E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!
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mercoledì 2 gennaio 2019

Il ritorno di Mary Poppins



Londra, anni '30. I fratelli Banks sono cresciuti: Jane è diventata una sindacalista e Michael lavora nella stessa banca dove un tempo lavorava anche il padre. Michael soffre per la recente morte della moglie e ha tre figli da crescere; come se non bastasse, i Banks stanno per perdere la vecchia casa di famiglia a causa di un pignoramento e l'unico modo per salvarla è trovare un documento che sembra sparito nel nulla. Sarà l'inaspettato ritorno di Mary Poppins (con l'aiuto del simpatico lampionaio Jack) ad aiutare di nuovo la famiglia Banks a risolvere i suoi problemi e a ritrovare la gioia perduta...

Il ritorno di Mary Poppins riporta sul grande schermo la tata più famosa del mondo oltre cinquant'anni dopo il capolavoro del 1964. Al centro della vicenda - come nell'originale - c'è la famiglia Banks; Jane e Michael sono diventati adulti e devono confrontarsi con le problematiche della vita quotidiana: una combatte per i diritti dei lavoratori (negli anni della Grande Depressione), mentre l'altro cerca faticosamente di superare il dolore per la scomparsa della moglie e inoltre deve crescere da solo i suoi tre figli. Il rischio di perdere la casa mette ancora di più a dura prova Michael, il quale deve ingaggiare una corsa contro il tempo per ritrovare un vecchio documento del padre che gli consentirebbe di evitare il pignoramento. Mentre del suddetto documento sembra che non vi sia più traccia da nessuna parte, avviene qualcosa di assolutamente inaspettato: Mary Poppins ricompare nelle vite dei Banks! Non è cambiata affatto dai tempi della sua prima visita: stesso ombrellino, stessa borsa dalla capienza infinita, stessa leggerezza nello scendere direttamente dalle nuvole e soprattutto stessa saggezza e stessa abilità nel portare magia, fantasia, musica e colori dovunque si trovi. Jane e Michael sono sorpresi di rivederla e i tre bambini grazie alla vecchia tata del padre e della zia vivranno avventure assolutamente incredibili! Da serate al Music Hall in un mondo fatto a cartoni animati a balli con gli acciarini londinesi fino alla visita alla scombussolata cugina di Mary Poppins, i tre ragazzini impareranno a credere che tutto è possibile... anche l'impossibile!
Come nel primo film, Il ritorno di Mary Poppins è incentrato sul tornare a credere nei valori della famiglia e sul tornare a credere nei sogni, nella magia e nella fantasia per riuscire a superare i momenti peggiori della vita e ritrovare la speranza e l'ottimismo per il futuro. Anche quando sembra che tutto sia perduto o impossibile da aggiustare (come un vecchio aquilone), anche quando è difficile accettare la scomparsa di una persona amata, anche quando sembra che combattere sia inutile e che arrendersi sia la soluzione migliore... Mary Poppins è lì per ricordare che bisogna sempre avere fiducia. Infatti, grazie a lei, grazie a Jack e grazie anche al provvidenziale aiuto degli acciarini di Londra... Michael, Jane e i bambini riusciranno a salvare la casa dalle grinfie del perfido capo della banca...

Il ritorno di Mary Poppins è un film bellissimo! Mantiene lo spirito del film originale, però sa essere anche moderno! Sono tanti i riferimenti e gli omaggi al capolavoro del 1964! È una pellicola strutturata per richiamare nella forma e nella sostanza il primo film, ma riesce ad avere una sua precisa identità. Si tratta di una Mary Poppins che rispetta la tradizione e allo stesso tempo di una Mary Poppins rinnovata. Non è la brutta copia: è il sincero omaggio a un personaggio e a un mondo che a distanza di decenni hanno ancora nuove emozioni da far vivere!
Julie Andrews è e sarà sempre la sola e unica Mary Poppins, tuttavia Emily Blunt raccoglie la pesante eredità con coerenza e umiltà e vince perché non prova a imitare Julie a tutti i costi... ma riesce a creare la sua Mary Poppins! Tale versione della tata magica non è migliore o peggiore dell'originale... è semplicemente diversa e questo rende l'interpretazione di Emily Blunt riuscita: perché sa essere se stessa nonostante il difficile confronto! L'attrice si è dimostrata la scelta migliore, la scelta praticamente perfetta per questa Mary Poppins 2.0. Oltre alla bravura della protagonista, anche il resto del cast è perfetto! Lin-Manuel Miranda è il solito genio e il suo Jack è un personaggio adorabile e simpatico (proprio come Bert a suo tempo); Colin Firth è impeccabile come sempre nel ruolo del perfido capo della banca! Simpaticissima anche Meryl Streep nel ruolo della svitata cugina di Mary Poppins! Infine, sono molto emozionanti i camei di Angela Lansbury e Dick Van Dyke.
I costumi sono favolosi! Le canzoni sono divertenti e commoventi! Le coreografie sono fantastiche e tutto è stato curato nei minimi dettagli. La scena animata è incredibile!

Il ritorno di Mary Poppins è un film davvero emozionante! Un film che sa rinnovare il mito della tata più amata del mondo! Un film che riesce a spostare indietro le lancette del tempo (letteralmente) e a far rituffare lo spettatore in quel mondo speciale, magico e ricco di fantasia che solo Mary Poppins sa rendere reale...

Voto: 8,5

lunedì 31 dicembre 2018

Piccole donne 2017



Sullo sfondo della guerra civile americana, il percorso di crescita delle quattro sorelle March - Meg, Jo, Beth e Amy - tra amore, delusioni, sogni, speranze per il futuro e morte...

Miniserie targata BBC del 2017, si tratta di un prodotto discreto che si distingue per le meravigliose ambientazioni e gli ottimi costumi. 
Purtroppo il cast non convince del tutto (soprattutto le interpreti di Jo ed Amy) e, pur con le migliori intenzioni, lo sceneggiato si è rivelato meno avvincente e appassionante delle vecchie trasposizioni di Piccole donne.

Voto: 6

domenica 18 novembre 2018

I Medici - Lorenzo il Magnifico



1469. Nonostante sia riuscito a sopravvivere a un tentativo di assassinio, Piero de' Medici è troppo vecchio e malato per continuare a gestire Firenze, senza contare la situazione non rosea in cui versa la banca; così con un colpo di coda, doloroso ma necessario, il figlio Lorenzo prende il potere nel tentativo di riportare la stabilità in città. Il giovane Lorenzo è illuminato, intelligente, amante delle arti e sogna di fare di Firenze una Repubblica moderna. Ma Jacopo de' Pazzi, acerrimo nemico dei Medici, trama nell'ombra per rovesciare Lorenzo e non perde occasione per mettergli i bastoni tra le ruote. La rivalità tra le due famiglie è destinata a culminare tragicamente con la Congiura dei Pazzi...

