E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

lunedì 16 aprile 2012

Come nasce un racconto preraffaellita (a quattro mani)




Oggi vi parleremo della nascita del racconto Niamh delle fate, una musa preraffaellita, scritto assieme a Vele Ivy. Una serie di The making of, insomma!

Scrivere una storia intera con un'altra persona che condividesse le mie passioni era un desiderio che coltivavo da tempo, ma avevo letto che non è facile accordare la propria scrittura con quella di qualcun altro, e trovare la sintonia giusta per terminare un intero racconto. Eppure per noi non è stato così: la nostra collaborazione è nata per caso, quasi per gioco, e si è sviluppata sempre di più; abbiamo trovato subito una grande sintonia su tutto, un'unica mente dedita alla storia che abbiamo creato, e di cui ci siamo innamorate!

Da cosa è sorta l'idea di scrivere il racconto a quattro mani?

Tutto è nato da un mio commento al racconto di Vele Ivy La bambola fantasma:

Bellissima questa fiaba, complimenti! Prima o poi dobbiamo scrivere una storia insieme, che ne dici?

Vele Ivy era entusiasta dell'idea e da qui è iniziato un fittissimo scambio di mail!

La nascita della trama

Vele Ivy mi scrisse se avessi qualche idea particolare, e io le risposi:

Un'idea be precisa non ce l'ho, però mi piacerebbe se fosse un racconto ambientato nell'Inghilterra dell'Ottocento, magari con una storia d'amore e qualche inserto mistery/gotico! Mi piacerebbe che la storia fosse costruita attorno ad un quadro... non so un amore perduto o impossibile... qualcosa di romantico e struggente! Visto che tu ami tanto i Preraffaelliti si potrebbe trarre ispirazione da lì!

Vi ricorda qualcosa?

Vele Ivy scelse La belle dame sans merci di Waterhouse, per due ragioni: Waterhouse è il suo preraffaellita preferito, e inoltre il quadro era basato su una ballata di Keats, che raccontava una storia d'amore impossibile con personaggi fatati... e lei adora le fate!

A me l'idea piacque subito:

Leggendo i versi (della ballata di Keats n.d.r.) e pensando ad una possibile trasposizione realistica, mi viene in mente che la bella dama potrebbe essere una Lady, moglie di un nobile, e il cavaliere potrebbe essere un giovane pittore chiamato a farle il ritratto...

Inoltre ebbi l'idea che la storia de La belle dame sans merci potesse essere vissuta nella mente del pittore, dopo la tragica fine dell'amore con la dama:

magari è ossessionato dalla ballata di Keats perché rivede la sua storia in quella dei personaggi

Vele Ivy ovviamente desiderava metterci anche un po' d'Irlanda e un po' di fate:

Ho pensato che la dama potrebbe essere una "fanciulla da marito", magari di origini irlandesi e questo spiega i capelli rossi e l'aspetto "fatato".

Inoltre desiderava inserire dei riferimenti alla ballata di Keats:

Nella ballata di Keats si racconta che la "corte" che circonda la dama è costituita da "pallidi re e principi", questa cosa potrebbe essere richiamata dall'aspetto dei familiari, come lei di carnagione lattea. Altro richiamo potrebbe essere la corona di fiori, con cui la dama posa per il dipinto, e "la canzone di fata": in Irlanda c'è una grande tradizione di ballate popolari e la dama potrebbe cantarne qualcuna al pittore. Insomma, sarebbe bello usare un po' di questi richiami al testo!

Lunedì prossimo vi parleremo dei riferimenti storici, ambientazioni, nomi dei personaggi e stile narrativo di Niamh delle fate! Continuate a seguirci!

9 commenti:

Sara ha detto...

Molto interessante.

Silvia ha detto...

Grazie!

;-)

Toinette ha detto...

Ciao Silvia,ho un premio per te!

Silvia ha detto...

@Toinette: grazie!!!

;-)

Anonimo ha detto...

Molto molto interessante!!Mi sono sempre chiesta come si potesse scrivere un racconto a quattro mani..sembra che voi ci siate riuscite molto bene!:)
Holly

Silvia ha detto...

@Holly: anch'io mi sono sempre chiesta se fosse fattibile scrivere un racconto con un'altra persona! Dopo questa meravigliosa esperienza so che tutto ciò è possibile! Ed è un'esperienza che arricchisce tantissimo!

;-)

Vele Ivy ha detto...

Concordo! E penso che sia una cosa fattibile solo se le due "menti" sono in perfetta sintonia, e non è una cosa facile da trovare!

Anonimo ha detto...

Infatti penso che ci voglia collaborazione e capacità di adattamento,proprio perchè non si è soli..ma è bello sapere che sono esperienze che arricchiscono!Direi che invogliano a scrivere/leggere!
Holly

Silvia ha detto...

@Vele Ivy: è vero!!!

@Holly: sì, indubbiamente ci vuole grande capacità di adattamento!