E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

lunedì 11 febbraio 2013

La stella di luna - Ep. 2: In partenza per l'Irlanda

Episodi precedenti:

Episodio 2. In partenza per l'Irlanda


La stella di luna.



Dunque c'era ancora un mistero irrisolto nella storia di Thomas Crawley e Niamh O'Brien!
-"Immagino che tu abbia già qualche idea... e magari il tuo viaggio in Irlanda è legato proprio a questo, giusto?" Chiese Allegra alla sua amica.
Ginevra annuì: anche questa volta Allegra aveva colpito nel segno. Spiegò: 
-"Sì, è così. Quando ho cominciato a pensare seriamente a questa stella di luna che Thomas dice di aver regalato a Niamh, mi è venuto in mente che il tutto può essere ricondotto ad un'antica leggenda irlandese. Del resto, al nostro pittore piaceva paragonare Niamh alle fate del folklore d'Irlanda..."
-"Ed è per questo che hai fatto di tutto per aggiudicarti la borsa di studio a Dublino? In effetti il progetto che seguirai con i tuoi compagni di studio riguarderà più la storia delle tradizioni popolari che l'arte..."
-"Sì, dovremo scrivere un libro sulle leggende irlandesi tramandate dall'epoca antica ad oggi, e sulle varianti che hanno subito nel tempo. Però io curerò la parte legata alle varianti create dalle rappresentazioni artistiche, quindi il mio contributo sarà comunque legato all'arte! E poi sai che ho sempre desiderato visitare Dublino. Ho fatto l'Erasmus a Belfast ma non sono mai stata nella Repubblica d'Irlanda, ci pensi? E poi..." e qua sospirò, quasi non osando dire cos'altro le frullasse per la testa.
-"Scommetto che hai già in mente una leggenda su cui indagare!"
-"Bé... è proprio così! Ma è solo un'idea vaga che mi è venuta... si tratta di una leggenda poco conosciuta: narra di una bambina smarrita in un bosco che riesce a ritrovare la strada di casa grazie ad una stella ricevuta in dono da una fata, incontrata per caso durante il suo vagare."




-"Affascinante... le leggende del Piccolo Popolo sono sempre magiche. - Allegra lasciò vagare un attimo i suoi occhi sulle luci di quella serata romana, con aria sognante. Poi d'un tratto si fece seria e riprese - Sono sicura che sarà una bellissima esperienza per te, visto che avrai libero accesso agli archivi e a tutte le ricerche degli altri studiosi. Però mi devi fare una promessa."
Ginevra, allarmata dal tono improvvisamente serio dell'amica, assicurò:
-"Certo Allegra, dimmi pure."
-"Devi promettermi di non fare più gesti sconsiderati, come per esempio rubare antichi manoscritti nei musei e portarteli in albergo senza dire niente a nessuno! La volta scorsa, con la pergamena scritta da Waterhouse, ti è andata bene: in virtù della tua scoperta nessuno ti ha fatto problemi nemmeno quando è venuta fuori la verità... ma è meglio non provare un'altra volta!"
Ginevra si dimostrò quasi offesa:
-"Non farò niente del genere! Non è che se l'ho fatto una volta debba farlo sempre..."
Allegra sorrise e le strinse affettuosamente una mano:
-"Non te la prendere! E' che ti conosco bene, e so che quando ti appassioni di una cosa tendi a prendere decisioni impulsive. Però sarei preoccupata se facessi ancora qualcosa di pericoloso."
-"Non ti preoccupare. Questa volta non farò niente di azzardato".


Foto di Vele Ivy


La mattina dopo, Ginevra era sull'aereo per Dublino. Quando vide la sagoma della verde Eire, il suo cuore cominciò a battere all'impazzata: aveva la netta sensazione che in quella terra di magie e leggende le sarebbe capitata una qualche avventura eccezionale... ma aveva fatto una promessa, non doveva combinare niente di pericoloso!