I Medici - Lorenzo il Magnifico costituisce la seconda stagione dell'acclamata serie tv dedicata alla famiglia fiorentina più famosa del Rinascimento. Se la prima stagione era incentrata su Cosimo de' Medici, questi nuovi episodi si collocano una ventina di anni dopo e raccontano l'ascesa del nipote, destinato a passare alla storia come Lorenzo il Magnifico. Il giovane Medici si dimostra da subito un uomo intelligente, giusto, coscienzioso, abile diplomatico e totalmente votato al bene di Firenze e dei suoi abitanti; lavora per creare alleanze vantaggiose per la città e per rendere la Repubblica più moderna. Contrario a ogni forma di scontro, si adopera per mantenere la pace ed evitare qualsiasi conflitto.
Oltre che politico illuminato in grado di gestire il potere con la massima oculatezza, Lorenzo è anche e soprattutto un appassionato di arte, filosofia e poesia: Poliziano e Sandro Botticelli fanno parte della sua cerchia e proprio lui lancerà la carriera del pittore, considerato quasi uno di famiglia.
Lorenzo e il fratello Giuliano simboleggiano il futuro pieno di grandezza che si staglia all'orizzonte per Firenze, ma Jacopo e il nipote Francesco de' Pazzi sono disposti a tutto pur di annientare l'influenza dei Medici. L'ostilità tra le due famiglie esiste da lungo tempo e non viene messa da parte neanche dopo il matrimonio di Bianca de' Medici (sorella di Lorenzo e Giuliano) con Guglielmo de' Pazzi (fratello di Francesco). I Pazzi sono scorretti, senza scrupoli, senza coscienza e tramano nell'ombra per minare la credibilità dei rivali (anche presso il Papa). Tuttavia, nonostante le strategie dei nemici, Lorenzo riesce sempre a trovare una soluzione e mantenere la sua influenza. Quando appare chiaro che mettere fuori gioco i Medici è praticamente impossibile, i Pazzi decidono di toglierli di mezzo in maniera definitiva; il piano è semplice: uccidere nello stesso momento Lorenzo e Giuliano e prendere il potere in città. Così domenica 26 aprile 1478 va in scena la Congiura dei Pazzi, i due fratelli vengono aggrediti all'interno del Duomo di Firenze durante la messa: Giuliano muore, mentre Lorenzo riesce a riparare in sagrestia e a salvarsi. Dunque, non solo i Pazzi non riusciranno a prendere il controllo della città, ma il sopravvissuto Lorenzo risponderà senza pietà al massacro ordinando la morte di Jacopo e di Francesco - oltre che degli altri congiurati - e la totale cancellazione della famiglia rivale dalla vita di Firenze. Con il popolo fiorentino completamente schierato dalla parte di Lorenzo, la Congiura dei Pazzi segna - anche se tragicamente - il trionfo del Magnifico invece della sua disfatta.

Questa seconda stagione de I Medici si dimostra all'altezza della prima: riuscendo a raccontare in maniera avvincente, appassionante e con il ritmo tipico delle serie tv americane le vicende dei protagonisti. Oltre a narrare le gesta e la grandezza di Lorenzo il Magnifico, la serie racconta l'amore tragico tra Giuliano de' Medici e Simonetta Vespucci, amore celato nelle opere di Botticelli (il quale renderà immortale Simonetta, considerata la donna più bella del Rinascimento, ritraendola quale figura centrale in molti suoi quadri); proprio il pittore è il protagonista della bellissima scena finale dell'ultimo episodio, grazie ad un momento che sancisce la rinascita dopo l'attimo di follia che ha insanguinato Firenze.
Ancora una volta le location sono uniche! I costumi sono curati nei minimi dettagli. La colonna sonora è fantastica (soprattutto la sigla). Il cast (completamente rinnovato - a parte qualche cameo) è perfetto! Daniel Sharman nel ruolo di Lorenzo è il degno "erede" del Cosimo di Richard Madden (sia per fascino sia per bravura) e grazie al meraviglioso episodio finale riesce ad avere quella scena madre che gli era un po' mancata in tutta la stagione. Bravissimo anche Bradley James nel ruolo di Giuliano (il mio personaggio preferito), vero eroe simpatico, innamorato e tragico della serie. Perfetti anche Sean Bean e Matteo Martari nei panni di Jacopo e Francesco.

I Medici - Lorenzo il Magnifico è una serie bellissima! Un evento che sa impreziosire un'intera stagione televisiva grazie ad un prodotto di qualità come se ne vedono pochi. Si tratta sicuramente di uno sceneggiato molto romanzato, ma in grado di riportare sullo schermo la grandezza di un personaggio e di una famiglia che hanno fatto la storia! E questi Medici dal respiro internazionale non deludono mai!
La terza stagione (ancora incentrata sulla figura di Lorenzo il Magnifico) è in lavorazione e senza dubbio non mancherà di appassionare e coinvolgere come di consueto!

Voto: 9

giovedì 8 novembre 2018

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni



È la vigilia di Natale, ma la giovane Clara non si sente in vena di festeggiare perché troppo addolorata per la morte della madre, ciononostante il padre distribuisce i doni che la moglie gli aveva detto di consegnare ai figli e la ragazza si ritrova a dover aprire un misterioso carillon a forma di uovo sprovvisto dell'apposita chiave. Più tardi, alla festa di Natale di Drosselmeyer, Clara chiede aiuto all'eccentrico inventore per trovare la chiave del carillon, ma l'anziano signore apparentemente sembra non poterla aiutare. Solo quando inizia la caccia ai doni di Natale preparati da Drosselmeyer, Clara seguendo il filo dorato che reca il suo nome riesce a individuare la chiave ma si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto e misterioso; lì incontra dapprima un dispettoso topolino, poi un soldato schiaccianoci e infine al castello fa la conoscenza dei reggenti di tre regni incantati: la Fata Confetto della Terra dei Dolci, Biancospino della Terra dei Fiori e Brivido della Terra dei Fiocchi di Neve. La Fata Confetto racconta a Clara che è stata sua madre a creare il loro mondo e a dare la vita a ognuno dei suoi abitanti e che tutto filava liscio finché la reggente del Quarto Regno, Madre Cicogna, non ha dichiarato guerra pur di dominare su tutti. A quel punto, Clara decide di attraversare il Quarto Regno per recuperare la sua chiave e mettere fine alla guerra voluta da Madre Cicogna... ma niente è come sembra...

