, lottò per ciò che era giusto per se stessa e per quelli meno fortunati di lei. Infatti, lo zio - in quanto Giudice Supremo d'Inghilterra - si ritrovò a decidere su un caso spinoso relativo ad alcuni schiavi africani annegati dal capitano di una nave per ottenere un risarcimento, decisione che pose Lord Mansfield tra due fuochi: da una parte quello che l'economia del Paese si aspettava da lui e dall'altra il fare la cosa giusta per rendere giustizia a quei morti. Il coraggio di Dido nel portare avanti la sua battaglia per la giustizia e la lotta del giovane avvocato John Davinier non solo riuscirono ad avere la meglio, ma questo tragico caso segnò l'inizio della battaglia per la fine dello schiavismo in Inghilterra, che si sarebbe poi concretizzata anni dopo.

Il film è davvero ben fatto, curatissimo nei minimi particolari (come lo sono particolarmente, trovo, i film ambientati nel 1700), emozionante e commovente. Ottima la ricostruzione storica, stupendi i costumi (soprattutto quello rosa di Dido!) e sempre splendide location, nonché bellissima colonna sonora. Ottimo il cast composto da tanti bravi e celebri attori inglesi - da Tom Wilkinson a Emily Watson e Penelope Wilton -; da segnalare l'emergente Sarah Gadon e l'affascinante Matthew Goode, al quale basta un cameo di pochi minuti per lasciare il segno! Ma ovviamente a rendere il film così ben riuscito è la protagonista Gugu Mbatha-Raw: assolutamente regale e perfetta nel rendere la determinazione e la forza interiore della sua Dido!

La ragazza del dipinto (il titolo richiama un quadro che ritrae Dido ed Elizabeth, oggi conservato in Scozia, al quale si ispira la pellicola) è un film bellissimo, come solo un film in costume inglese sa essere, in grado di rievocare un mondo lontanissimo e la vita di una donna unica e indimenticabile! Uno dei migliori film del 2014!

Voto: 8







mercoledì 10 settembre 2014

Coco Chanel & Igor Stravinsky



1913, Coco Chanel, non ancora famosa, assiste ad uno strano balletto musicato dal celebre compositore Igor Stravinsky, spettacolo che si rivela un flop. Qualche anno dopo, Chanel è diventata famosissima mentre Stravinsky naviga in brutte acque, allora la stilista offre al compositore la possibilità di trasferirsi nella sua casa di campagna assieme alla sua famiglia in modo che lì possa avere la tranquillità giusta per trovare l'ispirazione. I due non tarderanno a diventare amanti...

Film del 2009 con Anna Mouglalis e Mads Mikkelsen, Coco Chanel & Igor Stravinsky è il tipico film da festival del cinema: ossia elegante e sofisticato ma difficile da comprendere al di fuori del sopracitato circuito. Indubbiamente è ben recitato e si focalizza su un aspetto meno conosciuto della vita di Coco, la relazione con Stravinsky, ma è un film un tantino troppo freddo, troppo formale, un film fin troppo pervaso da quell'atmosfera da cinema d'essai che difficilmente appassiona al di là delle proiezioni glamour e alternative dei festival cinematografici.
Ha però un momento più che mai suggestivo: la nascita del leggendario Chanel N. 5!

Voto: 6

domenica 31 agosto 2014

You could never feel my story... It's all you know...

Una delle cose che preferisco di Reign è la sigla! Il tema musicale s'intitola Scotland ed è eseguito dai The Lumineers.






E' davvero una canzone bellissima!

venerdì 29 agosto 2014

Reign: che la regina fashion victim possa regnare a lungo!



Intorno al 1557, Maria Stuart regina di Scozia sbarca alla corte di Francia per sposare il delfino Francesco, in modo da suggellare un'alleanza che dura da anni e per tenere al sicuro la giovanissima regina dalle minacce inglesi. Lì Maria dovrà vedersela con profezie funeste sulla sua futura felicità matrimoniale, con i complotti della quasi suocera Caterina de' Medici disposta a tutto pur di salvaguardare il figlio Francesco, con le sempre presenti minacce provenienti dall'altra parte della Manica e con i tipici intrighi di corte che non possono mancare in una buona corte reale che si rispetti...