Racconto ideato e scritto da Silvia e Vele Ivy

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

mercoledì 6 febbraio 2013

Ritratto di Kate



All'inizio di gennaio alla National Portrait Gallery di Londra è stato presentato il primo ritratto ufficiale di Kate Middleton, proprio dove sono esposti i ritratti dei reali e dei grandi personaggi che hanno fatto la storia della Gran Bretagna. Si tratta del primo ritratto di Kate da quando è entrata a far parte della famiglia reale, ed è opera del pittore Paul Emsley; il principe William e Kate erano presenti alla presentazione dell'opera e la Duchessa di Cambridge dopo aver esaminato il ritratto si è detta soddisfatta del risultato. Già, perché il risultato in generale non è piaciuto... Il ritratto mostra una Kate dai tratti del viso marcati e l'espressione particolare fa sì che la Duchessa sembri più vecchia dei suoi trent'anni, complice anche lo sfondo scuro che incupisce ancora di più tutta la scena. Kate ha posato due volte per il pittore, il quale ha potuto poi lavorare sulla base di una fotografia personalmente scelta dalla principessa; pare che il desiderio di Kate fosse quello di avere un ritratto che la ritraesse al naturale, mostrando la vera se stessa come è realmente, desiderando allontanarsi dall'immagine ufficiale un po' patinata e glamour, Kate voleva essere ritratta proprio così: come una ragazza di trent'anni come tante (anche se lei è la moglie del futuro re ed è la ragazza più ammirata e imitata d'Inghilterra!). 

A me il ritratto non dispiace, anzi! Io trovo che sia ben eseguito, il sorriso un po' enigmatico stile Monna Lisa rende il ritratto molto particolare e mi piace la scelta del blu come sfondo, che dà quasi un senso di tranquillità! Io credo che quella ritratta sia davvero Kate, credo ci sia pienamente il suo spirito! 
Il problema dei ritratti nell'epoca del 3D è che siamo abituati a immagini e fotografie che sembrano reali, come vedere una persona o un luogo dal vivo, quindi il ritratto che mantiene la sua natura "antica", dal sapore di altri tempi ci sembra qualcosa di strano! Prima che fosse inventata la fotografia solo la pittura poteva mostrarci la realtà delle cose, quindi se vediamo un quadro dipinto secoli fa lo prendiamo per vero, se vediamo un quadro dell'Ottocento non dubitiamo del fatto che la persona ritratta fosse esattamente così, ma la fotografia ha cambiato la nostra percezione, direi! Vedendo un dipinto e una fotografia che ritraggono lo stesso soggetto... il dipinto ci sembrerà sempre differente rispetto alla foto: non è la pittura che è cambiata... ma bensì siamo cambiati noi! La pittura non potrà mai catturare la perfezione come una fotocamera digitale, stiamo parlando di un "linguaggio" antico contro un "linguaggio" moderno, dopotutto! Eppure, io credo che la pittura possa ancora raccontare una storia, raccontare l'anima di una persona! Perciò a me il ritratto di Kate piace! Perché vi si riscontra quel pizzico di magia antica... che oggi forse non esiste più!

lunedì 4 febbraio 2013

La stella di luna - Ep. 1: Il mistero della stella

Episodio 1. Il mistero della stella


Thomas Crawley e Niamh O'Brien sono stati tra le tendenze più in voga su Twitter per mesi, hanno invaso i blog e Facebook, giornali e televisioni sono letteralmente andati in tilt grazie al mistero svelato dei due innamorati vittoriani con servizi e approfondimenti di ogni sorta, il mondo accademico ha subito un vero e proprio cataclisma e si può facilmente confermare che dopo tali avvenimenti la storia dell'arte non sarà più la stessa né quelle che erano le sue certezze...