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è il nuovo live action Disney e trae ispirazione sia dal celebre balletto sia dal racconto originale pubblicato nel 1816. Il film è incentrato sulla magica e sorprendente notte di Natale vissuta da Clara che si ritrova a vivere una incredibile avventura in un mondo incantato e misterioso, che scoprirà essere stato creato dalla madre inventrice, la quale ne era persino la regina! Si tratta di un mondo in cui i giocattoli e i sogni hanno preso vita, di un mondo pieno di fiori, dolci, alberi innevati, colori, danze e fantasia. Un vero mondo in cui i sogni diventano realtà! Purtroppo però quel luogo idilliaco è minacciato dall'inquietante Madre Cicogna, reggente del famigerato Quarto Regno - un tempo conosciuto come la Terra dei Divertimenti -, la quale intende soggiogare tutti quanti alla sua tirannia. Per fermare tale minaccia e recuperare la chiave che le consentirebbe di aprire il carillon della madre, Clara (convinta dalle suppliche della Fata Confetto) decide di recarsi nel Quarto Regno per affrontare Madre Cicogna. Tuttavia, quella che sembra una situazione fin troppo chiara finisce per essere completamente capovolta perché nel corso della sua eroica impresa, la ragazza scoprirà che le apparenze ingannano e che niente è come appare in superficie: infine scoprirà che a minacciare quel mondo magico non è Madre Cicogna ma qualcun altro, qualcuno di insospettabile...

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è il classico racconto fiabesco fatto di regni magici, eroi e villain. Però si tratta soprattutto di un film che mette al centro la ricerca della vera identità della protagonista, la quale ferita dalla morte della madre si sente abbandonata e non in grado di trovare la forza per andare avanti; inizialmente delusa da ciò che il carillon misterioso nasconde, Clara solo dopo aver superato le sue paure troverà il coraggio di essere se stessa e di seguire le parole della madre, riuscendo infine a salvare i Quattro Regni dalla tirannia. Come in ogni film Disney che si rispetti, l'avventura di Clara si rivela un prezioso percorso di crescita che la porterà anche a comprendere il dolore del padre, che lei aveva creduto distante e incurante dinanzi al loro lutto; in questo modo il film rinnova il tema del valore della famiglia in special modo nel periodo natalizio.
Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è anche una pellicola che sembra suggerire di non lasciarsi ingannare dalle apparenze e da ciò che vogliono farci credere. Dal momento che in apparenza sembra che sia Madre Cicogna a minacciare i Quattro Regni: quando invece la vera minaccia è rappresentata dal personaggio più insospettabile di tutti.

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è un bel film! Visivamente incredibile e coloratissimo, in grado di creare un mondo incantato dove la fantasia può tutto! Sicuramente è una pellicola in cui il CGI la fa da padrone, ma senza soffocare troppo il risultato (come si vede spesso in film di questo genere); è vero, inoltre, che forse la trama ha un che di già visto e non risulta essere particolarmente innovativa (a parte forse per il colpo di scena finale) e che avrebbe potuto (e dovuto) trarre maggior ispirazione dal bellissimo racconto originale, però trattandosi di una rivisitazione non poteva esimersi dal proporsi quale versione alternativa rispetto alle tante già prodotte in passato.
Le ambientazioni e le scenografie sono spettacolari. I costumi sono magnifici (soprattutto il vestito della Fata Confetto e l'outfit da soldato di Clara). La colonna sonora emoziona ad ogni nota grazie alle leggendarie musiche del balletto! Pura magia è la scena del balletto (compreso quello che si vede nei titoli di coda) grazie alla bravura di Misty Copeland! Ottimo il cast: Mackenzie Foy è una perfetta Clara, bravissima come sempre Helen Mirren nel ruolo di Madre Cicogna e perfetto anche Morgan Freeman nel ruolo dell'eccentrico Drosselmeyer. A spiccare particolarmente è però la Fata Confetto di Keira Knightley: l'attrice è alle prese con un ruolo per certi versi inedito per lei e la sua interpretazione sopra le righe sa rendere il suo personaggio davvero il più sorprendente e inaspettato di tutto il film!

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è una pellicola forse imperfetta, una pellicola che osa reinventare in gran parte uno dei classici natalizi più amati in assoluto: tuttavia la magia Disney sa cogliere di nuovo nel segno! Pur nelle sue imperfezioni, è un film che sa commuovere e divertire; certo, non mancano le recriminazioni per un colpo di scena poco ortodosso... eppure la musica de Lo Schiaccianoci ci guida in un mondo ricco di fantasia in cui ogni sogno è possibile!

Voto: 8



sabato 28 luglio 2018

Cime tempestose 1992



Il tormentato amore di Catherine e Heathcliff... destinato a trasformarsi in vendetta, ossessione, follia, morte...

Versione cinematografica datata 1992 del famoso romanzo di Emily Brontë con Juliette Binoche e Ralph Fiennes, questo Cime tempestose è davvero un film bellissimo. Non sono una grande fan del romanzo di Emily Brontë: lo trovo troppo morboso e inquietante per i miei gusti; e non ho mai apprezzato particolarmente nessuna trasposizione in precedenza. Cime tempestose non fa per me. Eppure ho amato tantissimo questo film! Si tratta di uno di quei rari casi in cui (almeno secondo la mia opinione) il film riesce a migliorare il libro!
La vicenda è raccontata in maniera fedele al romanzo, tutti i passaggi fondamentali sono riportati e anche l'anima del racconto è quella originale, eppure riesce ad essere una trasposizione meno morbosa e oscura, mettendo da parte almeno un po' di quell'inquietante accanimento che caratterizza l'opera di Emily Brontë, un accanimento troppo accanito persino per un romanzo dai toni volutamente gotici. Il risultato è un racconto tormentato che inevitabilmente tende alla vendetta e alla follia, inevitabilmente infestato di spettri e rimpianti, dolore e meschinità... eppure sa mantenersi in equilibrio senza cedere all'anima nera priva di speranza che sembra accompagnare le pagine del libro. Sul finale mi sono persino commossa: e non mi era mai successo con Cime tempestose! Questo film si è rivelato, invece, una gradita sorpresa!

Ottima la sceneggiatura: piena di passione e tormento ma anche misurata. Perfette le location: la brughiera si fa entità viva! Splendido il castello degli Earnshaw: talmente suggestivo che sembra essere stato edificato proprio per essere chiamato Wuthering Heights! Meravigliosa ed evocativa la colonna sonora. Stupendi i costumi. Buona parte della riuscita di questa versione è merito dei due protagonisti: la Binoche e Fiennes sono bravissimi nel dare vita alle mille contraddittorie emozioni dei loro personaggi; inoltre i due attori hanno una grande chimica sullo schermo (chimica riproposta qualche anno dopo ne Il paziente inglese) e questo ha reso i loro Catherine e Heathcliff più autentici.

Cime tempestose 1992 è un piccolo gioiello, un film emozionante ed evocativo... quando la letteratura che incontra il cinema... non può che guadagnarci!

Voto: 8

mercoledì 20 giugno 2018

A quiet passion



La giovane Emily Dickinson, in contrasto con un sistema oppressivo che pretende di cancellare l'individuo per uniformarlo alla massa, dopo gli studi decide di tornare a casa. È brillante, intelligente e con un forte spirito di indipendenza. Il suo desiderio di rimanere fedele a se stessa e non piegarsi alle convenzioni e alle ipocrisie della società la porterà nel corso degli anni non solo a scontrarsi con gli altri, ma via via ad allontanarsi sempre di più dalla vita sociale, fino a decidere di vivere reclusa in casa e non avere più contatti con il mondo esterno. Sarà la potenza della sua poesia a lasciare tracce indelebili del suo animo...

