E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

domenica 13 maggio 2012

Il matrimonio nell'epoca vittoriana




Durante l'epoca vittoriana i matrimoni combinati erano la consuetudine e nessuno se ne stupiva particolarmente. Solitamente tali unioni erano accordate dai genitori dei futuri sposi, con lunghe e serrate trattative che impegnavano le due parti. Il matrimonio a quel tempo era soprattutto una questione di convenienza e di alleanze vantaggiose. L'amore c'entrava poco o nulla: i matrimoni d'amore erano rari e addirittura considerati fuori luogo, ammissibili solo nel caso dei ceti inferiori, mentre per quanto riguarda le unioni tra altolocati le parole d'ordine erano accordi prematrimoniali e alleanze considerate vantaggiose per questa o quella ragione (ad esempio, un titolo nobiliare per un nuovo ricco desideroso di essere accettato tra la gente importante o una cospicua dote per un nobile decaduto in cerca di denaro per risolvere i propri dissesti economici). La fitta rete che si instaurava tra le due famiglie per portare avanti le contrattazioni matrimoniali vedeva completamente esclusi i due futuri sposi che non prendevano parte ai giochi di potere messi in campo dai rispettivi genitori, questo portava spesso e volentieri a creare unioni tra persone male assortite, destinate ad una sicura infelicità matrimoniale. Così le trattative (quasi un mercanteggiare) andavano avanti tra le due parti nel tentativo di strappare all'altra le condizioni più convenienti possibili dal proprio punto di vista. Il matrimonio era quindi una sorta di baratto, un contratto, un'alleanza accordata tra due potenze per allargare maggiormente la propria influenza in società.





Indubbiamente la futura sposa era la parte più svantaggiata in questo sistema. Alla donna vittoriana non erano riconosciuti particolari diritti, non poteva lavorare (se non come insegnante o domestica e in tal caso i soldi guadagnati venivano presi dal marito), non poteva accedere ad una forma alta di istruzione (materie come legge, ingegneria, fisica e lo studio dei classici erano preclusi alle donne e quelle che vi si impegnavano erano derise e giudicate in maniera negativa), tutto quello che ci si aspettava dalla donna vittoriana era che si sposasse e che si curasse dei figli e della casa, e doveva incondizionata obbedienza al marito al quale apparteneva legalmente dopo le nozze. Il matrimonio, quindi, era la sola via possibile per acquisire dignità per la donna vittoriana (le zitelle non erano molto popolari e dovevano sempre sperare nella carità di un fratello o di un parente in generale), le ereditiere che disponevano di una grande dote erano mogli ambitissime, capaci di risolvere i guai economici dei futuri mariti; la dote era messa da parte sin dall'infanzia e ciò era motivo di orgoglio per qualsiasi fanciulla consapevole che senza la quale difficilmente si sarebbe sposata.

sabato 12 maggio 2012

Nuovo approfondimento: la pittura preraffaellita




Ecco un nuovo interessantissimo approfondimento relativo a Niamh delle fate, stavolta scopriremo le origini del movimento preraffaellita, che come sapete è stata una delle fonti d'ispirazione più importanti per la nostra storia! L'approfondimento è stato scritto dalla mia cara coautrice Vele Ivy, v'invito a cliccare il link sottostante per leggere l'articolo:




venerdì 11 maggio 2012

Keira Karenina /2




E' stata rilasciata una nuova immagine ufficiale dell'attesissimo Anna Karenina di Joe Wright! Un'intensa immagine che ritrae Keira Knightley.

Io sto facendo il conto alla rovescia: non vedo l'ora che questo film esca nelle sale!

In Italia Anna Karenina uscirà il 5 ottobre!

A questo punto, non ci resta che attendere di vedere il trailer!


mercoledì 9 maggio 2012

Il meraviglioso mondo a fumetti di Emma Woodhouse!




L'ho sempre saputo che l'incontro tra Jane Austen e il mondo del fumetto giapponese non poteva che essere un successo! Sapevo che i due "mondi" incontrandosi si sarebbero arricchiti a vicenda, dando vita a qualcosa di assolutamente delizioso! Emma di Yoko Hanabusa me l'ha confermato!

