E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

venerdì 24 dicembre 2010

martedì 21 dicembre 2010

Kate Winslet Commercial



Mi piace molto questa pubblicità con Kate Winslet! Nel corso dello spot fa riferimento ad alcuni dei suoi film più famosi! Ad un certo punto prende in mano un libro e dice che a 19 anni era senza un soldo e aveva il cuore spezzato: si riferisce a Ragione e sentimento! Infatti si vede che la copertina del libro è quella di Sense and sensibility!
Gli altri film che cita sono: Creature dal cielo, Titanic, Iris-Un amore vero, Se mi lasci ti cancello e Neverland-Un sogno per la vita!

domenica 19 dicembre 2010

Nel paese delle creature selvagge


L'altra sera ho visto Nel paese delle creature selvagge, un film tratto da un famoso racconto per ragazzi di Maurice Sendak. Se avessi avuto una quindicina di anni in meno forse mi sarebbe potuto piacere tanto quanto alcuni dei film che hanno segnato la mia infanzia come La storia infinita e I Goonies, ma probabilmente questa pellicola non è comunque all'altezza di quelle!
La storia racconta di un ragazzino, Max, sempre solo e senza amici che, trascurato dalla sorella e dalla madre, una sera dopo essere stato sgridato scappa di casa e si ritrova a vagare per un bosco, lì trova una barca e si mette in navigazione fino a giungere su una strana isola abitata da enormi creature pelose. Sulle prime le creature sembrano avere intenzioni minacciose ma Max fa credere loro di essere dotato di poteri stupefacenti e queste, entusiaste di tale rivelazione, lo proclamano loro Re. All'inizio l'arrivo di Max porta felicità e gioia nella comunità delle creature, promettendo loro di realizzare le loro aspirazioni di condurre una vita serena e in armonia, ma ben presto i contrasti interni, le gelosie e la tristezza portano in Max la consapevolezza di non poter rendere felici i suoi "sudditi", così colto dal senso di colpa per essersi comportato male con sua madre decide di confessare alle creature di non essere un Re e di lasciare l'isola per fare ritorno a casa.
E' un film piacevole dal punto di vista visivo: belle le location, la luce (girato quasi tutto al tramonto), e incredibilmente espressive le creature; eppure, il film non è completamente riuscito. Quando è finito ho cercato di capire quale fosse il messaggio della storia, ci ho riflettuto parecchio... ma non sono giunta a nessuna conclusione e per me è sempre molto importante individuare il messaggio in un racconto. Avevo l'idea che il viaggio di Max e l'incontro con le creature dovesse condurre sia l'uno che le altre ad una qualche maturazione, ad una qualche crescita... per giungere al superamento delle proprie imperfezioni... ma questo non avviene; Max arriva all'isola e per un po' le cose vanno bene poi quando vede l'impossibilità di cambiare qualcosa decide di partire e finisce la storia, facendo sì che non ci sia alcuna evoluzione né in lui né nelle creature che continueranno probabilmente a vivere nella stessa malinconia e solitudine di sempre. Sì, perché le tematiche del film sono la solitudine (sia di Max quanto delle creature), l'incomunicabilità fra individui, la malinconia, l'insoddisfazione... cose che alla fine rimangono lì senza soluzione. Questo aspetto non mi ha molto convinta perché mi sarei aspettata un maggior approfondimento e scavo psicologico all'interno dei personaggi coinvolti. So che era un adattamento difficile da parte degli sceneggiatori perché la storia di Sendak ha 10 frasi in tutto e su tale base bisognava costruire un film di 90 minuti... ma si poteva fare comunque qualcosa di più per rendere migliore il film.
In fin dei conti, è un film piacevole dal punto di vista visivo e ha una colonna sonora veramente interessante, simpatica, che impreziosisce la pellicola.
Voto: 6, 5
Link: trailer

sabato 18 dicembre 2010

venerdì 17 dicembre 2010

Neve...



Visto che oggi ha nevicato un po' a Roma ed è un evento talmente insolito (stranamente però, quest'anno ben due volte!), ho deciso di postare un bel video nevoso... e quale video avrei potuto scegliere... se non questo...!!!!

giovedì 16 dicembre 2010

Happy Birthday, Jane!!!