Telefilm della CW in 22 episodi, Reign segna il debutto del period drama per il network, abituato a serie tv dalle atmosfere più urban fantasy e teen drama.
Reign si focalizza sugli anni giovanili di Maria Stuart e sulla sua "avventura" francese, quando si unì in matrimonio con il principe Francesco, suo promesso sposo da tutta la vita, per un'alleanza indispensabile alla Scozia costantemente minacciata dall'Inghilterra, soprattutto dopo l'avvento dei protestanti a seguito dello scisma voluto da Enrico VIII. Così Maria, regina a pochi giorni di vita e cattolica, passò l'infanzia in costante pericolo e l'alleanza con la Francia era la sua sola possibilità di sopravvivere e soprattutto l'unica possibilità per la Scozia di non cadere nelle mani degli inglesi; un contesto più che mai in fermento che stava per segnare l'avvento di Elisabetta I sul trono d'Inghilterra al posto della sorellastra cattolica Maria Tudor.
Naturalmente Reign parla di questo, ma lo fa in maniera molto più romanzata e leggera di quanto ci si aspetterebbe da un period drama degno di questo nome. Sì, perché Reign affianca ai fatti e ai personaggi storici tante situazioni inventate e tanti personaggi di fantasia per renderlo un prodotto più facilmente fruibile a un target di spettatori più abituati a telefilm "leggeri". Si tratta di una serie storica che rievoca un preciso momento storico animata da personaggi storici, ma in gran parte il telefilm si regge su intrecci di fantasia e personaggi inventati. A rendere vivace la trama, dunque, oltre ai personaggi reali quali Maria, Francesco, Caterina de' Medici, re Enrico II e Nostradamus, ci sono anche e soprattutto una serie di personaggi nuovi di zecca non riscontrabili nei libri di storia: come Bash, figlio illegittimo del re e della sua favorita Diana di Poitiers, il quale finisce per innamorarsi senza speranza di Maria; ad animare la trama ci sono poi le amiche e dame di compagnia di Maria: una come amante del re, una come madre di un figlio illegittimo del delfino, una innamorata di un servitore. Inoltre, alla corte c'è un viavai di personaggi più o meno inventati che servono all'evoluzione della trama di finzione. Poi ci sono personaggi realmente esistiti leggermente adattati al contesto di questo "period teen drama" come Nostradamus: sempre alle prese con profezie funeste ecc. ma un tantino più giovane e aitante di quanto uno si aspetterebbe dall'originale... anche se rispetto ad altri personaggi storici "riveduti e corretti" dalla tv americana ultimamente... Nostradamus è descritto in maniera persino "sobria"!
E in generale tutti i personaggi realmente esistiti finiscono per essere riadattati al contesto "moderno" del telefilm.

Con Reign siamo lontani anni luce dai period drama della tv inglese, Reign ha più dinamiche da teen drama che non da polpettone storico (io amo il polpettone storico, ovviamente!) e si tratta di un prodotto atto a rendere la storia meno "pesante"e più accessibile a tutti, facendo attenzione più alle emozioni che non ad una rigorosa ricostruzione storica. Infatti, Reign fa di tutto per essere il più "moderno" possibile a partire dai fatti narrati e dalla caratterizzazione dei personaggi fino all'aspetto estetico della serie. L'ambientazione non è male, anzi: ottime location e abbastanza curata la scenografia rinascimentale del castello in cui si svolge l'azione; a peccare sono più che altro i costumi! Sì, i costumi sono a dir poco discutibili: invece di essere abiti dalle linee cinquecentesche... sono più che altro vestiti che sembrano provenire dall'atelier di alta moda di qualche super stilista! Maria e le altre sembrano pronte per sfilare sul red carpet più che vivere alla corte francese del '500! Ammetto che vedendo le prime puntate mi sono abbastanza spaventata per i costumi - tra scollature e trasparenze non molto rinascimentali - ma ho finito per farci l'abitudine, anche perché puntata dopo puntata mi sono resa conto che l'obiettivo di Reign non era quello di fare una serie british di quelle che lasciano senza parole per la fedeltà e la verosimiglianza storica, ma quello di fare un telefilm appassionante che sapesse catturare l'attenzione di chi è poco avvezzo alla storia... e dimostrare che in fin dei conti la storia può anche non essere "noiosa", anzi!
Per questa ragione, nonostante la poca fedeltà ai fatti storici e agli usi e costumi dell'epoca, Reign è un telefilm che funziona: perché non cerca di essere quello che non può essere, ma cerca di intrattenere puntando su qualcos'altro. Così pur con tante dinamiche inventate e con costumi discutibili, Reign diverte grazie ad una colonna sonora fatta di canzoni pop (come avviene nei tanti teen drama che imperversano nella tv americana) e con le complicate dinamiche amorose tra Maria e Francesco (senz'altro appassiona il loro amore contrastato e mai facile), e con tutte le altre situazioni sentimentali più che mai complesse.
Buono il cast: mi piace molto la Maria di Adelaide Kane; Bash è uno dei personaggi che preferisco, Caterina de' Medici è sicuramente uno dei personaggi più riusciti della serie e persino Nostradamus mi piace molto... nonostante le dovute correzioni per renderlo accettabile al contesto del telefilm.

