E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

domenica 15 dicembre 2013

I molti volti di Caterina la Grande

Scopriamo quanto e come la figura di Caterina la Grande ha influenzato la cultura popolare...

Manga

Negli anni Ottanta Ryioko Ikeda ha dedicato un manga a Caterina dal titolo Jotei Ekaterina









Tv

Caterina è stata interpretata da Julia Ormond nella miniserie televisiva E Caterina regnò del 1991






sabato 14 dicembre 2013

Caterina la Grande: i ritratti

Cerchiamo di conoscere meglio Caterina la Grande e il suo mondo attraverso i suoi ritratti...






























martedì 10 dicembre 2013

Ritratto di signora: Caterina la Grande



Sofia di Anhalt-Zerbst nacque nel 1729 a Stettino, in Pomerania; il padre era un generale prussiano, la madre era una principessa tedesca. La piccola Sofia fin dalla tenera età spiccava per brillantezza, curiosità, intelligenza e aveva un carattere testardo e deciso. La madre la trascurava, avendo a cuore gli interessi del figlio maschio, e siccome la bambina non era molto attraente la donna era convinta che non valesse la pena dare molta attenzione alla figlia, benché fosse dotata di qualità ben più importanti. Crescendo, il suo carattere vivace, estroverso, attento e curioso non mancava di stupire e affascinare chiunque si trovasse a parlare con lei. Sofia ricevette un'istruzione molto varia. Inoltre, sempre da giovanissima, qualcuno profetizzò che avrebbe ereditato tre corone: profezia che Sofia mai dimenticò. Intanto, nel 1744 la zarina Elisabetta, che non aveva figli, aveva designato come suo erede il nipote Pietro e nel cercare in Europa una sposa adatta a lui alla fine aveva scelto la giovane Sofia. Così la ragazza partì alla volta della Russia assieme alla madre. Lì si convertì alla fede ortodossa e venne ribattezzata Caterina e sposò Pietro. Il matrimonio fu difficile e tormentato fin dall'inizio: Pietro era un tipo volgare, collerico, instabile oltre che di brutto aspetto; spesso irrompeva negli appartamenti della moglie e la costringeva a marciare, a portare il fucile e a montare di guardia come se fosse un soldato (Pietro era un ammiratore dell'imperatore prussiano e indossava sempre la divisa dell'esercito prussiano in barba al suo ruolo di futuro zar di tutte le Russie, aveva una vera ossessione per le manovre militari e tutto quello che concerneva l'esercito), inoltre spesso terrorizzava Caterina con i suoi attacchi d'ira, soprattutto quando era ubriaco (cosa che accadeva assai di frequente) e non mancava di vantarsi delle sue conquiste amorose. In quegli anni Caterina soffrì molto e il suo fu un vero e proprio calvario, doveva stare sempre in allerta; la situazione era aggravata anche dal comportamento autoritario e capriccioso della zarina.
A peggiorare le cose c'era il fatto che non essendo stato consumato il matrimonio Caterina veniva vista con sospetto perché ancora non aveva messo al mondo un erede: questo poteva portarla ad essere ripudiata da Pietro, il quale minacciava di mandarla in convento per poter sposare una delle sue amanti. Si ritiene che pur di dare un erede alla Russia, Caterina fosse stata spinta ad avere degli amanti che potessero darle dei figli: Sergej Saltykov, il suo primo amante, è ritenuto il padre di Paolo, il suo primogenito, mentre dal polacco Stanislao Poniatowski (in seguito re di Polonia per volere di Caterina) ebbe probabilmente la sua seconda figlia, Anna. Entrambi i bambini alla nascita furono presi in custodia da Elisabetta che si occupò di loro al punto che Caterina non riuscì a instaurare un vero legame con Paolo (Anna morì in tenera età).
Non desiderando più sentirsi debole e alla mercé dei capricci del marito e della zarina, quando con il passare del tempo la salute di Elisabetta si aggravò al punto da far presagire presto la sua dipartita e l'ascesa del nuovo imperatore, Caterina aveva preso a studiare libri di storia che rievocavano le strategie per prendere il potere nella Roma antica e divorava i libri degli illuministi di cui era una fervente estimatrice: intratteneva un rapporto epistolare con Voltaire e ammirava Diderot e Montesquieu.
Nel 1762 la zarina Elisabetta morì e Pietro III divenne il nuovo zar. Caterina, che già da tempo rifletteva su cosa sarebbe accaduto alla morte della zarina presagendo che si sarebbe creata una fase di instabilità e lotta per il trono, era in contatto con un vasto gruppo che appoggiava la sua ascesa al trono al posto del marito, che non era amato per le sue simpatie filo-prussiane. Durante le prime settimane di regno, Pietro III varò una serie di riforme contro la chiesa ortodossa e non solo che lo resero ancora più impopolare e sgradito ai sudditi. Dopo l'ennesima umiliazione pubblica, temendo sempre più concretamente che il marito fosse sul punto di ripudiarla, Caterina decise di rompere gli indugi e diede il via libera ai suoi di procedere con il piano di colpo di stato progettato per scalzare il nuovo zar. Caterina aiutata da Grigorij Orlov, che era il suo amante, e dai suoi fratelli riuscì a riunire un vasto esercito con cui marciò fino a San Pietroburgo: così Caterina II divenne la nuova imperatrice di Russia. Pietro fu arrestato e poco dopo morì, probabilmente assassinato da Orlov con il benestare della nuova zarina.
Il regno di Caterina fu caratterizzato dai principi illuministi e tutta Europa non mancava di ammirare le riforme e le innovazioni che l'illuminata zarina stava portando nella barbara e ancora arretrata Russia. Ispirata dalle opere di Voltaire, Montesquieu, Diderot e Cesare Beccaria riformò la giustizia, fece costruire scuole e ospedali, fece erigere nuovi villaggi.
Nel corso del suo regno ci furono diverse rivolte, spesso ispirate da mitomani che sostenevano di essere lo zar Pietro III scampato alla morte, il più famoso fu un certo Pugacev, e che pretendevano di spodestare Caterina dal trono per rimettere l'ex zar spodestato a sua volta.
Caterina espanse l'impero russo annettendo parte della Polonia, la Crimea (conquistata dal generale Potemkin, altro suo amante) e fu a lungo in guerra contro i turchi e contro la Svezia.
Anche se lei non amava tale titolo, negli ultimi anni di regno già veniva chiamata dai sudditi Caterina la Grande. Si spense nel 1796 all'età di 67 anni.