Buon compleanno, Jane!!!
(1775 - 1817)




Oggi la nostra Jane, la vera eroina di questo blog, compie 235 anni... e direi che se li porta proprio bene! Miss Austen, non li dimostrate affatto! La vostra ironia e il vostro genio sono intatti! M'inchino dinanzi a tanta meraviglia!
M'inchino e ringrazio per l'immensa, inestimabile eredità che ci avete lasciato.
Da Janeite, da lettrice, da scrittrice non posso che essere grata a questa donna e alla sua ispirata penna, una penna capace d'immortalare in maniera perfetta un'epoca e di renderla immortale. Più di quanto abbia fatto qualsiasi altro scrittore... eh sì, dal momento che m'inchino dinanzi all'autore britannico più venduto al mondo dopo il signor William Shakespeare! E ci è riuscita colei che è vissuta e ha scritto in un'epoca ostile e piena di sospetto verso le signore che sognavano la scrittura; ci è riuscita, ha inseguito fino a coronare il suo sogno, nonostante i pregiudizi, nonostante le difficoltà, nonostante la povertà e tutte le piccole e grandi difficoltà che facevano immancabilmente rima con l'essere donna nell'Ottocento. Lei ha inseguito il suo sogno nel salotto di casa, su manoscritti macchiati d'inchiostro da nascondere non appena un visitatore fosse apparso, nell'anonimo "By a lady" trafitto sul frontespizio dei suoi romanzi...
Eppure, ha scritto. E tutto quello scrivere ha lasciato un segno che ha valicato lo spazio e il tempo fino a giungere a noi, ancora perfettamente intatto.
Jane Austen pur vivendo una vita relegata ai confini domestici ha svelato il mondo fin nel profondo: perché conosceva ogni singola sfumatura dell'animo umano; vizi, difetti, virtù... conosceva ogni cosa. Nessuno come lei conosceva il genere umano e nessuno come lei è riuscito a riportarlo nero su bianco, svelando a tutti noi chi davvero siamo. Nei suoi sei romanzi racconta la sua realtà, racconta della sua gente, di quello che conosceva, di quello che vedeva ogni giorno... e sapeva andare oltre la superficie tanto da svelare più profondamente la vera natura delle persone e delle cose. Si può ben dire che lei ha svelato ai suoi contemporanei chi erano davvero... e ha svelato a noi posteri chi siamo e cosa continueremo ad essere, probabilmente. Già, perché la grande intuizione di Jane Austen sta nel riconoscere, attraverso un occhio ironico e attento, quelle miserie, quei vizi, quelle debolezze che contraddistinguono il genere umano di ogni epoca storica! Le sue opere sono state scritte duecento anni fa, ma leggendole oggi noi ci riconosciamo in esse! Le piccole ipocrisie, le maldicenze... è tutto scritto lì ed è facile rintracciarlo nella nostra vita quotidiana. Ricordo che leggendo il suo primo romanzo, Emma nel giugno del 2002, pensai che non eravamo cambiati molto da allora... se non nell'abbigliamento e nei mezzi di trasporto! Questo è uno degli aspetti che non finisce mai di stupirmi!
Per questo, infine, rendo omaggio ad una donna che doveva essere certamente simpatica oltre che geniale, una donna che col suo coraggio e con la sua caparbietà nell'inseguire il suo sogno, con quel By a lady ha cambiato la storia della letteratura mondiale (e femminile) e ha cambiato un po' tutti noi!
Grazie, cara Jane!
Link: Wikipedia



-Romanzi:
-Film consigliati:





Guardate che grazioso sfondo ha creato Google per celebrare il compleanno di Jane! Tipica brughiera inglese e due eroi Regency... che siano Elizabeth e Darcy?? Pride and prejudice and... internet!!!!
Mille di questi giorni, Jane!!!!

martedì 14 dicembre 2010

La baronessa di Carini

Qualche settimana fa ho visto in tv la fiction La baronessa di Carini con Vittoria Puccini e Luca Argentero, un bel film in costume remake di un famoso sceneggiato degli anni Settanta. La vicenda racconta della giovane Laura che sposa il barone di Carini don Mariano La Grua, un uomo crudele e dispotico, ma che troverà in Luca Corbara, giunto in Sicilia per scoprire le sue origini, amore e felicità... benché la loro relazione sia minata da un fatto tragico accaduto trecento anni prima in quel luogo: l'assassinio della baronessa di Carini e del suo amante, Ludovico Vernagallo, per mano del padre di lei e forse del marito.
Mi sono così appassionata al film che ho cercato notizie e ho scoperto che si basa su un fatto realmente accaduto...