E allora Reign intriga lo spettatore con una formula leggera e avvincente, accessibile a tutti, fatta di intrighi di corte, profezie e coppie per cui fare il tifo! Non sarà la tv inglese... ma una regina cinquecentesca fashion victim non ce l'ha nemmeno l'Inghilterra... però gli americani possono tutto, evidentemente...
A questo punto, non mi resta che concludere così: che la regina fashion victim possa regnare a lungo!

Voto: 7,5































domenica 17 agosto 2014

Kate & Leopold



Leopold, duca di Albany, vive nella New York del 1876 ed è un aspirante inventore, costretto dallo zio a sposare una facoltosa ereditiera per risolvere i dissesti economici della famiglia, s'imbatte in Stuart, uno strano tipo, e nell'inseguirlo fino al ponte di Brooklyn si ritrova catapultato nella NY dei giorni nostri attraverso un portale dimensionale. Lì, affascinato dallo strano mondo moderno, non potrà fare a meno di innamorarsi di Kate, una donna in carriera pratica e razionale che non crede affatto che lui provenga dall'Ottocento, ma credendolo un attore lo ingaggia per girare uno spot pubblicitario...

Simpatica commedia romantica con Meg Ryan e Hugh Jackman, Kate & Leopold utilizza l'espediente dei viaggi nel tempo per creare una storia originale e romantica basata sugli anacronismi e le situazioni bizzarre in cui si trova un individuo sbalzato in un contesto diversissimo dal suo. Così Leopold, gentleman dell'Ottocento, si ritrova ad aver a che fare con un mondo moderno fatto di tecnologie e di regole totalmente diverse da quelle della sua epoca e nell'adattarsi finirà per portare non poco trambusto nella vita di Kate! Amo questo genere di storie perché trovo divertente vedere come un individuo che proviene dal passato si comporterebbe in un contesto moderno (o come un individuo moderno agirebbe in un mondo antico che gli è estraneo); inoltre, Leopold con i suoi modi da gentleman d'altri tempi che scrive lettere, che si alza da tavola in segno di rispetto verso una signora, che si esprime in maniera forbita o balla il valzer davanti a Kate, poco abituata a simili comportamenti eleganti, spiega perfettamente il fascino per il passato e per le buone maniere dei gentiluomini di ieri che oggi non esistono più, un mondo irrimediabilmente finito che però per certi aspetti non sarebbe male riportare in auge. Leopold è il vero gentleman capace di affascinarci tutte!
Kate & Leopold è una commedia romantica che incontra una fiaba in cui i principi d'altri tempi esistono davvero e sono in grado di far innamorare persino donne in carriera che non l'avrebbero mai creduto!

Voto: 7,5

sabato 9 agosto 2014

Un uomo tranquillo



Un americano di origine irlandese torna in Irlanda per ricomprare la casa appartenuta alla sua famiglia e stabilirsi lì. Appena arrivato s'innamora di una bella rossa dal carattere deciso; i due vorrebbero sposarsi, ma il di lei fratello ha qualcosa da ridire... tra risse, pinte di birra e paesaggi bucolici, immancabilmente sarà l'amore a trionfare!

Pellicola del 1952, Un uomo tranquillo è l'unico film di John Wayne che abbia mai visto, non essendo io esattamente un'appassionata di film western.
Si tratta di una pellicola piacevole e divertente, arricchita dai bellissimi paesaggi irlandesi e con due attori - Wayne e Maureen O'Hara - davvero affiatati.
Film molto, molto carino da vedere almeno una volta!

Voto: 7,5