Immagine di Silvia


Era trascorso un anno dalla casuale, straordinaria scoperta di Ginevra ad Oxford: la scoperta dello sfortunato amore del pittore preraffaellita Thomas Crawley per la sua modella irlandese, Niamh O'Brien. Una scoperta che aveva proiettato Ginevra sulle prime pagine dei giornali, trasformandola da anonima studentessa di storia dell'arte in una vera e propria celebrità! Facendole attirare su di sé la curiosità del mondo accademico: assolutamente spiazzato di fronte alla scoperta dell'intraprendente italiana. Così dopo un anno vissuto freneticamente da un convegno all'altro, da una capitale europea all'altra, con una tesi brillantemente discussa alla presenza di giornalisti e centinaia di curiosi e un libro sulla sua esperienza, Il pittore, la fata ed io, subito entrato nella classifica dei best sellers, Ginevra era di passaggio a Roma per l'ennesimo convegno su Niamh delle fate.
Come tutto il mondo ben sa, considerati i fiumi di inchiostro spesi e gli innumerevoli special televisivi, un anno prima la studentessa italiana approdata in Inghilterra per le ricerche della sua tesi, scoprì casualmente una connessione tra il dipinto di un pittore sconosciuto, Thomas Crawley, e La belle dame sans merci del più famoso Waterhouse attraverso una lettera inedita di quest'ultimo scoperta in maniera rocambolesca: l'artista vi narrava la storia di un giovane promettente pittore chiamato a ritrarre una fanciulla irlandese nel 1865, la bellissima Niamh O'Brien, e della struggente storia d'amore nata tra i due; un amore intenso, totalizzante, magico e del suo tragico epilogo... con la morte prematura della fanciulla e la conseguente pazzia che s'impossessò del pittore a seguito della loro forzata separazione per volontà della famiglia di lei. Un amore tragico ma reso immortale dal bellissimo ritratto Niamh delle fate e dal quadro di Waterhouse, depositario ed erede morale della storia di vita, arte e passione di Crawley, che egli stesso conobbe brevemente da giovane.


La belle dame sans merci, John William Waterhouse


Al termine del convegno, Ginevra, temendo di fare tardi, era scappata via per recarsi all'incontro con la sua amica del cuore, Allegra: colei che non le aveva mai fatto mancare sostegno e supporto nonostante la lontananza dovuta al suo anno vissuto da celebrità. Ora, tutto quello che Ginevra desiderava in quel momento era staccare la spina per un po' e ritrovarsi con Allegra semplicemente come due normali amiche che escono insieme. Si erano date appuntamento in una traversa di Piazza di Spagna per mangiare un tiramisù da Pompi, quello alle fragole tanto amato da Ginevra. Dopo essersi salutate con calore e un po' di commozione, con la scatola del dolce in mano si erano sedute sulla scalinata di Trinità dei Monti e tra una cucchiaiata e l'altra si erano messe a chiacchierare del più e del meno. Ginevra piuttosto che raccontare all'amica del convegno, desiderava avere sue notizie. Allegra iniziò a raccontarle di sé, ma ben presto si rese conto che l'amica divagava, si distraeva, smarrendosi in chissà quali misteriosi pensieri... aveva notato inoltre che spesso lanciava uno sguardo alle finestre della casa di Keats... non poteva non rammentarle le sue imprese di quell'ultimo anno...