Il fumetto della mangaka giapponese appena pubblicato da Goen è incantevole! Le (dis)avventure di Emma Woodhouse tra matrimoni, equivoci e abbagli colossali in quel di Highbury trovano efficace collocazione tra le tavole di questo splendido manga. La storia scritta dalla Zia Jane viene raccontata fedelmente, Yoko Hanabusa è abile a riportare perfettamente l'anima dei personaggi, l'ironia austeniana e lo spaccato dell'epoca Regency. Emma, nel suo essere tanto ostinata nelle sue opinioni quanto pasticciona nei risultati, si trova a sui agio nei panni dell'eroina manga, riuscendo ad essere ste stessa - la dama di inizio Ottocento che conosciamo - senza rinunciare a quei tratti di modernità tipici del linguaggio del fumetto giapponese!

Così abbiamo una Emma dal cuore antico e moderno, un Mr Knightley affascinante e premuroso, una Harriet impacciata e dolcissima, un Mr Elton giustamente insopportabile, un Frank Churchill malizioso e una Jane Fairfax regale e malinconica. Uno dei personaggi più riusciti - forse perché già la stessa Zia Jane l'ha un po' descritta come fosse un fumetto - è la logorroica e bonacciona Miss Bates: le sue espressioni in versione manga sono esilaranti!

I disegni ovviamente sono stupendi, il tratto anni Ottanta di Yoko Hanabusa è perfetto per raccontare la storia di Emma: la sua espressione furbetta e i suoi occhioni luccicanti la rendono deliziosa! Mr Knightley è il gentleman dei sogni e ogni personaggio è curatissimo! Le ambientazioni e gli abiti sono degni di un period drama BBC! E la sceneggiatura è impeccabile, in grado di raccontare tutti i momenti salienti della storia! Si vede che l'Autrice si è ispirata anche alle versioni cinematografiche di Emma, specialmente a quella del 1996.

Emma di Yoko Hanabusa è un manga imperdibile per ogni Janeite! Nelle sue pagine si "respira" il mondo di Jane Austen, è splendidamente disegnato ed è incredibilmente divertente (ho riso tutto il tempo!). Amo queste contaminazioni, amo quando due mondi in apparenza distanti si incontrano: ciò porta sempre a qualcosa di bellissimo!

Voto: 9


martedì 8 maggio 2012

Barbie celebra il mito di Grace Kelly!





Barbie Collector ama rendere omaggio ai personaggi più amati e così dopo aver parlato delle bambole di William e Kate, oggi vi parlo delle Barbie che omaggiano il mito di Grace Kelly! Una serie di bambole che raccontano lo stile e il mito di una delle attrici più amate di sempre! Le Barbie sono curatissime nei dettagli - abiti e accessori sono inconfondibilmente anni Cinquanta! - e raccontano la carriera di Grace, come la Barbie ispirata a Caccia al ladro e La finestra sul cortile, e la sua vita, attraverso la Barbie ispirata al giorno delle sue nozze con Ranieri.
Tutto questo a dimostrazione che la leggenda di Grace è davvero intramontabile!



Accessori anni Cinquanta!





La Barbie in abiti nuziali







Grace il giorno delle sue nozze!





La Barbie ispirata a La finestra sul cortile






La finestra sul cortile





La Barbie ispirata a Caccia al ladro






Caccia al ladro







Look festival di Cannes 1955






Ranieri e Grace 1955

sabato 5 maggio 2012

William e Kate tra Barbie e Madame Tussauds!




A un anno dal matrimonio del secolo, la curiosità verso William e Kate non è assolutamente diminuita, anzi! Oltre che riempire le pagine dei quotidiani e i telegiornali, il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno attirato l'attenzione anche della bambola più famosa del mondo: Barbie! Infatti, Barbie Collector ha da poco prodotto la bambola di William e Kate in abiti nuziali! Un bellissimo e insolito omaggio per questa coppia che sta facendo sognare tutto il mondo! Le due bambole sono veramente carinissime, curate nei minimi particolari e davvero molto somiglianti agli originali!





Un momento romantico!






La somiglianza è davvero incredibile!






Una bellissima Kate in versione Barbie!