A quiet passion racconta la vita di Emily Dickinson dall'adolescenza fino alla morte avvenuta nel 1886. Si tratta di un ritratto onesto e autentico di una delle figure più importanti della letteratura mondiale e anche di una delle figure più misteriose, inafferrabili e affascinanti che siano mai esistite. Di Emily Dickinson sappiamo che dopo gli studi si ritirò in famiglia, sappiamo che pian piano divenne una reclusa e che alla sua morte lasciò centinaia di poesie magnifiche che da sole valgono metà del valore della letteratura americana; conosciamo il suo volto attraverso un unico dagherrotipo scattato durante l'adolescenza. L'intera vita di Emily è avvolta in un velo di mistero. Allora il film tenta di ricostruire nel rispetto del personaggio in questione la vita di una poetessa e di una donna incredibile, una vita a suo modo rivoluzionaria. Vediamo una Emily in contrasto con le convenzioni e con la necessità di affermare le sue idee e la diversità del suo sentire, la vediamo scontrarsi con il padre, con i fratelli, con i suoi conoscenti pur di dare un senso al suo bisogno di essere se stessa. Vediamo una Emily cercare di comprendere i meccanismi della vita, della società, della religione... senza mai accettare di rinunciare alle sue opinioni. Vediamo una Emily che si interroga sul valore della sua poesia, cercando di afferrare quel riconoscimento universale della sua opera da parte degli altri mentre è in vita, consapevole che la celebrazione postuma sarebbe nient'altro che un'amara consolazione per lei. Ne viene fuori un ritratto di grande umanità e tridimensionalità, di uno spirito libero al quale la sua epoca va stretta, di una persona che vuole essere se stessa e vuole avere il successo che crede di meritare, una donna molto più moderna e indipendente di quanto la sua biografia di reclusa possa far immaginare. Si tratta di una Emily Dickinson a cui viene ridata umanità, rendendola spesso controversa e quasi scortese... ma anche vera, reale... e non più la figura leggendaria e misteriosa ritratta in un dagherrotipo in bianco e nero. È una Emily Dickinson a colori. Questa Emily Dickinson è indubbiamente colei che ha scritto alcuni dei più grandi versi della storia della letteratura mondiale.

A quiet passion è un ottimo film biografico! Ricostruisce, come detto, in maniera onesta e sincera la vita di Emily Dickinson, senza temere di raccontarne gli aspetti più controversi del carattere. Merito della riuscita del film è soprattutto della sua protagonista: Cynthia Nixon è assolutamente impeccabile, misurata al punto giusto e autentica nella sua interpretazione di un personaggio di certo non facile da rappresentare, riesce a dare vita alla sua Emily senza mai esagerare; brava anche Jennifer Ehle nel ruolo della sorella Vinnie. Interessante la colonna sonora, ottime le location e molto belli i costumi. Ho anche apprezzato l'espediente delle fotografie che illustrano lo scorrere del tempo, un espediente anche e soprattutto simbolico (come alla fine del film).
A quiet passion è un bel film, una biografia misurata e autentica utile per conoscere più da vicino una delle figure di spicco della poesia mondiale e scoprire che si tratta di un personaggio assai diverso rispetto a come uno avrebbe mai potuto immaginarlo...

Voto: 8

giovedì 12 aprile 2018

L'ereditiera



New York, 1850 circa. Caterina Sloper è una giovane timida e impacciata che vive con il padre medico; a causa del suo carattere riservato la buona società non ha una buona considerazione per lei, così preferisce condurre una vita ritirata e isolata. Un giorno però ad una festa incontra l'affascinante Morris Townsend e subito scoppia l'amore tra i due; benché Caterina ne sia sinceramente innamorata, il padre capisce subito che il ragazzo è interessato a sposare la giovane donna solo ed esclusivamente per il denaro che lei erediterà. Allora il dottor Sloper fa di tutto per separare i due... e infine Caterina non solo aprirà gli occhi sulla vera natura del suo amato, ma scoprirà amaramente la poca considerazione che gli altri hanno sempre avuto per lei...

L'ereditiera è un film del 1949 con Olivia de Havilland, Montgomery Clift e Ralph Richardson. La vicenda ruota attorno al personaggio di Caterina, la quale essendo timida e riservata viene disprezzata dal padre per la sua inadeguatezza e mancanza di personalità: la ragazza è troppo ingenua per accorgersi del disprezzo del genitore e così si adopera in tutti i modi per renderlo orgoglioso. Ma gli sforzi della giovane sono inutili, dal momento che per il padre (soprattutto se paragonata all'indimenticata moglie) Caterina non è altro che una nullità e questo gli viene confermato quando l'affascinante Townsend inizia a corteggiare la figlia: per lui non è difficile capire che mira solo al denaro di lei. Purtroppo Caterina è troppo ingenua per rendersene conto, quindi si lascia ammaliare dall'affascinante pretendente, questo anche per colpa della zia che fa di tutto per favorire i loro incontri. Al ritorno dal viaggio in Europa intrapreso da padre e figlia nella speranza che la lontananza servisse a far dimenticare Townsend alla giovane, Caterina al suo rientro a New York deve fare i conti amaramente con la reale opinione che il dottor Sloper ha di lei e scopre che il genitore l'ha considerata una nullità per tutta la vita. Inoltre, deve arrendersi all'evidenza che il suo amato era effettivamente interessato solo ai suoi soldi, vista la velocità con cui si è dileguato quando ha capito che il loro matrimonio avrebbe portato il padre a diseredarla.
I temi di questo racconto sono tipici dell'Ottocento: il cacciatore di dote senza scrupoli, la fanciulla ricca da ingannare e le aspettative deluse del genitore. Indubbiamente la società dell'Ottocento era costruita sulle apparenze e sulle convenzioni e chiunque non fosse in grado di adeguarvisi finiva per esserne tagliato fuori e deriso alle sue spalle, perciò la mentalità del padre è propria della sua epoca che non sapeva guardare alle qualità più importanti delle persone. La sua poca considerazione della figlia rende il dottor Sloper un personaggio assai negativo... quasi quanto il cacciatore di dote; Townsend inganna e raggira Caterina senza provare il minimo rimorso, anche davanti all'evidenza delle sue reali mire, e si dimostra uno dei tanti personaggi negativi che circondano la ragazza. Entrambi i personaggi, pur su fronti opposti, umiliano i sentimenti di Caterina, dimostrandole un crudele disprezzo che lei non merita.
Caterina è, invece, una giovane senza grosse qualità, impacciata e ingenua, ma la sua ingenuità la porta a credere nell'onestà degli altri e a confidare in essi. Crede di essere amata dal padre e dal suo innamorato e per lungo tempo vive di queste illusioni, però quando scopre la verità tutta la sua anima ingenua ne rimane distrutta; il duro colpo che subisce da chi credeva l'amasse la porta a diventare un'altra persona, una persona dal cuore crudele: perché quando una persona scopre di essere stata ingannata e disprezzata può sopravvivere solamente diventando fredda e inflessibile. Dunque, Caterina alla fine della vicenda si trasforma, diventa un'altra persona, consapevole di come il mondo sia diverso da ciò che aveva sempre immaginato. È quasi commovente la sua metamorfosi, perché è impossibile non comprendere le sue ragioni ed è inevitabile essere d'accordo con la sua scelta: e la scena finale del film è più che mai giusta date le circostanze.