Foto di Silvia


-"Tutto bene?" le chiese.
Ginevra la guardò senza capire, poi scoppiò a ridere scuotendo il capo -"Certo, ti ascolto!"
Eppure, nonostante il tentativo della ragazza di ostentare calma e tranquillità, Allegra sentiva in cuor suo che qualcosa non andava, a lei così sensibile allo stato d'animo delle persone non poteva certamente sfuggire il sottile turbamento della sua migliore amica, alla quale era affezionata come una sorella da quando si erano conosciute all'asilo.
-"Ginny, mi sono accorta che sei pensierosa... se c'è qualche problema... sai che puoi confidarti con me..."
Lo stupore di Ginevra affiorò sul suo volto: ancora una volta aveva avuto la conferma di non poter tacere niente alla sua amica. Così decise di liberarsi del suo cruccio e parlarne alla persona di cui si fidava di più al mondo.
-"Allegra, c'è qualcosa che nessuno sa. Un mistero che è misterioso anche per me. Non l'ho ancora raccontato ad anima viva. Ma effettivamente, ho bisogno di parlartene... ti prego solo di mantenere il massimo riserbo sulla faccenda..."
Allegra annuì. Allora Ginevra le raccontò che passata la prima ondata di euforia per la scoperta della storia di Niamh e del successo accademico conquistato, di recente aveva cominciato a ripensare e ad interrogarsi sul mistero di certi bigliettini di Niamh e Thomas il cui contenuto ancora non aveva reso di dominio pubblico.
-"Come, ci sono ancora aspetti inediti della storia?" le chiese Allegra visibilmente stupita.
-"Si tratta probabilmente dell'enigma più difficile da risolvere..." rispose Ginevra e a quel punto, facendo un sospiro, illustrò all'amica il contenuto dei misteriosi messaggi:

"Ti lascio un pezzo di cielo: nella stella di luna è racchiusa una parte di me" Thomas

"E' qui con me, la posso toccare. La tua stella lunare brilla sul mio cuore" Niamh


Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia e Vele Ivy

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

giovedì 31 gennaio 2013

Lost in Austen: perdersi tra le pagine di un libro...




Amanda Price è una ragazza di oggi come tante, alle prese con un lavoro noioso e un fidanzato che del Principe Azzurro ha ben poco. Appassionata di Jane Austen, sogna il romanticismo e la magia che sembrano esistere, ormai, solo nei romanzi. Tra una rilettura di Orgoglio e pregiudizio e il sognare ad occhi aperti il suo Darcy ideale, le accade qualcosa di davvero curioso: scopre che Elizabeth Bennet in persona è riuscita ad arrivare nel suo bagno tramite una misteriosa porta che sembra collegare la casa di Amanda a Longbourn; così Amanda si ritrova catapultata direttamente all'interno delle vicende di Orgoglio e pregiudizio e dovrà vedersela con la famiglia Bennet, Mr Darcy e persino Lady Catherine... naturalmente la sua presenza porterà lo scompiglio...

Miniserie ITV del 2008 in 4 puntate, Lost in Austen parte da quello che è il sogno di ogni Janeite: essere catapultate come per magia all'interno di Orgoglio e pregiudizio! Tutte noi ci siamo chieste almeno una volta come agiremmo se potessimo interagire per un po' con Mrs Bennet, con Miss Bingley, con Wickham e naturalmente con Darcy! Sicuramente ognuna di noi, in quel contesto, porterebbe con sé scompiglio! Ed è quello che accade ad Amanda, che con i suoi modi di ragazza moderna ed emancipata non manca di incappare in anacronismi e in situazioni imbarazzanti, tanto da risultare più che mai stravagante e originale agli occhi di personaggi con la mentalità di inizio Ottocento; tutto ciò porta ovviamente ad una serie di gag e di momenti simpatici e pieni di ironia! La miniserie non si limita ad inserire il personaggio di Amanda nella dinamica al posto di Elizabeth ma va oltre: andando a scavare a fondo della storia fino a svelare al pubblico retroscena, vizietti e grandi rivelazioni sui personaggi di Orgoglio e pregiudizio che mai, mai avremmo potuto immaginare possibili! Il risultato è una serie divertente e simpatica che si segue con piacere e un pizzico di invidia... perché tutte vorremmo trovarci al posto di Amanda e vivere le avventure di una novella Elizabeth Bennet!