Dopo l'omaggio di Barbie, non poteva mancare l'omaggio del Madame Tussauds! E così pochi giorni fa al museo di Londra sono state presentate le due statue di cera che raffigurano William e Kate nel giorno in cui hanno annunciato il loro fidanzamento ufficiale! Come di consueto, le statue sono realizzate con grande precisione! C'è da immaginare che i tanti visitatori del museo non mancheranno di farsi scattare una fotografia accanto alla coppia reale!







giovedì 3 maggio 2012

Pan Am





Siamo agli inizi dei favolosi anni Sessanta, tra rivoluzione culturale, Beatles, Kennedy e Guerra fredda, il mondo sta cambiando e uno dei segni del nuovo corso è la Jet Age che promette alla gente di far viaggiare da un capo all'altro del mondo in poche ore. A conquistare i cieli è la Pan American World Airways, la compagnia aerea più famosa del mondo, simbolo perfetto di dinamismo e attenzione al futuro. Nelle sue fila la Pan Am annovera giovani ambiziosi desiderosi di vivere entusiasmanti avventure e trovare la loro strada. La serie si focalizza su un gruppo di hostess: l'ambiziosa e ribelle Maggie, la francese Colette con un passato doloroso, e le sorelle Kate, che lavora per la CIA, e Laura, in cerca della propria indipendenza dopo essere fuggita il giorno delle sue nozze; oltre a loro, ci sono l'aitante comandante Dean e il simpatico primo ufficiale Ted. Mescolando le vicende personali dei protagonisti ai fatti storici (Kennedy a Berlino, la Guerra fredda ecc.), Pan Am diventa l'occasione per rievocare un'epoca a tratti affascinante e a tratti controversa, un'epoca in cui il mondo ha deciso qual era la strada che desiderava intraprendere: una strada fatta di progresso e ribellione, con lo sguardo costantemente rivolto al futuro.

Serie composta da 14 episodi, Pan Am rievoca gli anni d'oro della celebre compagnia aerea, focalizzandosi sul 1963. L'aspetto interessante è che ci mostra un mondo in fermento, pieno di nuove idee pronte ad esplodere, un mondo in cui il "vecchio" stava inesorabilmente lasciando spazio al "nuovo". Indubbiamente, la Pan Am era attenta a tali cambiamenti e in effetti per promuovere la sua immagine si avvaleva di giovani talentuosi e di bell'aspetto; l'elemento più interessante è quello riguardante le hostess: per la prima volta le donne potevano lasciare il focolare domestico e lavorare, dedicandosi ad un mestiere attivo e appassionante in cui trovare la propria realizzazione, per la prima volta potevano viaggiare e conoscere nuovi orizzonti; per tale ragione le hostess erano ammirate e invidiate, perché raccontavano di una donna nuova che cercava di affermarsi al di là del matrimonio. Tale emancipazione femminile in qualche modo ha anticipato il movimento femminista che di lì a pochi anni sarebbe esploso in tutto il mondo.
La serie è un bel modo per tuffarsi negli anni Sessanta e scoprire come mai quel decennio ha fatto epoca, ha una colonna sonora vintage deliziosa ed è molto accurata nella ricostruzione storica.

Purtroppo la serie non ha avuto successo in America: dopo un paio di episodi gli ascolti sono calati vistosamente e così è stata interrotta dopo una sola stagione, lasciando ahimé in sospeso tante storie che sarebbe stato interessante vedere evolvere in futuro. Indubbiamente, la serie non è perfetta, le lacune a livello di sceneggiatura qua e là ci sono e specialmente nella seconda parte si nota un calo, soprattutto a livello di storia che si fa un po' caotica e frettolosa. Tuttavia, non è una brutta serie, la prima parte è molto avvincente, piena di momenti emozionanti e commoventi, è ben recitata da tutto il cast in cui spicca la diva Christina Ricci. Secondo me poteva avere margini di miglioramento se si fosse creduto maggiormente al progetto e se il pubblico l'avesse presa per quello che era: una rievocazione nostalgica di una delle pietre miliari della storia americana.
La cosa curiosa è che la Pan Am è fallita nel 1991 e la serie televisiva è stata un flop, chiusa dopo una sola stagione: tutto ciò fa pensare che ci sia una sorta di maledizione che perseguita questa marchio!

Pan Am è una serie sicuramente imperfetta, ma è anche l'appassionante racconto di un'epoca che non ha mai smesso di affascinare, quindi io ne consiglio la visione perché è un telefilm che merita, con tutte le sue imperfezioni. Al termine della visione vorrete diventare hostess o volare su un volo Pan Am, provare per credere!

Voto: 7,5




Maggie

 








Colette






Kate





Laura






Ted





Dean