E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

martedì 4 ottobre 2011

Ragione e sentimento: la mia recensione





Con questo post inizio le celebrazioni per il bicentenario della pubblicazione di Ragione e sentimento! Questa è la mia recensione del romanzo.

La ragione ed il sentimento governano la vita di ogni essere umano, ciò è più che ovvio e naturale. Quale che sia la quantità di ciascuno dei due, beh, questo non può essere previsto ed è a discrezione di ciascuna indole. Ma cosa accade quando uno dei due atteggiamenti prevale sull'altro? E' più auspicabile un eccesso di razionalità o un eccesso di sensibilità? Forse nessuno dei due... o forse entrambi. Elinor e Marianne, le due protagoniste di questo romanzo, con il loro sentire, con il loro agire rappresentano le due facce della medaglia e ciò sarà la loro croce e delizia: la differenza nel modo di approcciarsi alla vita non le risparmierà da sofferenze e delusioni. L'assennata Elinor dovrà tribolare per affermare il suo amore col timido Edward e la passionale Marianne dovrà fare i conti con la sua indole (e le sue illusioni) nel peggiore dei modi: innamorandosi dell'uomo sbagliato che la ingannerà e la porterà quasi a morire d'amore, per poi salvarsi e comprendere la natura eccessiva e folle del proprio sentire, fino ad una ovvia maturazione e all'amore per il devoto Colonnello Brandon.

Se ne potrebbe ricavare la lezione che il sentimento eccessivo (e le tristi conseguenze) è pur sempre meno auspicabile di una più composta ed equilibrata condotta; sembrerebbe che la condotta di Elinor sia più giusta di quella di Marianne... e forse è così, o forse niente affatto, dal momento che il senno di Elinor non le impedisce di soffrire...

E allora? E' più giusto giungere alla conclusione che non esista un atteggiamento più corretto rispetto ad un altro, l'eterna lotta tra ragione e sentimento non giungerà mai ad un compromesso; pertanto, lasciamo che Elinor e Marianne vivano dentro ognuno di noi come si conviene alle circostanze, sperando immancabilmente che, come accade a loro, anche per ognuno di noi un consolante lieto fine possa ridare gioia al nostro cuore...

Voto: 10




sabato 1 ottobre 2011

I love London: diario di viaggio - primo e secondo giorno




Con questo post inizio a raccontarvi la mia meravigliosa vacanza a Londra! Partiamo con i primi due giorni, 27 e 28 luglio!

Siamo partite (eravamo tre amiche) da Nizza verso le 10 del mattino, una mattinata piovosa e grigia, e siamo sbarcate in terra britannica verso l'ora di pranzo, dopo aver preso il pullman per raggiungere la città abbiamo cercato l'albergo e dopo un veloce pasto siamo partite alla scoperta di Londra! Siamo saltate sulla metro e siamo andate a vedere l'abbazia di Westminster e i dintorni! Il cielo grigio ci guardava dall'alto e il primo impatto con Londra si è rivelato da subito emozionante! Evidente com'era che lì tutto, dallo stile di vita ai mezzi pubblici, dalle strade agli edifici ai negozi, è diverso rispetto a come lo vediamo tutti i giorni in Italia! Mi sembrava di essere sbarcata su un altro pianeta! Ero talmente affascinata da tutto, anche dalle cose più piccole, che non sapevo dove guardare!!! Così ho fotografato ogni angolo!!! Il Big Ben così imponente, Westminster elegante e antica, i mitici autobus rossi, le cabine del telefono....

Purtroppo quando siamo arrivate nei presi dell'abbazia erà già tardi e stava per fare buio, quindi non abbiamo potuto visitarla ma ci siamo limitate a fotografarla da fuori e a gironzolare da quelle parti! Poi prima di tornare in albergo, siccome Londra è anche sinonimo di shopping, siamo andate da Primark!