L'unico difetto della serie è nel cast non sempre convincente: la protagonista non è un granché, l'interprete di Lydia risulta più graziosa di Jane, che in teoria è la bella di casa; inoltre, il Darcy scelto per questa miniserie è a dir poco terribile! Capisco che i precedenti sono ineguagliabili (da Laurence Olivier a Colin Firth fino ad arrivare a Matthew Mcfadyen), ma sicuramente si poteva fare di più in sede di casting per trovare un attore un tantino migliore per affidargli il delicato ruolo dell'eroe austeniano per antonomasia...

Voto: 7




















mercoledì 30 gennaio 2013

La stella di luna: protagoniste femminili!

La stella di luna è un racconto con un'importante componente femminile, quindi in questo post vi presenteremo le... donne della Stella!


Ginevra Baroni - italiana (nata a Roma)




E' la protagonista di questa storia.

Ginevra è diventata famosa in tutto il mondo per una scoperta che riguarda il quadro preraffaellita "Niamh delle fate". Ha un carattere generoso ma anche molto curioso ed impulsivo, che spesso la spinge a commettere azioni al limite del legale (diciamo pure illegali) per portare avanti le sue scoperte...


Allegra Merini - italiana (nata a Roma)




Allegra in questo racconto non compare molto, però riesce ad essere sempre vicina a Ginevra con il suo supporto, nonostante la lontananza geografica.

Allegra è la migliore amica di Ginevra e ha un carattere molto diverso da lei, infatti è tranquilla e riflessiva. Ha una grande sensibilità che le consente di capire al volo lo stato d'animo delle persone.


Agata O'Neil - irlandese (nata nel Gaeltacht)




Agata fa parte della compagnia di amici che Ginevra conosce in Irlanda.

E' una ragazza bella ed elegante, però cela a fatica la tristezza di un amore non corrisposto.


Carolyn Bansh - irlandese (nata a Dublino)




Carolyn è una ragazza allegra ed estroversa, che prende subito in simpatia Ginevra.

E' fidanzata con Gregg, un ragazzo divertente e spensierato quanto lei.


? Misteriosa ragazza dai capelli rossi




Chi sarà questa misteriosa ragazza dai lunghi capelli rossi?

Per ora non possiamo svelarvelo... seguite La stella di luna e lo scoprirete!


Tutte le foto sono di Ailera Stone

martedì 29 gennaio 2013

Le coppie di Orgoglio e pregiudizio!



Jane e Bingley

Gentili, umili e di buon cuore: sono la coppia romantica di Orgoglio e pregiudizio! Troppo modesti per esprimere l'un l'altra apertamente i propri sentimenti, vengono separati per gran parte del romanzo a causa di incomprensioni e pregiudizi (non loro), ma come ogni coppia romantica che si rispetti alla fine, dopo aver superato mille ostacoli, riescono finalmente a coronare il loro sogno d'amore! Jane e Bingley sono una coppia davvero tenera!




Charlotte e Mr Collins

Non bella e priva di rassicuranti prospettive per il futuro, Charlotte Lucas vede in Mr Collins la possibilità di ottenere una sistemazione comoda e un futuro sicuro, benché tale scelta appaia inaudita agli occhi di Elizabeth! Dal canto suo, Collins deve assolutamente trovare una moglie per compiacere Lady Catherine e dal momento che Elizabeth gli dà il benservito non gli resta che ripiegare sulla di lei migliore amica. Unione, quindi, che appare vantaggiosa per entrambe le parti, perché non tutti possono ambire al romanticismo!




Lydia e Wickham

La sconsiderata e il villain! La più sciocca delle sorelle Bennet non brilla certo per furbizia e lo dimostra quando fugge con il cattivo della situazione (dopo aver ampiamente sbavato su ogni giubba rossa presente a Meryton e poi a Brighton), cattivo che per sua natura non può avere intenzioni onorevoli. La vera fortuna della sconsiderata è l'intervento di Darcy che sistema le cose e le regala un minimo di rispettabilità. Questa è la coppia più fasulla del romanzo, destinata a sicura infelicità... anche se la sconsiderata, almeno all'inizio, ha il coraggio di ringraziare la sua buona stella e di farsene un vanto!



lunedì 28 gennaio 2013

200 anni di Orgoglio e pregiudizio... nonché il mio compleanno!!! (ma io non ho 200 anni...!!!)