Secondo la leggenda Laura Lanza sposò ad appena 14 anni il barone di Carini don Vincenzo La Grua, per volontà del padre, Cesare Lanza. Ma stanca dei continui abbandoni del marito, dedito agli affari, che inoltre era molto più vecchio di lei, Laura si innamora e diventa l'amante di Ludovico Vernagallo. I due amanti vennero poi scoperti e assassinati dal padre e dal marito. Pare che su una parete della stanza dell'omicidio ci fosse l'impronta di una mano e che il fantasma della povera Laura si aggiri inquieto per le stanze del castello...
Questa è la leggenda, ciò a cui iniziò a credere la gente del luogo. Sembra infatti che tra Laura e Ludovico non ci fosse nulla più di una tenera amicizia. La ragazza, infatti, era stata data in sposa al barone di Carini solo perché egli l'aveva chiesta in sposa prima di Vernagallo, il matrimonio fu celebrato il 21 dicembre 1543. Comunque a poco a poco emersero inimicizie fra i La Grua, Lanza e Vernagallo... che portarono all'efferato delitto. Esistono dei documenti dai quali risulta che il Vicerè di Sicilia informa la Corte di Spagna che Cesare Lanza, barone di Trabia e conte di Mussomeli, ha ucciso la figlia e Ludovico; questo documento avvalora l'atto di morte della baronessa, redatto il 4 dicembre 1563 conservato nell'archivio della Chiesa Madre di Carini assieme a quello di Ludovico. Ma come detto, non esistono prove di un legame amoroso tra Laura e Ludovico.
La leggenda racconta che fu un frate ad informare il padre e il marito e che tutti e tre progettarono l'omicidio. Il frate avvertì il padre e il marito quando i due amanti si ritrovarono per un convegno amoroso; il padre di lei andò al castello con un seguito di cavalieri che circondarono il castello, affinché nessuno potesse fuggire, e dopo averli colti in flagrante uccise i due amanti. Non vennero celebrati i funerali e la notizia della morte dei due venne tenuta segreta, forse per rispetto forse per paura...
Il Vicerè appena apprese la notizia del delitto bandì sia Cesare Lanza sia il barone La Grua e fece sequestrare i loro beni; ma don Cesare Lanza si appellò al Re, spiegando i motivi del gesto e basandosi sulle norme in vigore all'epoca sulla flagranza dell'adulterio riuscì ad ottenere il perdono e a riavere i suoi beni, come pure il barone La Grua.
Insomma "L'aristocrazia del tempo era al di sopra delle leggi e della giustizia".
Ecco alcuni versi che raccontano dell'omicidio:
"Vju viniri 'na cavalleria
chistu è mè patri chi veni pri mia!
Signuri patri, chi vinistivu a fari?
Signura figghia, vi vegnu a 'mmazzari.
Signuri patri, aspettatimi un pocu
Quantu mi chiamu lu me cunfissuri.
-Habi tant'anni ch'un t'ha confissatu,
ed ora vai circannu cunfissuri?
E, comu dici st'amari palori,
tira la spata e cassaci lu cori;
tira cumpagnu miu, nun la sgarràri,
l'appressu corpu chi cci hai di tirari!
Lu primu corpu la donna cadìu,
L'appressu corpu la donna miriu"






Verità o leggenda che sia, comunque venne commesso un atroce omicidio e i colpevoli non pagarono affatto; che fossero amanti o meno, di certo Laura e Ludovico non meritavano quell'orrenda fine. Che almeno i loro spiriti abbiano trovato pace e serenità, dovunque si trovino...