Londra 1909, dall'America sbarca Mr Harry Gordon Selfridge pronto a conquistare la città e il mondo del commercio aprendo il suo Grande Magazzino: Selfridges. L'americano è un tipo intraprendente, spregiudicato e irriducibilmente ottimista, sicuro del successo negli affari che raggiungerà in breve tempo. Ben presto si intrecceranno le storie del personale e dei personaggi famosi e non che popolano il Grande Magazzino, tra successi e momenti drammatici, con un occhio agli eventi storici dell'epoca.
Miniserie ITV in 10 puntate firmata da Andrew Davies, Mr Selfridge racconta la storia vera dell'americano che a inizio Novecento rivoluzionò il mondo del commercio londinese con il suo spirito d'iniziativa: pieno di idee e di voglia di fare Harry Selfridge riuscì a lasciare un'impronta indelebile, il Grande Magazzino che porta il suo nome a tutt'oggi esiste ancora.
Inutile negarlo, questa miniserie fa il paio con la concorrente The Paradise targata BBC: stesso argomento, protagonisti simili, vicende complementari... ma se nel corso della prima puntata Mr Selfridge può evocare più di un déjà vu di The Paradise (la serie ITV è stata messa in onda più tardi proprio per evitare che si scontrassero, vista la tematica comune), poi trova subito la sua identità, percorrendo una strada tutta sua per contenuti e atmosfere. I personaggi - tra realmente esistiti e di fantasia - sono molti e ciò permette una fitta rete di relazioni, con approfondimenti psicologici e di classe sociale, Mr Selfridge è un uomo di successo ma non privo di spettri che lo tormentano e i suoi errori e le sue glorie lo rendono un personaggio quanto mai reale; del resto, il vantaggio di raccontare una storia vera permette di inserire i fatti in un contesto storico ben preciso, buttando l'occhio spesso e volentieri al momento storico e ai grandi personaggi che l'hanno caratterizzato: così capita che lo scaltro Selfridge inviti la celebre ballerina Anna Pavlova, Arthur Conan Doyle o l'esploratore Ernest Shackleton nel suo Grande Magazzino per attirare la curiosità della clientela, non mancano inoltre rimandi alle suffragette e in generale a un'epoca ricca di grandi cambiamenti. Così tra fatti storici e storie di fantasia si dipana, episodio dopo episodio, un mondo - quello di Harry Selfridge - rivolto al futuro, pronto ad accogliere il meglio che l'avvento dell'era moderna era pronto ad offrire; tra splendori, trionfi, sofferenze, incidenti e scandali... Mr Selfridge riuscirà a diventare il re di Londra!
La miniserie è davvero ben fatta e avvincente, il protagonista è il magnetico Jeremy Piven con un'adorabile faccia da schiaffi che non può che conquistare! Tra i personaggi che ho preferito annovero l'affascinante francese Leclair e il cameriere Victor, Frances O'Connor dà volto a Rose la tormentata moglie di Harry. Lo sceneggiato è più che mai elegante e ben fatto, atmosfera di inizio Novecento davvero imperdibile, bellissime le musiche e ben approfondite e interessanti le diverse storie dei personaggi!
La serie è stata rinnovata per una seconda stagione che mi auguro possa essere all'altezza della prima! La consiglio!
Voto: 8






















































