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martedì 8 marzo 2016

Suffragette



Londra, 1912. Le donne inglesi sono in fermento e determinate a fare l'impossibile per ottenere il diritto di voto. Sotto la guida della loro leader Emmeline Pankhurst, le suffragette sono disposte a mettere in pratica azioni eclatanti e persino a sacrificarsi pur di ottenere quei diritti troppo a lungo negati. Maud, giovane moglie e madre di famiglia che lavora in una lavanderia, si ritrova coinvolta quasi per caso e suo malgrado nella lotta delle suffragette; anche se inizialmente non si riconosce in quella causa... ben presto non potrà fare a meno di prendere coscienza di quelle rivendicazioni e comprendere che si tratta di una battaglia giusta da portare avanti. Così Maud - anche se dolorosamente dovrà rinunciare alla sua famiglia - riuscirà a fare sua la causa del movimento suffragista e a trovare il coraggio di lottare contro un sistema ingiusto insieme a centinaia di migliaia di altre donne...

Suffragette racconta uno dei periodi più importanti della storia inglese (e non solo) di inizio Novecento: quello delle battaglie del movimento suffragista che ha visto centinaia di migliaia di donne combattere duramente affinché i governi riconoscessero loro quei diritti che le società maschiliste avevano negato da sempre. La battaglia delle suffragette fu senza esclusione di colpi, fu una sorta di piccola guerra che vide le donne diventare soldati della propria causa: essere considerate al pari degli uomini. E' noto che per secoli i diritti fondamentali sono stati negati alle donne, relegate al ruolo di inferiori angeli del focolare da non prendere in considerazione mai per questioni che non riguardassero la vita domestica. Ciò ha causato per secoli terribili discriminazioni che hanno reso l'esistenza delle donne più difficile e senza prospettive rispetto a quella degli uomini. Ciò è dimostrato dal fatto che quando l'evoluzione della società portò al diritto di voto riconosciuto per tutti gli uomini, questo non riguardava però le donne che ne venivano tagliate fuori: per quanto la società potesse evolversi... comunque sul fatto che le donne dovessero continuare ad essere oppresse nessuno nutriva dubbi. Partendo da questo presupposto, già dalla fine dell'Ottocento iniziarono a farsi sentire i primi movimenti femministi che pacificamente chiedevano ai governi il diritto di voto; purtroppo le richieste gentili e persino argomentate con una certa logica non furono sufficienti per convincere chi di dovere ad ascoltare le donne, così velocemente il movimento suffragista si riorganizzò cambiando strategie e tattiche per raggiungere il suo obiettivo. Guidate dalla leader Emmeline Pankhurst, le suffragette inglesi passarono all'azione e alla protesta vera e propria. Le militanti del movimento suffragista non si facevano scrupoli a distruggere le vetrine dei negozi, a causare piccole esplosioni, a cogliere ogni occasione pubblica per manifestare il proprio messaggio e in generale ad approfittare di ogni situazione favorevole per compiere un gesto eclatante e puntare l'attenzione su di loro. Queste azioni eclatanti acquisirono grande risonanza e le suffragette si ritrovarono sempre più nell'occhio del ciclone: tra continui arresti, sospetto da parte delle forze dell'ordine e l'ostilità dei quotidiani che le consideravano povere pazze e poco altro. Eppure le donne non potevano arrendersi a una vita di discriminazione, per loro era meglio combattere, meglio finire in carcere, meglio fare lo sciopero della fame, meglio soffrire l'alimentazione forzata, meglio essere scacciate dai mariti e accusate dall'opinione pubblica che continuare a vivere una vita con l'atroce certezza di essere nient'altro che creature inferiori da schiacciare.
Questa è stata la guerra delle suffragette di inizio Novecento, una guerra che ha portato molte di loro a cadere a causa di un sistema ipocrita e superato. Questa è la guerra che dopo anni di dure battaglie, sofferenze, umiliazioni e ostilità ha portato le donne alla vittoria. Infatti le suffragette inglesi ottennero il diritto di voto nel 1918, anche se si trattava di una versione limitata alle donne sopra i 30 anni; nel 1925 le madri ottennero quei diritti che erano stati rifiutati loro; e finalmente nel 1928 le donne inglesi ottennero il diritto di voto, quello vero: lo stesso diritto di voto riservato agli uomini.