L'ereditiera è un film molto bello! Rientra perfettamente nella tradizione del grande cinema in costume degli anni Quaranta! Scenografie, colonna sonora e costumi perfetti! Grandissimo cast, in cui spicca una incredibile Olivia de Havilland (premiata con l'Oscar) in grado di rendere la sua Caterina dapprima dolce e ingenua e poi fredda e crudele.
L'ereditiera è un grande classico del cinema, forse meno conosciuto di altri celebri classici di quegli anni, ma si tratta di un film imperdibile! Un racconto che ci ricorda che il disprezzo e l'inganno possono ferire in maniera irreparabile i sentimenti di una persona...

Voto: 8,5

martedì 3 aprile 2018

Rebellion



Irlanda, aprile 1916. Mentre in Europa infuria la Prima guerra mondiale, durante la settimana di Pasqua i militanti repubblicani mettono in atto una rivolta per scacciare gli inglesi e ottenere l'indipendenza. Quei giorni di guerriglia per le strade di Dublino tra i militanti e l'esercito inglese, con l'opinione pubblica irlandese quasi completamente ostile ai ribelli, vengono raccontati dal punto di vista di Elizabeth, Frances, May e Jimmy: tutti in un modo o nell'altro protagonisti dei sopracitati eventi...

Miniserie in 5 episodi del 2016 prodotta dal canale tv irlandese RTÉ e da Netflix, Rebellion - in occasione del centenario di tali eventi - rievoca i fatti della rivolta di Pasqua avvenuta in Irlanda tra il 24 e il 29 aprile 1916, quando i militanti repubblicani imbracciarono le armi e misero a ferro e fuoco Dublino, conquistando alcuni punti strategici della città e dichiarando la Repubblica d'Irlanda... prima che l'esercito britannico soffocasse con la forza la rivolta. Era dal 1798 che in Irlanda non si registrava una ribellione contro il potere britannico e benché la rivolta di Pasqua suscitò ostilità in gran parte della popolazione irlandese, impossibilitata a comprendere le giuste ragioni dei militanti, e finì per fallire miseramente con i leader, poi, processati e giustiziati, comunque gli eventi dell'aprile 1916 misero in moto il meccanismo che portò davvero l'Irlanda all'indipendenza.
Questa importante vicenda della storia irlandese viene raccontata attraverso alcuni personaggi di fantasia che aiutano a comprendere gli ideali, le contraddizioni, i compromessi, le scelte difficili, le rinunce e il desiderio di libertà dei militanti; si tratta di giorni di caos e incertezza dove, per calcolo o per i propri ideali, bisogna scegliere da che parte stare e questo porta spesso genitori, figli e fratelli a ritrovarsi su schieramenti opposti. E allora, la ricca Elizabeth decide di fuggire il giorno delle sue nozze per unirsi ai ribelli rischiando di perdere per sempre la sua famiglia; l'orfana Frances è pronta a tutto, anche al sacrificio, pur di veder trionfare i suoi... anche se alla fine si rivelerà alquanto ipocrita; May è l'assistente e l'amante di un ufficiale inglese e si troverà divisa tra i suoi sentimenti per quello che crede sia vero amore e la lealtà verso la sua gente, finché non sarà costretta a prendere una decisione difficile; infine, Jimmy è il militante idealista che sogna un'Irlanda indipendente e che arriverà a scontrarsi con il fratello pur di rimanere fedele ai suoi ideali.
Tra scontri ed eventi drammatici, ognuno dei protagonisti dovrà decidere da quale parte della storia schierarsi e quale che sia la scelta... nessuno di loro sarà mai più lo stesso.
Le vicende dei protagonisti sono molto appassionanti e aiutano lo spettatore ad immedesimarsi e a comprendere di più le ragioni della rivolta: non come un insensato atto di ribellione... ma come la necessità di rivendicare il diritto alla libertà.

Rebellion è una serie molto avvincente e appassionante, interessante per avvicinarsi a un fatto storico evidentemente poco conosciuto al di fuori dell'Irlanda. Si tratta di una miniserie che rievoca alla perfezione un'epoca storica ormai lontana che però ci fa ancora riflettere sul valore della libertà. Perfette le location e ottimi i costumi. Bravissimi tutti gli attori del cast.
Rebellion è una miniserie bellissima, importante da vedere anche per scoprire alcune di quelle dinamiche che hanno reso l'Europa di oggi come la conosciamo. Benché la serie si concluda con un finale aperto, è già stata annunciata la seconda stagione... quindi scopriremo presto il destino dell'Irlanda a caccia dell'indipendenza.

Voto: 8

lunedì 12 marzo 2018

Mary Poppins



Londra, inizio Novecento. I Banks sono una famiglia come tante: padre impiegato, madre suffragetta e due figli vivaci, Jane e Michael. Quando nel giro di poche settimane l'ennesima tata taglia la corda, Mr Banks decide di assumerne una severa e in grado di far rispettare le regole, ma l'indomani sarà Mary Poppins a presentarsi per il lavoro. Mary Poppins si dimostra da subito una tata fuori dal comune, magica e divertente, ma anche seria e sensibile; Jane e Michael vivranno tante incredibili avventure insieme a Mary Poppins e al suo amico Bert e grazie alla "umanissima" magia della tata la loro vita cambierà per sempre e soprattutto Mr Banks riuscirà a comprendere i suoi errori...

Intramontabile capolavoro Disney del 1964 con Julie Andrews e Dick Van Dyke, Mary Poppins è un classico inimitabile e senza tempo! Tratto dal romanzo di P.L. Travers, il film è incentrato su una famiglia che ha bisogno di essere aggiustata da Mary Poppins, la quale irrompe nella quotidianità di Jane e Michael e riesce a rendere magica la loro vita. I due bambini sono vivaci perché trascurati da un padre severo e sempre impegnato al lavoro e da una madre suffragetta assente e troppo impegnata a protestare per accorgersi della mancanza di affetto dei figli. Così Mary Poppins con la sua magia, i suoi colori e le sue canzoni crea un mondo splendido per quei bambini fatto di disegni che prendono vita, persone che volano per il troppo ridere e spazzacamini canterini e attraverso tali prodigi pian piano riuscirà a ricostruire il legame tra i due bambini e i loro distratti genitori. Dopo tante incomprensioni, Mr Banks in particolar modo capirà che il lavoro rischia di fargli perdere i momenti più belli con i figli e finalmente troverà il coraggio di ribellarsi alle regole e comprendere il valore della famiglia. Sarà un aquilone aggiustato a fare il miracolo...