La zarina Caterina II è l'unica figura femminile ad essere passata alla storia con il titolo di "Grande". Donna coraggiosa, vivace, brillante, intelligente, coltissima e intrepida, arrivata da straniera in Russia riuscì a diventarne imperatrice e a segnare con il suo regno uno dei periodi di maggior splendore della storia di questo Paese. Amica degli illuministi e comandante in capo di un impero vastissimo, riuscì a forgiare la sua epoca rendendola simile alla sua visione del mondo fatta di principi illuministi e di un governo attento e presente libero dai capricci e dalle follie che avevano caratterizzato i regni precedenti al suo. Ammiratrice di Pietro il Grande sperava di lasciare anche lei un segno nella storia russa e proprio lei, russa più dei russi stessi, nonostante i natali tedeschi, riuscì a comprendere fin nel profondo la cultura e l'anima del suo Paese d'adozione tanto da essere amata dai sudditi per questo. Caterina è indubbiamente una delle figure più affascinanti del suo tempo.



domenica 8 dicembre 2013

Ci aspetta un romantico febbraio!

Sono finalmente usciti i trailer di due film che attendo con grande curiosità: si tratta di Winter's tale e La bella e la bestia!

Winter's tale

Winter's tale (Storia d'inverno) è un film dalle atmosfere fantasy ed è ambientato a New York tra la fine dell'Ottocento e i giorni nostri; racconta della storia d'amore tra un ladro e una giovane gravemente malata.
Il ricco cast è composto da Colin Farrell, Russell Crowe, Jennifer Connelly e Jessica Brown Findlay, che dopo Downton Abbey punta ad una carriera nel grande cinema.
In Italia il film dovrebbe uscire a fine febbraio!





Ecco l'emozionante trailer...





La bella e la bestia

Della nuova versione francese de La bella e la bestia con Léa Seydoux e Vincent Cassel ne avevo già parlato tempo fa. Si tratta di un film dalle atmosfere più gotiche rispetto alla versione Disney e si rifà in maniera più fedele alla fiaba originale: qui infatti il padre di Belle fa il mercante e ci sono anche le due antipatiche sorelle della protagonista.
Anche questo film in Italia dovrebbe uscire a febbraio!





Ecco il bellissimo trailer...





Il 2014 sarà un'altra grande annata di film in costume, ne sono certa!

venerdì 6 dicembre 2013

Anna Karenina 2013: One day I'll fly away...



Considerate le innumerevoli trasposizioni cinematografiche e televisive, tutti conoscono la trama di Anna Karenina anche senza aver letto il romanzo di Tolstoj.
Come, è sempre bene rinfrescarsi la memoria? D'accordo...
Nella Russia imperiale del 1870 circa, la nobildonna del titolo è sposata con un noioso parruccone, così si butta tra le braccia dell'aitante tutto muscoli e niente cervello, o quasi, conte Vronskij sperando di trovare finalmente la vera felicità, ma questo la precipiterà in un vortice di alienazione e ossessioni al quale solo un treno potrà porre fine.