Il giorno dopo, riposate e pronte per partire alla conquista di Londra, siamo tornate all'abbazia di Westminster per visitarla all'interno; la visita dura un paio d'ore e con l'audioguida si possono scoprire tanti aneddoti e curiosità! l'abbazia è assolutamente straordinaria, si respira davvero un'aria antica, sembra di essere trasportati in un'altra epoca! Mi sono commossa particolarmente nel vedere la tomba della Regina Elisabetta I, che è uno dei miei idoli, e anche la tomba della sua "rivale" Mary Stuart; ci sono diverse targhe che ricordano personalità del passato, come poeti e scrittori, e ce n'è una dedicata a Jane Austen! Un'altra targa ricorda le sorelle Bronte. Inoltre, c'era una mostra fotografica dedicata a William e Kate con le foto più belle del loro matrimonio! Terminata la visita dell'abbazia siamo andate ad ammirare più da vicino il Big Ben e il Parlamento! Poi è stata la volta di Piccadilly Circus, uno dei luoghi che ho amato di più! Adoro come l'antico dei palazzi e dei monumenti tipici di Londra s'incontri con il moderno dei maxischermi pubblicitari che si affacciano su Piccadilly!!! Dopo Piccadilly ci siamo dirette verso St. James's Park una delle tantissime oasi nel centro di Londra: un arcobaleno di fiori colorati, verde in ogni dove e scoiattoli che sgattaiolano sotto il tuo naso! Incredibile pensare che una tale meraviglia si trovi nel bel mezzo di una megalopoli!!! Quando ci siamo accorte che lì vicino c'era Buckingham Palace siamo subito andate a vederlo, non potevamo aspettare! Esternamente il palazzo è abbastanza semplice e sobrio, ma ha dei cancelli stupendi e poi ho particolarmente ammirato l'enorme statua della Regina Vittoria che si trova lì davanti (Vittoria è un altro dei miei idoli!). Siccome era troppo tardi per visitare Buckingham Palace, siamo tornate sui nostri passi e ci siamo imbattute in un simpatico cambio della guardia... simpatico perché le guardie saltellavano in modo strano e ridevano... così non siamo riuscite a capire se era un vero cambio della guardia o se stavano scherzando per divertire i tanti turisti che stavano assistendo! Dopo un altro po' di peregrinare siamo giunte a Trafalgar Square, abbiamo fotografato la colonna dedicata a Nelson e poi siamo andate a vedere la National Gallery, uno dei tanti musei londinesi in cui si entra gratis! Dopo il museo abbiamo visitato una piccola, graziosa chiesa lì vicino St. Martin-in-the-Fields. Infine, prima di tornare in albergo, abbiamo fatto un giretto a Chinatown! Alla fine della giornata eravamo stanchissime... ma felici!

Ora vediamo qualche fotografia dei primi due giorni!










Big Ben e cielo grigio... è proprio Londra!!!






Tipica stradina londinese, perché lì non esistono quartieri moderni... ogni strada ha mantenuto il suo aspetto vittoriano!







Nei dintorni di Westminster... s'incontrano autobus rossi...







Statua dedicata a Re Giorgio V







Un bellissimo monumento in mezzo alla strada...







Monumento dedicato alle donne della Seconda Guerra Mondiale







Great Scotland Yard, qui Joe Wright ha girato una scena di Espiazione: quando Cecilia e Robbie si salutano prima che lui parta per la guerra







London Eye e veduta del Tamigi






Altra veduta del Tamigi






Westminster il secondo giorno: con il sole fa un altro effetto!!!
















Entrata laterale dell'abbazia











Il Parlamento













Il Big Ben è la vera star di Londra!





Piccadilly Circus










St. James's Park










Un simpatico incontro...








Un bellissimo giardino di fronte a Buckingham Palace!







Ecco Buckingham Palace







Mentre mi trovavo davanti ai cancelli di Buckingham Palace non potevo fare a meno di canticchiare la musica che si sente nella scena finale de Il discorso del Re!

















La statua dedicata a Vittoria: Regina Imperatrix!






Un momento del simpatico cambio della guardia!







Re Giorgio VI e la Regina madre, i genitori della Regina Elisabetta II







Statua dedicata a Gagarin







Trafalgar Square












National Gallery, sulla sinistra della foto si vede il countdown delle Olimpiadi del 2012 che si terranno a Londra... il giorno in cui ci siamo state mancava esattamente un anno all'inizio dei Giochi!!!





La chiesa di St. Martin-in-the-Fields










Chinatown


(TO BE CONTINUED...)

mercoledì 28 settembre 2011

10 anni di Moulin Rouge!




