E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

martedì 24 gennaio 2017

The Crown



Dopo aver sposato il principe Filippo nel novembre del 1947, la principessa Elisabetta inizia a prepararsi all'idea di salire al trono un giorno, convinta che tale giorno sia ancora molto lontano; ma l'improvvisa morte di re Giorgio VI nel febbraio del 1952, che avviene mentre la coppia si trova in Kenya, sbalza Elisabetta sul trono del Regno Unito da un momento all'altro con tutta la sua giovane età e la sua inesperienza. Diventata regina, Elisabetta deve mettere da parte incertezze, sensibilità, autenticità, affetti, solidarietà familiare e i valori nei quali crede per trasformarsi nel simbolo e nella custode della Corona: così districandosi tra spinose questioni personali e altrettante spinose questioni politiche, la regina dovrà imparare a rinunciare ad essere se stessa pur di far trionfare la Corona...

Miniserie targata Netflix in 10 puntate, The Crown è basata sulla pièce teatrale The Audience di Peter Morgan che racconta i sessanta anni di regno della regina Elisabetta II. La prima serie è incentrata sugli anni giovanili di Elisabetta: il matrimonio, la salita al trono e i primissimi anni di regno. Elisabetta si ritrova a diventare regina molto giovane, in un'epoca di grandi cambiamenti e grandi sfide da affrontare; essendo arrivata al trono "quasi per caso" (solo a seguito della scandalosa abdicazione dello zio anni prima), la giovane sovrana sente il peso della responsabilità che l'attende e la paura di essere inadeguata al suo ruolo le si presenta in varie forme. Prima di tutto, il matrimonio con Filippo si rivela conflittuale e complicato sin da subito: perché il principe consorte si dimostra insofferente all'idea di avere un ruolo di inferiorità rispetto alla moglie sia all'interno della coppia sia nella vita pubblica; avendo rinunciato alla sua carriera, alle sue ambizioni e al suo nome, Filippo inizia a guardare la moglie come la sola e unica causa di tutte le sue frustrazioni e questo finisce per rendere il loro matrimonio sempre più teso e conflittuale. Così se Elisabetta non può esimersi dall'essere ciò che è - la regina - allo stesso modo Filippo non è all'altezza di essere il sostegno della moglie nel suo gravoso compito di sovrana.
Inoltre, a rendere particolarmente difficili quei primi anni di regno per la regina c'è la relazione tra la principessa Margaret e il divorziato Peter Townsend. Elisabetta vorrebbe fare di tutto per accontentare la sorella e permetterle di sposare l'uomo che ama: arrivando persino a scontrarsi con il governo e con la Tradizione pur di vedere Margaret felice; sfortunatamente ancora una volta la regina viene richiamata ai suoi doveri e pur avendo provato a cercare un cavillo che le permettesse di aiutare la sorella... deve negarle il suo sostegno, infrangendo così il sogno d'amore di Margaret, infrangendo una promessa fatta anni prima e rischiando di vedere incrinato per sempre il suo rapporto con la sorella minore.
Tra i vari problemi di Elisabetta c'è anche la scomoda figura dell'ex Edoardo VIII, lo zio che ha abdicato e che dopo quasi vent'anni continua ad essere un personaggio scomodo e imbarazzante per la Famiglia Reale.
Oltre a tutto ciò, la giovane regina deve vedersela con gli intrighi della politica e soprattutto con un anziano Winston Churchill che si ostina a voler continuare ad essere primo ministro e padre della Patria senza accettare l'innegabile realtà di essere ormai al tramonto e di doversi fare da parte per il bene del Paese.
Sia i problemi personali che i problemi di sovrana mostrano una regina Elisabetta quasi intrappolata nel suo ruolo, impossibilitata a trovare una via d'uscita conveniente per tutti quelli che la circondano... men che meno per se stessa. Così pur essendo la regina si ritrova a non avere voce in capitolo quasi su niente e a dover accettare in silenzio le imposizioni e i dettami del governo o della Tradizione. Questo dimostra quanto il ruolo della sovrana sia "limitato" e quanto gli apparenti privilegi o il potere non siano altro che illusioni: più simili a catene che non a libertà di azione. Comprendere tutto ciò per Elisabetta significa scendere a patti con il suo ruolo e rassegnarsi a mettere da parte le sue convinzioni per diventare la custode della Corona per vederla trionfare sempre e comunque: anche se questo significa rendere tutti infelici...
In questo senso The Crown è una serie significativa per comprendere il "personaggio Elisabetta" e comprendere soprattutto che sovrana e che donna è stata nel corso del suo regno, quello che l'ha portata ad essere ciò che è.

The Crown è una miniserie bellissima e di grandissimo livello! Netflix non sbaglia mai! La serie ha il pregio di ricostruire con fedeltà tutte le vicende della Famiglia Reale, senza temere di raccontare gli aspetti più controversi dei vari protagonisti. L'onestà del racconto aiuta ad apprezzare i vari personaggi nel bene e nel male, raccontati non come personaggi di fantasia ma come creature reali e autentiche. Così vediamo una Elisabetta seria e dedita al suo dovere, un Filippo già alle prese con le sue famose gaffes, una Margaret ribelle e desiderosa di vivere la sua vita nonostante il suo ruolo di principessa, un Churchill deciso a non farsi da parte fino alla fine e questo è il ritratto fedele dell'Inghilterra di quegli anni: un'epoca in bilico tra lo slancio verso la modernità e l'immancabile esigenza di rimanere aggrappati alle tradizioni; come detto, ognuno di loro dovrà sacrificarsi per il bene della Corona e forse sarà proprio la Modernità a uscirne più malconcia.
The Crown è una miniserie curata nei minimi dettagli: le location sono perfette, così come la colonna sonora; splendidi i costumi (che rievocano alla perfezione il look anni Cinquanta di Elisabetta). Ottimo il cast. Claire Foy è una regina Elisabetta più che perfetta, anche Matt Smith nel ruolo di Filippo si dimostra più che adatto; brava Vanessa Kirby nei panni di Margaret e menzione speciale per l'incredibile Churchill di John Lithgow: identico all'originale in tutto e per tutto!