Miniserie in due puntate della Rai in coproduzione europea, questa nuova versione tv di Anna Karenina giunge a pochi mesi di distanza dal bellissimo kolossal cinematografico targato Joe Wright e, al di là del singolare tempismo, questo sceneggiato si è rivelato molto ben fatto. Era da tempo che non vedevo una fiction dignitosa: dopo un paio di disastrosi tentativi negli ultimi anni, infatti, mi ero tenuta a debita distanza; perciò attendevo questa nuova versione della Karenina con un misto di curiosità e diffidenza, ansiosa di scoprire cosa poteva combinare il piccolo schermo con un classico della letteratura appena riportato sul grande schermo in maniera tanto riuscita. Ebbene, le mie aspettative non sono state tradite, ma addirittura sono state superate! L'ho trovato un prodotto non solo dignitoso, ma persino convincente. Grazie ad una sceneggiatura misurata e fedele allo spirito originale che si è mantenuta in equilibrio senza cedere all'effetto "soap opera" che caratterizza la maggior parte dei prodotti televisivi italiani. Grazie ad un cast finalmente all'altezza in grado di risultare credibile alle prese con un caposaldo della letteratura mondiale. Grazie a location e scenografie scelte con grande attenzione, perfette per rievocare al meglio il periodo storico. Il confine tra sceneggiato di qualità e patetico polpettone è labile: bastava pochissimo per trasformare Anna Karenina in una serie di scenette dai toni degni di una soap, ma grazie al cielo questo non è il caso! Sono rimasta piacevolmente colpita da una miniserie estremamente godibile e appassionante, capace di tenerti incollato allo schermo con il fiato sospeso sino alla fine e di farti sperare addirittura in un finale diverso dal ben noto epilogo: e quando io spero in un finale diverso pur conoscendone gli esiti reali... beh, vuol dire che mi sono davvero appassionata! Per farla breve, sceneggiatura finalmente degna di questo nome e ottimo cast internazionale in cui spicca, ovviamente, Vittoria Puccini, sempre perfetta in questi ruoli; non male anche Santiago Cabrera: tra i vari Vronskij che ho visto in azione direi che è lui il mio preferito, adesso! Bellissimi i costumi di Anna e incantevoli le location: suggestive, grandiose o malinconiche che siano!
Ho trovato anche un pizzico di inaspettata follia che mai, mai avrei creduto possibile in una fiction: scegliere One day I'll fly away per la scena del ballo al posto del valzer e come tema musicale della storia d'amore tra Anna e Vronskij! E' stata un'assoluta sorpresa per me quella di trovare una canzone fuori contesto come questa inserita in una storia tanto distante per contenuti e ambientazione! Un tocco così insolito, così alternativo, così... alla Baz Luhrmann!!! Ripeto spesso che Moulin Rouge è il mio film preferito e trovare un richiamo qui (voluto o meno che sia) non poteva non entusiasmarmi! Peccato solo che l'abbiano fatta cantare a Bianca Atzei: indubbiamente è brava ma forse sarebbe stata più adatta una voce più delicata, a mio avviso.
La Karenina targata Rai è stata una sorpresa, degna chiusura di un'annata più che mai segnata dalla nobildonna di Tolstoj.

Voto: 8































mercoledì 4 dicembre 2013

Jessica Chastain per Vogue

Jessica Chastain è stata protagonista del numero di dicembre di Vogue per un servizio fotografico davvero favoloso firmato Annie Leibovitz: infatti l'attrice ha reinterpretato per la famosa fotografa alcuni quadri celebri. Il risultato è un servizio fotografico originale e suggestivo, Jessica ha una bellezza molto particolare e quasi vintage direi... quindi è più che mai adatta per le atmosfere ottocentesche! Del resto, Annie Leibovitz è un'artista strepitosa e ogni suo lavoro è curato nei minimi dettagli, inoltre riesce sempre a cogliere perfettamente l'anima e lo spirito delle persone che ritrae.

Ecco le splendide immagini!




L'immagine di copertina richiama il quadro Flaming June di Frederic Leighton




Questa immagine richiama una fotografia di Julia Margaret Cameron




Questa immagine richiama il quadro Frances Folsom Cleveland di Anders Zorn




Questa immagine richiama il quadro La Mousmé di Vincent Van Gogh




Questa immagine richiama il quadro Ria Munk di Gustav Klimt




Questa immagine richiama il quadro Le Retour di Felix Vallotton

domenica 1 dicembre 2013

I will love you... unconditionally...



Da qualche giorno è uscito il nuovo video di Katy Perry per la canzone Unconditionally. Lei è una delle cantanti che preferisco e trovo sempre molto carini e originali i suoi video; ma quest'ultimo video è un piccolo capolavoro: l'ho adorato dalla prima volta che l'ho visto!
Sì, perché il video di Unconditionally è largamente ed evidentemente influenzato dall'Anna Karenina di Joe Wright! La canzone parla di come l'amore può colpirti improvvisamente e quando meno te l'aspetti (tema già di per sé adatto ad Anna Karenina) e il tutto si svolge in un'ambientazione che ricorda molto la Russia imperiale di Tolstoj, con quel pizzico di modernità che caratterizza il film del regista inglese! Guardando il video è facile cogliere le tantissime somiglianze con il film: i ballerini ricreano la famosa coreografia del gran ballo, gli abiti (di Chanel e D&G) richiamano i bellissimi costumi di Jacqueline Durran e ci sono persino gli stessi lampadari che si vedono sulle locandine! Inoltre, tutto il video richiama simbolicamente la storia di Anna Karenina e le sue atmosfere! Questo video è un piccolo gioiello!!!
Katy Perry giustamente è la regina del pop mondiale: non ne sbaglia una!




Canzone e video stupendi, non c'è che dire!!!












Trovo molto simpatico anche questo artwork per il video di Roar!