E' strano che io che non ho mai amato i musical abbia come film preferito proprio un musical, certo si tratta di un musical atipico, ma sempre musical è! Il fatto è che non ho mai sopportato (se non nei cartoon Disney dove mi sembra che possa avere più coerenza) quei momenti nei film quando gli attori smettono di parlare e improvvisamente si mettono a cantare! Mi ha sempre dato sui nervi, quindi il genere film musicale non avrebbe mai potuto rientrare tra le mie simpatie cinematografiche. Almeno questo fino al settembre 2001 quando uscì nelle sale italiane un musical assolutamente nuovo, fresco, rivoluzionario firmato da Baz Luhrmann: Moulin Rouge! Esattamente scritto col punto esclamativo, quasi ad indicare già da lì la sua natura originale rispetto a quanto visto in precedenza. La storia di per sé non era così nuova: triangolo amoroso, cortigiana divisa tra vero amore e sicurezza economica ma destinata ad una morte prematura (presa in prestito da Dumas figlio e da Verdi), eppure il modo di raccontarla era assolutamente innovativo attraverso un musical non classico ma costruendogli attorno un enorme, visionario juke-box con i più grandi successi pop e rock degli ultimi decenni! Madonna, U2, Beatles, Sting, Queen, David Bowie trapiantati alla fine dell'Ottocento in zona Belle Epoque, un'idea geniale! Così da creare una sorta di steampunk musicale immaginando un Ottocento con canzoni che all'epoca non sarebbero mai potute esistere... e che pure sembrano più plausibili dei concerti suonati dalle orchestrine! Inutile dire che fu miracolo! Perché i momenti musicali erano così piacevoli, vista la fama delle hit eseguite, e così ben inseriti nel contesto della storia (quando gli attori si mettono a cantare non dà mai l'idea che sia fuori luogo, ma sembra la cosa più normale del mondo mettersi a cantare durante un discorso!) da non indurre mai lo spettatore all'esasperazione; incredibilmente, il lavoro di collage musicale fatto da Luhrmann per trovare le canzoni i cui testi si adattassero alla storia e ai dialoghi è talmente perfetto che nemmeno se i momenti musicali fossero stati scritti appositamente per il film sarebbero risultati più appropriati! Ogni pezzo, da Diamonds are a girl's best friend a Your song, da The show must go on al Tango de Roxanne, trova il suo ideale incastro all'interno della narrazione, con una naturalezza tale che ti sembra che Sting o Freddie Mercury l'abbiano scritto pensando a quella scena del film. Credo che, pur nella ovvia difficoltà di mettere su un film, fu tutto molto facile per Moulin Rouge perché quando un film nasce così bene e sotto tali auspici non può che essere tutto facile dal momento che i capolavori vengono da sé, non hanno bisogno di essere forzati. Il regista, lo straordinario Baz Luhrmann, che si era fatto le ossa con film come Ballroom - Gara di ballo e che pochi anni prima aveva mostrato le sue capacità visionarie in Romeo + Juliet, in Moulin Rouge fa una summa di tutta la sua poetica, dei temi e del linguaggio espressivo che gli sono cari, crea così un affresco pop, visionario, kitsch fin nell'anima, un caleidoscopio impazzito di colori e musica al limite del pacchiano! Così da donare al pubblico un'opera personale e unica, diversa da ogni altra cosa che si sia mai vista al cinema, in ambito musicale e non. Baz con Moulin Rouge ha lasciato il segno, assicurandosi un'eternità simile a quella dei già citati Dumas figlio e Verdi, perché ha saputo fare sua quella storia già raccontata altrove. La sua "Traviata pop" è il giusto approdo per la cortigiana tormentata e cagionevole di salute tanto in voga nell'Ottocento e Satine è la degna erede di Marguerite Gautier e di Violetta Valéry che come loro lotta, ama e muore ma non rimpiange di aver amato. Sì, l'amore tormentato ottocentesco ostacolato dalle convenzioni e che Baz Luhrmann riesce a rendere moderno nel suo Ottocento a tratti steampunk quasi a volerci dire che certi sentimenti e valori sono universali, forse anche oggi. Il cast si rivelò ideale per mettere in scena il sogno luhrmanniano: da Nicole Kidman a Ewan McGregor, da John Leguizamo a Jim Broadbent, tutti eccezionalmente bravi, come cantanti esperti o anche migliori, a rendere vivo lo spettacolo spettacolare del film; Elton John disse che la versione di Your song cantata da Ewan era migliore della sua versione, Nicole stupì per le due doti musicali e quelle canzoni storiche trovarono una seconda giovinezza grazie ad un cast in stato di grazia che seppe interpretarle al meglio. La musica straordinaria e i costumi, le scenografie e soprattutto i colori (una delle cose che più amo nel film) furono gli ingredienti del successo. Regalando al mondo un gioiello che nel tempo non perde il suo valore! E dopo 10 anni Moulin Rouge è ancora lì a risplendere e a far gridare al miracolo! Miracolo musicale sì, ma nel suo essere anche e soprattutto una grande, coloratissima parodia dei cliché del musical, riesce a dare vita nuova al genere e a reinventarlo per il futuro! Sperando che la lezione di Baz possa essere studiata a fondo!





domenica 25 settembre 2011

Spettacolo Spettacolare: la colonna sonora di Moulin Rouge!




Se dico Moulin Rouge non si può fare a meno di pensare ad alcune delle canzoni più famose della storia della musica degli ultimi decenni! Questo è il piatto forte del film: non musiche originali da musical ma canzoni subito riconoscibili che non puoi fare a meno di amare! E allora venite con me all'interno di questo Spettacolo Spettacolare... torniamo lì, al Moulin Rouge, e lasciamo che la musica faccia il resto...

