E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

domenica 19 dicembre 2010

Nel paese delle creature selvagge


L'altra sera ho visto Nel paese delle creature selvagge, un film tratto da un famoso racconto per ragazzi di Maurice Sendak. Se avessi avuto una quindicina di anni in meno forse mi sarebbe potuto piacere tanto quanto alcuni dei film che hanno segnato la mia infanzia come La storia infinita e I Goonies, ma probabilmente questa pellicola non è comunque all'altezza di quelle!
La storia racconta di un ragazzino, Max, sempre solo e senza amici che, trascurato dalla sorella e dalla madre, una sera dopo essere stato sgridato scappa di casa e si ritrova a vagare per un bosco, lì trova una barca e si mette in navigazione fino a giungere su una strana isola abitata da enormi creature pelose. Sulle prime le creature sembrano avere intenzioni minacciose ma Max fa credere loro di essere dotato di poteri stupefacenti e queste, entusiaste di tale rivelazione, lo proclamano loro Re. All'inizio l'arrivo di Max porta felicità e gioia nella comunità delle creature, promettendo loro di realizzare le loro aspirazioni di condurre una vita serena e in armonia, ma ben presto i contrasti interni, le gelosie e la tristezza portano in Max la consapevolezza di non poter rendere felici i suoi "sudditi", così colto dal senso di colpa per essersi comportato male con sua madre decide di confessare alle creature di non essere un Re e di lasciare l'isola per fare ritorno a casa.
E' un film piacevole dal punto di vista visivo: belle le location, la luce (girato quasi tutto al tramonto), e incredibilmente espressive le creature; eppure, il film non è completamente riuscito. Quando è finito ho cercato di capire quale fosse il messaggio della storia, ci ho riflettuto parecchio... ma non sono giunta a nessuna conclusione e per me è sempre molto importante individuare il messaggio in un racconto. Avevo l'idea che il viaggio di Max e l'incontro con le creature dovesse condurre sia l'uno che le altre ad una qualche maturazione, ad una qualche crescita... per giungere al superamento delle proprie imperfezioni... ma questo non avviene; Max arriva all'isola e per un po' le cose vanno bene poi quando vede l'impossibilità di cambiare qualcosa decide di partire e finisce la storia, facendo sì che non ci sia alcuna evoluzione né in lui né nelle creature che continueranno probabilmente a vivere nella stessa malinconia e solitudine di sempre. Sì, perché le tematiche del film sono la solitudine (sia di Max quanto delle creature), l'incomunicabilità fra individui, la malinconia, l'insoddisfazione... cose che alla fine rimangono lì senza soluzione. Questo aspetto non mi ha molto convinta perché mi sarei aspettata un maggior approfondimento e scavo psicologico all'interno dei personaggi coinvolti. So che era un adattamento difficile da parte degli sceneggiatori perché la storia di Sendak ha 10 frasi in tutto e su tale base bisognava costruire un film di 90 minuti... ma si poteva fare comunque qualcosa di più per rendere migliore il film.
In fin dei conti, è un film piacevole dal punto di vista visivo e ha una colonna sonora veramente interessante, simpatica, che impreziosisce la pellicola.
Voto: 6, 5
Link: trailer

3 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

sono d'accordo con non sia al livello di goonies o la storia infinita
però ha un'atmosfera davvero incantata e magica che nelle pellicole di oggi si vede sempre meno, e allora pazienza per qualche buco nella sceneggiatura

Silvia ha detto...

Da quel punto di vista è sicuramente piacevole, in effetti! E credo che la colonna sonora abbia sottolineato molto quell'aspetto incantato!

;-)

Vele/Ivy ha detto...

Aaah, I Goonies! Cosa mi hai fatto ricordare! Per il resto, io non ho visto questo film, magari ci farò un pensierino. Ciao!