Era il 28 gennaio 1813 quando veniva dato alle stampe e in dono al mondo e ai posteri Orgoglio e pregiudizio! Jane sapeva che questo romanzo, più degli altri, era speciale e aveva un posto di riguardo nel suo cuore, in una lettera a Cassandra del 29 gennaio ne parlava come del suo "adorato bambino". Nel corso dei decenni e dei secoli l'affetto particolare per questo romanzo ha confermato quello che era il sentimento della stessa Jane Austen... interrogandoci sul perché della fortuna di questo libro si può giungere alla conclusione che, al di là dell'aspetto romantico della travagliata storia d'amore, in Orgoglio e pregiudizio c'è la summa della poetica dell'autrice; è il suo capolavoro perché tutto il suo mondo, le sue idee, le sue opinioni trovano spazio nelle pagine del romanzo... lì, proprio lì, tra una scaramuccia e l'altra di Elizabeth e Darcy, tra la pomposità di Collins e i timori per le ombre di Pemberley di Lady Catherine, c'è tutto quello che Jane sapeva della vita. E forse è il suo romanzo più vero e autentico perché in qualche modo è riuscita alla perfezione a imprimere tra quelle pagine la sua epoca, il suo mondo. Dopo 200 anni leggiamo le (dis)avventure di Elizabeth e Darcy e ci innamoriamo e sogniamo e siamo felici ogni volta che torniamo a Meryton, a Rosings e a Pemberley... ma tra quelle stesse pagine c'è di più, c'è una magia inafferrabile di cui forse non abbiamo piena consapevolezza razionale ma che inconsciamente sappiamo essere lì. Orgoglio e pregiudizio è come un libro di incantesimi e magie, in ogni pagina, in ogni riga è nascosto un qualche prodigio tutto da comprendere! Attraverso questa magia veniamo a contatto con un mondo diverso dal nostro e ormai finito - che però esisterà per sempre nel romanzo - eppure, incredibilmente impariamo a conoscere noi stessi e il nostro mondo, perché Jane Austen aveva la chiave per comprendere la natura umana e narrando del passato... ci racconta anche il presente, in qualche modo!
Orgoglio e pregiudizio è anche un romanzo che ci insegna a non farci ingannare dalle prime impressioni, ci insegna ad andare oltre le apparenze perché il più delle volte la verità si nasconde laddove non avremmo mai immaginato si trovasse! Ci insegna, inoltre, ad essere più umili e a comprendere le persone per quello che sono veramente. Grazie ad una carrellata di personaggi unici e indimenticabili, Orgoglio e pregiudizio è e rimarrà sempre nel cuore di milioni di lettori in tutto il mondo... perché Orgoglio e pregiudizio racchiude tutta la magia del mondo!

Oggi, 28 gennaio, è anche il mio compleanno e non posso che andare fiera di questo mio "battesimo austeniano"! Vado fiera di essere nata lo stesso giorno in cui ricorre l'anniversario della pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, e non so se sia stato un segno del destino o una casualità, ma ho sempre ritenuto che fosse un prodigio! Ero destinata fin dalla nascita ad essere una Janeite, ad amare il mondo creato da Jane Austen e probabilmente a desiderare di essere un personaggio austeniano! Tanto che mi sento un personaggio austeniano ad honorem!!! C'è un po' di Elizabeth Bennet in me, un po' dell'ironia della Zia e un po' della magia di Orgoglio e pregiudizio: in fondo, siamo nati lo stesso giorno!

Tanti auguri a Orgoglio e pregiudizio e a me!!! 200 di questi giorni!!!