Siamo nel 1956, Marilyn Monroe è appena sbarcata in Inghilterra per prendere parte alle riprese del film Il principe e la ballerina diretto da Laurence Olivier, la diva, amatissima e ammirata da tutti, catalizza l'attenzione dell'intero Paese, anche del giovane Colin Clark, assistente di Olivier sul set, che non potrà non innamorarsi della donna più famosa del mondo. Ma la diva, al di là di glamour e fascino, è una donna profondamente insicura e tormentata alla costante ricerca di protezione e affetto; quando le cose sul set si faranno pesanti a causa dei continui ritardi dell'attrice e dell'insofferenza di Olivier nei suoi confronti, sarà proprio Colin a diventare suo amico e a regalarle qualche momento di serenità.
Basato sui diari scritti da Colin Clark in quel periodo, questo film ci porta dietro le quinte del mito Marilyn, mettendo da parte l'immagine patinata della diva, per raccontare la donna che davvero si nascondeva sotto: una donna amata da tutti ma da nessuno veramente, una donna intrappolata in un ruolo che non le apparteneva fino in fondo; Colin Clark, seppur brevemente, fu il solo in grado di comprenderla in quel frangente forse perché fu il solo capace di andare oltre all'apparenza della diva e vedere la persona che si celava dietro.
Marilyn è un film molto piacevole e curato, Michelle Williams è strepitosa nel dare volto alla Monroe in tutta la sua innocenza, bellezza e profonda totale disperazione, brava anche nei numeri di danza e di canto, la sua è davvero una prova da Oscar! Mi è piaciuto molto anche Kenneth Branagh nel ruolo di Olivier.
Lo consiglio!
Voto: 7
Wally Winthrop è una giovane newyorchese intrappolata in un matrimonio infelice con uno psichiatra che la trascura e la tratta con indifferenza, per sfuggire alla solitudine passa le sue giornate da Sotheby's dove sono esposti gioielli e cimeli appartenuti a Wallis Simpson e a Edoardo VIII in procinto di essere messi all'asta, lì fa amicizia con un sorvegliante di origine russa che comprende subito la sofferenza della donna e cerca di aiutarla. Pian piano Wally si immergerà sempre di più nella storia dell'americana per il quale il re d'Inghilterra abdicò nel 1936 pur di sposarla, al punto da arrivare a identificarsi con lei.
Seconda prova da regista di Madonna, W.E. - Edward e Wallis è un film che mi è piaciuto molto! Certo, non sarà il capolavoro dell'anno, è risaputo che Madonna al cinema non è mai riuscita ad avere lo stesso successo ottenuto in ambito musicale e questa pellicola probabilmente non è priva di difetti, eppure è un film piacevole, coinvolgente e a tratti toccante. E' interessante perché racconta, in qualche modo, da un punto di vista inedito quella che è stata una delle storie d'amore più chiacchierate del secolo scorso: dal punto di vista di Wallis Simpson la donna per la quale Edoardo VIII fece il gran rifiuto; ci si sofferma sempre sulla rinuncia fatta da lui - il trono - ma mai nessuno pensa a ciò cui ha rinunciato lei per amore di lui: la sua libertà, la sua privacy, se stessa. Ecco, il film racconta questo aspetto, sofferenze e inquietudini al di là della favola dell'americana pluridivorziata che sposa addirittura un re. Ho apprezzato il legame che si crea tra Wally e Wallis, un legame che supera i decenni fino a farle incontrare, sfiorare in momenti in cui sia l'una che l'altra hanno bisogno di sostegno. Evidente che prima ancora di Wally è la stessa Madonna ad identificarsi con la Duchessa di Windsor e a cercare di comprenderla al di là di tutto, al di là del ruolo che la Storia le ha attribuito; ne emerge un ritratto sicuramente più veritiero di questa figura spesso controversa.
Ottimo tutto il cast, bellissima la colonna sonora, soprattutto Masterpiece cantata dalla stessa Madonna. Insomma, non è il film dell'anno, ma è un film interessante che merita una possibilità!
Voto: 7