Mary Poppins è un film bellissimo e pieno di momenti magici, personaggi buffi e divertenti e canzoni entrate nel mito! È anche un film emozionante e commovente, un film che fa riflettere su quanto sia importante la famiglia.
Julie Andrews è assolutamente deliziosa nel ruolo di Mary Poppins (Oscar come migliore attrice) e Dick Van Dyke è divertentissimo e bravissimo! Ottimi i costumi e leggendarie le canzoni scritte dai fratelli Sherman! Non sono male neanche gli effetti speciali: sorprendenti considerata l'epoca!
Mary Poppins è un film praticamente perfetto sotto ogni aspetto!

Voto: 8

mercoledì 14 febbraio 2018

Creation - L'evoluzione di Darwin



1858 circa. Tormentato dalla morte della figlia Annie, Charles Darwin non riesce a portare avanti i suoi studi sull'evoluzione della specie e sulla selezione naturale; i tormenti personali e le incomprensioni con la moglie Emma non fanno altro che rendere più drammatica la sua profonda crisi spirituale. Alla fine, nonostante i fantasmi del passato e i pregiudizi di una società che non riesce ad accettare le sue teorie, Darwin pubblicherà L'origine della specie: libro destinato a cambiare la storia della scienza...

Film del 2009 tratto dal libro Annie's Box scritto da un discendente di Darwin, Creation - L'evoluzione di Darwin racconta in maniera romanzata gli anni e i mesi precedenti alla pubblicazione de L'origine della specie del grande naturalista inglese.
Il film è incentrato sui tormenti di Darwin per la prematura scomparsa della figlia prediletta Annie, morte di cui si sente colpevole. La sofferenza per tale perdita impedisce a Darwin di continuare i suoi studi e di riprendere una parvenza di vita normale; eppure, è proprio il fantasma della figlia - con la sua curiosità e intelligenza - ad aiutare il padre a non abbandonare le sue ricerche.
Altro tema centrale del film è la crisi spirituale di Darwin che, a seguito della morte di Annie e grazie ai progressi con i suoi studi, arriva a non avere più alcuna fiducia nella visione religiosa dell'Inghilterra della sua epoca. Tale crisi spirituale lo porterà a diverse incomprensioni con la moglie Emma, la quale si era rifugiata nella fede con maggior convinzione dopo la scomparsa della figlia. Le conseguenze del contrasto tra la sua coscienza di studioso e l'ostilità di una società che non riesce a comprendere le sue teorie condurranno Darwin alla piena consapevolezza di dover rimanere fedele a se stesso e alla necessità di portare a termine il suo lavoro: con la pubblicazione nel 1859 de L'origine della specie Darwin rivoluzionerà per sempre la storia della scienza.

Creation - L'evoluzione di Darwin è un film discreto, una biografia, sì, romanzata ma anche efficace per comprendere la forza rivoluzionaria delle teorie di Darwin e l'epoca non facile in cui tali teorie vennero formulate.
Da buon period drama inglese, si tratta di una pellicola ben girata con ottime location e bei costumi. Bravo Paul Bettany nel ruolo del protagonista e brava anche Jennifer Connelly nel ruolo di Emma; a rendere più interessante il film è la presenza nel cast di tanti volti noti del cinema britannico: da Benedict Cumberbatch a Toby Jones fino a Jeremy Northam.

Creation - L'evoluzione di Darwin è un film incentrato su una figura fondamentale in grado di cambiare per sempre la storia della scienza, ma è anche un film che racconta dell'umanità e delle sofferenze dell'uomo dietro al grande naturalista...

Voto: 7

martedì 16 gennaio 2018

Il libro della vita



Durante una visita al museo ad alcuni ragazzini viene narrata una storia tratta dal Libro della vita. La storia, ambientata in Messico, racconta di tre inseparabili amici: Manolo, Joaquin e Maria; entrambi innamorati dell'amica, Manolo e Joaquin si contendono la mano della fanciulla tanto che, dopo averli osservati da lontano, La Muerte e Xibalba - sovrana della Terra dei Ricordati lei e sovrano della Terra dei Dimenticati lui - puntano su quale dei due giovani riuscirà a sposare Maria. La Muerte dà il suo appoggio a Manolo, rampollo di una dinastia di toreri che però sogna di fare il musicista, mentre Xibalba decide di dare il suo sostegno a Joaquin, arrivando ad usare mezzi scorretti pur di vincere la sfida. Quando Manolo, a causa delle scorrettezze di Xibalba, si ritrova nella Terra dei Ricordati - l'Aldilà in cui regna La Muerte - dovrà trovare il coraggio di essere finalmente se stesso per riuscire a ritornare dalla sua amata Maria nel mondo dei vivi e sventare una grande minaccia per il villaggio...

Film d'animazione del 2014, Il libro della vita è ispirato al Día de Muertos, la festività messicana del Giorno dei Morti. Utilizzando i simboli e le icone di tale festività, Il libro della vita racconta una storia di amore, amicizia, coraggio e onestà.
Manolo, Joaquin e Maria vivono nel villaggio di San Angel e sono amici da sempre; Manolo è destinato a diventare un torero come esige la tradizione di famiglia, ma lui ama strimpellare la sua chitarra e sogna di cantare. Joaquin è figlio di un grande eroe e sogna di seguire le orme paterne. Maria è una ragazza determinata e coraggiosa che ha a cuore gli animali e le creature indifese. Quando La Muerte e Xibalba decidono di "intromettersi" nelle loro vite... il destino dei tre cambia in maniera imprevedibile. Dopo aver passato anni in Europa per i suoi studi, quando Maria torna a San Angel trova un titubante Manolo ormai pronto per la sua prima corrida, ma ancora speranzoso di poter fare della musica il suo mestiere, e un Joaquin che (grazie ad una medaglia prodigiosa che rende invincibili donatagli da Xibalba) nel frattempo è diventato un celebrato eroe in tutto il Paese. Con la minaccia di un pericoloso bandito che incombe su San Angel sembra che per Maria la scelta migliore sia sposare l'eroico Joaquin - più adatto a proteggere il villaggio -, ma sarà il sensibile, onesto e leale Manolo, pur se sottovalutato da tutti a iniziare dal padre, a trasformarsi nel vero eroe della situazione. Solo quando giungerà nella Terra dei Ricordati e dovrà affrontare incredibili prove per poter tornare in vita, Manolo riuscirà a mettere da parte le sue paure e ad essere finalmente se stesso, diventando un eroe.
Il libro della vita è incentrato sul tema dell'amore, quello che Manolo canta continuamente, quell'amore vero che spinge l'innamorato a superare ogni ostacolo pur di riabbracciare la sua amata.
È un film che parla anche e soprattutto del significato di coraggio e dell'essere un eroe. Infatti, anche se in apparenza è Joaquin l'eroe senza macchia e senza paura per la sua indole combattiva (e grazie alla medaglia di Xibalba) nei fatti dimostra di non essere lui il vero eroe... ma di essere sciocco e inconsistente. Mentre Manolo, anche se sottovalutato da tutti e considerato un buono a nulla dal suo stesso padre, con la sua sensibilità e correttezza dimostra di essere il vero eroe coraggioso di San Angel; rifiutandosi di finire il toro durante la corrida, pronto a morire pur di rivedere Maria e, dopo essere tornato in vita, disposto a sacrificarsi per salvare la gente del villaggio: tutto questo fa di Manolo un vero eroe! Dimostrando che coraggio vuol dire non avere paura di essere se stessi, coraggio vuol dire essere consapevoli dei propri limiti e avere la forza di superarli, coraggio vuol dire avere un cuore puro e nobile... e non mostrare una falsa apparenza.
Il libro della vita è anche un film dal sottotesto animalista: infatti Manolo è un torero titubante, un torero che non concepisce e non accetta che la corrida debba concludersi con un toro morto. E non per niente la scena più bella del film è quella in cui Manolo, nella Terra dei Ricordati, "affronta" lo spirito di tutti i tori morti per mano della sua famiglia cantandogli le sue sincere scuse per tutto il male del passato: canzone che saprà finalmente donare pace al tormentato spirito.