There was a boy a very strange enchanted boy... subito si parte con Nature Boy! Poi c'è la celebre Lady Marmalade... Poteva mancare il can-can? No, siamo al Moulin Rouge! Eccolo: Because we can. Finalmente arriva il Diamante Splendente, la stella del Moulin Rouge... e il ritmo della notte cresce! Siamo nell'elefante, l'atmosfera è romantica... tutte le luci di Parigi si accendono... ma chi è stato? Certo, lui: Christian che intona Your song! Che la rivoluzione bohémien abbia inizio! Satine lo sa... che un giorno volerà via... Ecco a voi le ballerine del Moulin Rouge! Satine e Christian devono essere amanti: solo così diventeranno eroi! Elephant Love Medley. La canzone segreta degli innamorati... perché canticchiandola o fischiettandola sapranno sempre che il loro è un amore vero... Come what may. L'amore ci farà diventare matti... parola dell'argentino! Un pizzico di musica vintage non guasta in questo spettacolo! Al Moulin Rouge va in scena uno spettacolo indiano e il perfido Maharaja vuole la verità! Si soffre, il trucco si sta sciogliendo... ma bisogna sorridere lo stesso: lo spettacolo deve continuare! Siamo giunti alla fine... ma rimangono ancora i titoli di coda!

Vi siete divertiti? Se sì, v'invito a tornare quando volete... al Moulin Rouge!




sabato 24 settembre 2011

Toulouse-Lautrec e il Moulin Rouge





Toulouse-Lautrec è senza dubbio uno dei pittori più famosi della fine dell'Ottocento, colui che riuscì a raccontare meglio, attraverso i suoi lavori, lo stile di vita bohémien della Parigi della Belle Epoque. Fu immerso nella realtà di Montmartre e del Moulin Rouge! Per questo è uno dei personaggi principali del film di Baz Luhrmann e l'attore che lo interpreta, John Leguizamo, è bravissimo nel ridare vita a questo personaggio emblematico della Parigi bohémien di fine secolo!






Nei suoi quadri Toulouse-Lautrec rappresentò spesso il Moulin Rouge con scene di vita quotidiana, ritraendo le ballerine del locale o addirittura creando delle vere e proprie locandine come quella con protagonista La Goulue, che potete vedere qui sopra.

Anche grazie all'arte di Toulouse-Lautrec il mito del Moulin Rouge non ha mai smesso di brillare!







giovedì 22 settembre 2011

Christian, lo scrittore squattrinato




Il post di oggi è dedicato al protagonista maschile di Moulin Rouge: Christian!

Christian è un giovane inglese di buona famiglia che decide di lasciarsi tutto alle spalle per iniziare una nuova vita seguendo i valori nei quali crede: quelli di Verità, Bellezza, Libertà e Amore che sono i valori bohémien. Christian è un idealista, un puro di cuore e crede fermamente che solo i sentimenti autentici possono cambiare il mondo e deciso a sposarli in pieno si trasferisce in quel di Parigi nel quartiere dei sognatori per eccellenza, Montmartre. Vuole diventare uno scrittore e raccontare di quei valori che lo animano... ma non avendo mai amato come può raccontarli? Il destino mette sulla sua strada i coloratissimi e svampiti bohémiens capitanati da Toulouse-Lautrec i quali gli insegnano ad avere fiducia nelle proprie convinzioni e lo introducono alla corte di Zidler al Moulin Rouge; lì l'incontro con la bellissima Satine cambierà per sempre la sua vita! Grazie all'amore per Satine, Christian può finalmente mettere in pratica quei valori di purezza e autenticità nei quali crede fermamente, può finalmente essere se stesso e soprattutto può abbracciare quella libertà che solo l'amore può dare alle persone. La loro relazione è travagliata, piena di pericoli a causa del Duca e deve essere tenuta nascosta... ma è anche l'espressione massima del vero amore, quello che non vuole niente in cambio. Purtroppo è un grande amore destinato ad essere breve: prima il Duca li separa e poi la malattia di Satine strappano per sempre a Christian la sua amata, eppure Satine prima di esalare l'ultimo respiro tra le sue braccia gli dice di non disperarsi ma di scrivere e raccontare la loro storia perché non deve essere perduta, deve rimanere nella memoria... dal momento che quando si è amato tanto non si può essere disperati: l'amore rimane sempre. Così Christian nella sua stanza di scrittore squattrinato scrive la sua storia d'amore spettacolare... un amore che non avrà mai fine.

Christian c'insegna a vivere la nostra vita in modo autentico, seguendo i nostri sentimenti... Tutto quello che ci serve è Amore!