E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

domenica 23 ottobre 2011

I protagonisti maschili di Ragione e sentimento




Nuovo post dedicato al bicentenario di Ragione e sentimento stavolta dedicato ai tre protagonisti maschili: Edward Ferrars, il Colonnello Brandon e Willoughby.

Edward Ferrars è un ragazzo dall'indole tranquilla, mite e riservata che desidera una vita semplice ed è invece tiranneggiato da una madre e da una sorella che vorrebbero per lui fama e celebrità in un campo qualsiasi. Quando conosce Elinor se ne innamora subito: sono anime gemelle che trovano la felicità nella semplicità delle piccole cose; purtroppo, però, il loro amore sarà contrastato dalla famiglia di lui che non vede di buon occhio un possibile matrimonio tra di loro e soprattutto a causa di un segreto che Edward non ha rivelato a nessuno: egli infatti è già fidanzato con Lucy Steele, un'insopportabile signorina conosciuta qualche anno prima. Incapace di spiegare la verità a Elinor si allontana da lei pur amandola, ma d'altro canto l'onore gli impedisce di rompere il fidanzamento con Lucy. Quando sembra che le cose non possano sistemarsi un provvidenziale colpo di fortuna lo solleva da qualsiasi imbarazzo: Lucy, infatti, credendo di essere stata presa in simpatia dalla sorella di Edward rivela il loro fidanzamento segreto... ma per tutta risposta, il povero ragazzo viene diseredato quando rifiuta di ritirare la parola data, il caso vuole, però, che poco dopo l'oggetto dell'affetto di Lucy diventi il fratello minore di Edward il quale è diventato il nuovo erede delle fortune di famiglia, in questo modo Edward si ritrova senza un soldo ma libero di coronare il suo sogno d'amore con l'amata Elinor. Edward è un personaggio goffo e bonaccione, di grande integrità morale... qualità che lo rendono un personaggio molto tenero!






Il Colonnello Brandon è un uomo maturo, gentile e dal cuore nobile, segnato da un amore sfortunato in gioventù. S'innamora a prima vista di Marianne ma comprende che l'affetto di lei non potrà mai avere lui come protagonista, dal momento che non è il tipo d'uomo affascinante, brillante e appassionato che infiamma il cuore di lei. Nonostante questo, però, rimane devoto alla ragazza e continua ad amarla da lontano, preoccupandosi della sua felicità. Quando Marianne viene delusa da Willoughby e si ammala è lui che la salva e fa il possibile per farla guarire, alla fine la sua costanza e devozione saranno ripagate quando Marianne si accorgerà di lui. Brandon è il cavaliere senza macchia e senza paura, la sua nobiltà d'animo lo rende l'eroe del romanzo!









Willoughby è un belloccio che sa mettere dieci parole in fila come si deve e sfrutta queste sue affascinanti qualità per illudere le donne, in attesa di ereditare una discreta fortuna da una parente decide di passare il tempo illudendo Marianne. Inizialmente non ha intenzioni serie con Marianne, ma quando sembra che se ne sia innamorato davvero e desideri sposarla emerge dal passato uno dei suoi scheletri nell'armadio e quando si ritrova diseredato, terrorizzato dalla prospettiva di fare una vita in povertà, lascia Marianne e corre a Londra a sposare un'antipatica ereditiera. Durante la malattia di Marianne, cercherà di salvare la faccia andando a spiegare a Elinor le sue ragioni: amava davvero la ragazza ma tra i soldi e l'amore vero alla fine ha scelto i soldi, giustificazione peraltro che lo rende ancora più ignobile perché se pur davvero l'ha amata il fatto che nonostante tutto abbia scelto l'ereditiera non gli fa di certo meritare un encomio, anzi. Willoughby è la personificazione del mascalzone, del traditore che non può essere redento in nessun modo, perché chi distrugge le speranze di qualcuno non può redimersi.






4 commenti:

TuristadiMestiere ha detto...

quanto mi è piaciuto il libro!!! Il film pure è molto bello, ma non quanto Orgoglio e Pregiudizio :D

Silvia ha detto...

Anch'io lo adoro!!!

;-)

silvia ha detto...

Ragione e sentimento, razionalità e passione, sempre in biblico sulla bilancia della nostra vita.
La passionale Marianne è la mia preferita, tra le due sorelle.
Tuttavia l'impertinente Elizabeth di orgoglio e pregiudizio è di un fascino assoluto.

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