Il libro della vita è un film d'animazione bellissimo! Un film emozionante, commovente e significativo che narra una vicenda appassionante e ricca di insegnamenti e spunti di riflessione.
Dal punto di vista grafico si tratta di una pellicola ben fatta, con un character design particolare e che si discosta da quello Disney: i personaggi sembrano quasi delle marionette e all'inizio appaiono buffi e insoliti... però grazie alla bellezza della trama e del film in generale si finisce con l'amare questo stile un po' bizzarro. Il personaggio graficamente più bello è sicuramente La Muerte: affascinante e misteriosa come vuole l'iconografia messicana!
La colonna sonora è strepitosa! Si tratta di un mix di cover di canzoni famose (come Creep dei Radiohead e Can't help falling in love di Elvis) e canzoni originali tra cui spiccano I love you too much e The apology song (la canzone di scuse al toro); nella versione originale (sia americana che messicana) Manolo è doppiato da Diego Luna e la sua voce è assolutamente incantevole e romantica!

Il libro della vita è uno dei più bei film d'animazione degli ultimi anni, un film che non ha niente da invidiare ai più titolati Disney & co. È una pellicola piena di messaggi positivi e soprattutto un ottimo modo per avvicinarsi al Día de Muertos, una festività davvero interessante.
Il sequel del film è già stato confermato dal regista e l'attesa è tanta per scoprire le nuove avventure di Manolo, Maria e Joaquin!

Voto: 8,5















lunedì 8 gennaio 2018

Coco



Miguel è un ragazzino messicano appassionato di musica che sogna di diventare un musicista come Ernesto de la Cruz: il suo idolo e il cantante più famoso del mondo. Sfortunatamente per lui, nella famiglia di Miguel la musica è completamente bandita da generazioni, da quando un suo antenato abbandonò la moglie e la figlia Coco per inseguire la sua carriera musicale; fu allora che Imelda, la moglie abbandonata, decise di vietare per sempre la musica alla famiglia Rivera e di avviare un business nel settore delle calzature ancora oggi fiorente. È la nonna di Miguel, figlia dell'ormai anziana Coco, ad opporsi in maniera più inflessibile alle velleità musicali del nipote, così il ragazzino è costretto a coltivare di nascosto la sua passione. Durante la festività del Día de Muertos, Miguel si convince che sia proprio il grande Ernesto de la Cruz il suo antenato rinnegato dalla famiglia, quindi decide di partecipare ad un talent locale nonostante gli sia stato vietato; per potersi iscrivere al talent decide di prendere in prestito la chitarra di Ernesto conservata nel suo mausoleo, ma quel gesto lo sbalzerà nientemeno che nel mondo dei morti. Nell'Aldilà non solo avrà modo di incontrare i suoi antenati... ma grazie all'aiuto del simpatico Héctor scoprirà tutta la verità sul passato della sua famiglia e su Ernesto...

Nuovo film d'animazione firmato Disney Pixar, Coco è un grande omaggio al Messico e alla sua cultura. La pellicola è incentrata sulla passione del giovane Miguel per la musica, una passione che, seppur aspramente osteggiata dalla sua famiglia, lo porta a sognare di emulare le gesta del suo idolo. Ernesto de la Cruz, tra musica e cinema, è uno dei personaggi più rispettati del Messico e Miguel non può non vedere in lui un modello a cui ispirarsi per realizzare i suoi sogni. Purtroppo la dolorosa vicenda che ha visto l'anziana Coco - bisnonna di Miguel - abbandonata dal padre ha decretato il divieto permanente della musica all'interno della famiglia Rivera e soprattutto ha decretato la totale assenza di commemorazioni per il rinnegato antenato, il quale non viene ricordato neanche durante il Giorno dei Morti. Tuttavia, nonostante questo sconfortante scenario, Miguel non intende rinunciare alla sua passione che continua a coltivare senza che la nonna, la più ostile della famiglia, lo scopra. Quando gli si prospetta la possibilità di partecipare ad un talent che gli permetta di mettersi finalmente in gioco come musicista, Miguel si intrufola nel mausoleo di Ernesto - che crede essere il suo antenato rinnegato - per prendere la sua chitarra, ma questa azione lo farà magicamente arrivare nella Terra dell'Aldilà. Un po' affascinato e un po' sorpreso, il ragazzino vivrà un'incredibile avventura che lo porterà a conoscere i suoi antenati, tra cui la decisa Imelda, e a scoprire i tanti misteri del passato dei Rivera. Deciso ad incontrare Ernesto per ricevere da lui la benedizione necessaria per tornare nel mondo dei vivi (prima che l'alba lo condanni a rimanere nell'Aldilà per sempre), Miguel conosce lungo la strada il simpatico Héctor, un personaggio che è disposto a tutto pur di far sì che la figlia si ricordi di lui prima che sia troppo tardi. I due andranno così alla ricerca di Ernesto e la verità che emergerà dal loro viaggio cambierà per sempre la storia della famiglia Rivera e non solo...
Grazie a questa incredibile avventura, Miguel scoprirà i misteri legati al suo antenato e riuscirà a fare giustizia dopo tanto tempo...