Il film attraverso personaggi di fantasia ricostruisce in maniera efficace quel periodo della storia inglese: attraverso il punto di vista di una donna come tante, Maud, scopriamo da vicino quegli anni cruciali che cambiarono la situazione femminile nel Paese. Infatti, Maud è una donna che ha conosciuto duro lavoro fin dall'infanzia e quando alza la testa e inizia a credere di poter cambiare la sua vita e quella delle altre donne si scontra con un muro di ostilità già in casa sua: visto che il suo primo oppositore è il marito; questo fa comprendere il conflitto tra essere moglie e aspirare a una vita libera delle donne dell'epoca e rende il loro coraggio ancora più ammirevole.
Una delle scene più significative del film, realmente accaduta, è la morte della signorina Davison, che perse la vita nel tentativo di sventolare la bandiera del movimento suffragista davanti al re; questa tragica morte venne ripresa dai cinegiornali e fece il giro del mondo, puntando l'attenzione di tutti sulla causa femminista. Da allora le lotte delle suffragette si intensificarono (anche in altre parti del mondo) e più di 1000 donne in Inghilterra diventarono militanti del movimento per il diritto di voto. Le immagini del funerale della signorina Davison del 1913 con centinaia di migliaia di donne che sfilano dietro al feretro non possono non commuovere e ricordarci che noi donne di oggi dobbiamo essere grate e inchinarci alla memoria di coloro che un secolo fa hanno combattuto e sono morte per renderci libere.

Suffragette è un bellissimo film, commovente e significativo. Ricostruisce con lucidità il periodo delle lotte del movimento suffragista e riporta la determinazione e la forza d'animo delle donne protagoniste di quegli anni. La ricostruzione della Londra degli anni Dieci è perfetta. Ottimi i costumi, ottima la colonna sonora. Bravissime tutte le attrici del cast: dalla protagonista Carey Mulligan nel ruolo di Maud passando per Helena Bonham Carter fino a Anne-Marie Duff; da segnalare la breve partecipazione di Meryl Streep nel ruolo di Emmeline Pankhurst: un'attrice che ha fatto epoca per prestare il volto a una leader che ha fatto epoca.

Suffragette è un film che racconta di battaglie ormai lontane, che per fortuna sono state vinte da parecchio tempo... ma è un film comunque attuale che ci ricorda quante ancora sono le battaglie che le donne devono combattere oggi per affermare i propri diritti. Suffragette è come se, usando la metafora della lotta di inizio Novecento, ci ricordasse di non smettere di sognare un mondo più equo e giusto per ogni donna, perché c'è ancora tanto da fare per raggiungere la parità di diritti e, sì, è vero: mai arrendersi, mai abbandonare la lotta.
L'insegnamento delle suffragette è che non esiste alcuna battaglia che il cuore forte e determinato di una donna non possa vincere!

Voto: 8,5

3 commenti:

Letizia ^_^ ha detto...

Il film non l'ho visto ma il movimento delle suffragette mi ha sempre affascinato. Sebbene siamo ancora (ahimè) lontani dalla paritá, molte cose che noi donne oggi diamo per scontate sono stati diritti conquistati faticosamente da queste antenate coraggiose...
Finalmente un film che le mette in luce!!

Bellissima recensione, perfetta per l'8 marzo ^_^

vanessa varini ha detto...

Recensione azzeccatissima per l'8 marzo, è proprio grazie al coraggio di queste straordinarie donne se i diritti di parità nei confronti delle donne sono stati conquistati! Ancora non del tutto sia chiaro, ci sono ancora delle differenze fra diritti maschili e femminili, ma dobbiamo prendere esempio da loro. Auguri in ritardo!😘

Silvia ha detto...

@Letizia: infatti, è importante raccontare la storia del movimento suffragista per scoprire com'era la condizione delle donne prima che raggiungessero tante conquiste importanti. Oggi si tende a dare per scontato quasi tutto e si tende a sminuire o distorcere i diritti che le donne hanno conquistato con fatica... per questo è importante raccontare il passato e comprendere quanta ancora bisogna farne di strada per raggiungere la parità.
Grazie!

@vanessa: sì, dobbiamo prendere esempio da quelle donne per continuare a combattere per un mondo migliore!