Coco è un film bellissimo ed estremamente commovente! Si tratta di un sincero omaggio al Día de Muertos, la toccante festività del Giorno dei Morti che in Messico è una grande celebrazione della famiglia, degli affetti più cari e di come il ricordo sia l'unico modo per avere sempre vicino le persone che non ci sono più. È proprio questo il tema centrale del film: il valore e l'importanza della famiglia nella vita di ognuno di noi. Soprattutto quanto sia importante ricordare i defunti e onorarli, non dimenticando mai gli insegnamenti e l'eredità che ci hanno lasciato. Nel mettere al centro del film l'importanza di esporre le loro immagini, l'importanza di celebrare gli antenati, Coco ci ricorda che le vicende che animano le storie di famiglia sono una ricchezza di cui fare sempre tesoro; in un certo senso, il viaggio di Miguel nell'Aldilà alla scoperta del passato dei Rivera è proprio la metafora di quanto il ricordo costante dei cari estinti sia un valore da difendere. Coco è un film che sa arrivare al cuore dello spettatore e sa rinnovare nel suo cuore il ricordo di quelle persone che non saranno mai dimenticate: perché è il ricordo a tenerle in vita e sempre vicine a noi.
Coco è anche un film che esorta a non rinunciare mai alle proprie passioni: infatti la musica per Miguel è il mezzo per realizzare il suo sogno!
Coco omaggia in maniera sapiente le icone e i personaggi più celebri della cultura messicana: come Frida Kahlo!
A livello grafico è un film bellissimo: un vero tripudio di colori! E l'Aldilà è vivace e colorato proprio come vuole la tradizione messicana! È molto interessante anche il modo in cui viene raccontata la "procedura" che permette ai morti di tornare sulla Terra per andare a trovare i propri cari.
La colonna sonora è fantastica (non per niente il film è ambientato in Messico) e tutte le canzoni sono emozionanti e orecchiabili: a spiccare particolarmente è Ricordami. Azzeccati anche i personaggi: da Miguel alla nonna, da Héctor a Imelda, passando per Ernesto e il cane Dante!

Coco è forse il miglior film della Pixar! Un'avventura emozionante: la celebrazione del ricordo degli antenati come mezzo per capire un po' anche noi stessi. È soprattutto un film commovente e struggente... con un finale che riesce a colpire al cuore!

Voto: 8,5





giovedì 4 gennaio 2018

Frozen - Le avventure di Olaf



La regina Elsa e Anna danno ufficialmente il via alle feste di Natale dal castello di Arendelle, ma quando vedono tutti i sudditi correre a casa per occuparsi delle rispettive tradizioni natalizie, le due sorelle si rattristano davanti alla consapevolezza di non avere nessuna tradizione per le feste da condividere. Allora Olaf, aiutato da Sven, decide di attraversare tutto il regno, bussando di porta in porta, per farsi illustrare dalle persone le diverse tradizioni natalizie... così da poter tornare da Anna ed Elsa con gli spunti per creare la loro tradizione di Natale. Il viaggio di Olaf e Sven si rivelerà più rocambolesco del previsto, portando il simpatico pupazzo di neve a credere di aver fallito... ma proprio durante la sua assenza... Elsa e Anna scopriranno di avere sempre avuto la loro tradizione natalizia...

Frozen - Le avventure di Olaf è un divertente corto che ci porta ad Arendelle nel periodo natalizio alla scoperta delle tradizioni più popolari nel regno. Ritroviamo così gli amati personaggi di Frozen alle prese con il Natale e stavolta è Olaf il protagonista del racconto, il quale cerca di trovare la tradizione perfetta per le sue amiche. La sua sarà un'avventura tra alberi addobbati, dolci alla frutta e saune... con un epilogo alquanto rocambolesco! Ma alla fine si rivelerà essere lui la vera tradizione di Elsa e Anna, lui come punto di contatto tra le due anche durante i tristi anni di separazione del passato. Grazie ad Olaf, Elsa e Anna capiranno che ciò che è davvero importante del Natale è stare insieme: unico modo per loro di essere felici.

Le emozionanti nuove canzoni, gli amati personaggi di Arendelle e la sempre affascinante atmosfera scandinava rendono questo Frozen - Le avventure di Olaf un cortometraggio veramente carino!

Voto: 7,5

giovedì 14 dicembre 2017

Persuasione sullo schermo



Persuasione 1995

Versione targata BBC del 1995 con Amanda Root e Ciarán Hinds, questa trasposizione televisiva di Persuasione è assolutamente perfetta e fedele al romanzo di Jane Austen. I momenti clou della vicenda sono raccontati con la stessa emozione e cura del libro - soprattutto la scena che culmina con la lettera che Wentworth scrive ad Anne, scena ricreata lasciando intatta la magia narrata dalla Zia - e ogni elemento, dall'ambientazione al cast, è perfetto! Pur essendo una versione ormai un po' datata è senza ombra di dubbio la migliore e la più fedele allo spirito del capolavoro austeniano, è senza dubbio la versione più romantica e commovente!
Persuasione 1995 è un ottimo film: ideale per apprezzare e appassionarsi ancora di più alla vicenda di Anne e Frederick!

Voto: 8




Persuasion 2007

Versione targata ITV del 2007 con Sally Hawkins e Rupert Penry-Jones, questo film tv è un prodotto discreto abbastanza fedele al romanzo di Jane. Ha il difetto di avere alcune scene un po' troppo stravolte e improbabili (se si considerano le premesse del libro) e soprattutto - cosa alquanto imperdonabile - taglia e rovina completamente tutta la parte della stesura della lettera di Wentworth: cancellando la magia, il romanticismo e il Pathos della scena descritta da Jane Austen; questo è un grave difetto... considerando che si tratta del momento clou del libro. Poi vedere una Anne che corre come una pazza per mezza Bath non rispecchia molto il personaggio...
Persuasion 2007 è un film discreto ma non la migliore trasposizione possibile; pur avendo qualche buona trovata (come la scena finale), manca però del romanticismo e dell'emozione che questo racconto deve avere.

Voto: 7



mercoledì 6 dicembre 2017

Northanger Abbey 2007



Film del 2007 targato ITV, questa trasposizione televisiva di Northanger Abbey si dimostra fedele al romanzo di Jane Austen sia nella vicenda che nella psicologia dei personaggi. Abbiamo allora una Catherine ingenua e bonacciona che legge i suoi amati romanzi gotici sognando di esserne la protagonista! Una Catherine che sogna di innamorarsi... ma anche di vivere qualche misteriosa avventura nei corridoi bui di vecchi castelli durante notti tempestose! E abbiamo un Henry Tilney sveglio e divertente che non manca l'occasione di prendere in giro la sua amata con supposizioni inquietanti sui misteri che aleggiano attorno a Northanger! Tra gli intrighi di quella gatta morta di Isabella e del fratello e le imprevedibili avventure che Catherine dovrà affrontare lungo il suo cammino, alla fine l'improbabile eroina compirà il suo destino e potrà sposare il suo caro Henry.
Tutto ciò in un buon film austeniano in cui spiccano le interpretazioni di Felicity Jones, JJ Feild e Carey Mulligan. Ottime le location (perfetta la Northanger Abbey scelta per l'occasione) e molto belli i costumi.

Voto: 7,5