The Crown è uno dei period drama (e non solo) più riusciti di questi ultimi tempi! Una miniserie ideale per osservare da un punto di vista alternativo le vicende della Famiglia Reale inglese e forse comprenderla un po' di più. La seconda serie è già in lavorazione e l'attesa è tanta per sapere come si evolveranno le varie questioni e se i protagonisti riusciranno a sfuggire alla prigione dorata che li intrappola... almeno per un istante...

Voto: 9















domenica 22 gennaio 2017

Mercy Street 2: trailer e non solo...

Stasera in America su PBS inizia la seconda stagione di Mercy Street, la serie tv che racconta i drammatici anni della Guerra civile americana; il Mansion House Hospital in quel di Alexandria farà ancora da sfondo alle vicende dei protagonisti (medici, infermiere e non solo) schierati su fronti opposti.
Ho apprezzato molto la prima stagione e sono sicura che anche la seconda sarà altrettanto appassionante!

Ecco il trailer...




Il poster...




Due immagini promozionali...





venerdì 20 gennaio 2017

Il balletto di Romeo e Giulietta

Domenica scorsa Rai 5 ha trasmesso il Romeo e Giulietta con Roberto Bolle e Misty Copeland, il balletto che ha inaugurato la nuova stagione al Teatro alla Scala.
Romeo e Giulietta è un'opera sempre emozionante e commovente! E questo balletto si è rivelato uno dei più belli che io abbia mai visto! I due protagonisti hanno impreziosito lo spettacolo con la loro immensa bravura ed eleganza!

Ecco qualche immagine del balletto...



























lunedì 16 gennaio 2017

I concept art di Oceania

Ecco qualche concept art di Vaiana, la simpatica protagonista di Oceania!







sabato 14 gennaio 2017

Oltre l'orizzonte

Le canzoni che compongono la colonna sonora di Oceania sono tutte davvero bellissime! A spiccare è come sempre la canzone cantata dalla protagonista!
Oltre l'orizzonte è veramente emozionante!



giovedì 12 gennaio 2017

Oceania



In un'epoca lontanissima fu la dea Te Fiti a dare vita alle Isole del Pacifico e a renderle rigogliose; purtroppo l'armonia creata dalla dea fu turbata dal furto del suo cuore verde da parte del semidio Maui, il quale intendeva donare il cuore all'umanità. Però le azioni di Maui scatenarono il demone Te Kā e il cuore di Te Fiti finì per andare perduto.
Affascinata fin da piccola da tale leggenda, Vaiana - figlia del capo di un'isola polinesiana - si convince di essere la prescelta che riporterà il cuore a Te Fiti e ristabilirà l'antica armonia perduta. Per fare questo, Vaiana dovrà avventurarsi nel vasto oceano - sfidando le paure della sua gente in proposito - e dovrà ritrovare Maui per convincerlo ad accompagnarla nell'impresa. Tra mille insidie, Vaiana e Maui dovranno fare l'impossibile per salvare le Isole del Pacifico da un inaridimento che sembra inarrestabile...

Oceania è il nuovo classico Disney ed è incentrato sulla cultura polinesiana. La protagonista Vaiana è una ragazza coraggiosa e lungimirante, la quale crede che al di là della sicurezza della spiaggia della sua isola ci sia tutto un mondo da scoprire. Affascinata dalle antiche leggende raccontate dalla nonna, Vaiana si convince che non solo si tratta di fatti reali... ma che l'oceano ha scelto proprio lei per ristabilire l'antica armonia perduta mille anni prima. Allora Vaiana è pronta a sfidare il volere del padre e le consuetudini della sua gente per imbarcarsi nell'impresa di attraversare l'oceano per donare un futuro alla loro civiltà minacciata da una distruzione che sembra inarrestabile. Incoraggiata dalla nonna (la matta del villaggio), la ragazza è pronta ad andare incontro al suo destino... che non è quello di succedere al padre quale guida della comunità all'interno di un orizzonte circoscritto, ma di salvare la sua comunità dalla paura dell'ignoto e ricordare alla sua gente il glorioso passato in cui i loro antenati erano abili navigatori. Avendo in mente in maniera chiara il suo destino, Vaiana si lancia nell'avventura e ben presto si imbatte in Maui, il semidio riluttante a diventare l'eroe che ci si aspetta debba essere; nonostante i dubbi e le incomprensioni iniziali, Maui sembra convincersi a sostenere Vaiana nella sua impresa... più che altro desideroso di recuperare il suo magico amo da pesca...
Dunque, il viaggio dei due - tra improbabili pirati, granchi giganti e demoni di lava - diventa un inevitabile percorso di crescita che porta Vaiana a credere fino in fondo al suo essere la predestinata (nonostante lo sconforto che ad un certo punto la fa vacillare e la conduce quasi a rinunciare alla sua impresa) e Maui a mettere da parte i suoi atteggiamenti da egoista per diventare (di nuovo) la figura leggendaria e l'eroe di cui si sono narrate le gesta per mille anni.

Con Oceania l'effetto "già visto" è inevitabile. È vero che la trama non è molto originale e che le tematiche centrali del film (seguire il proprio destino, il percorso di crescita, il diventare persone migliori e il non aver paura di scoprire l'ignoto) sono state raccontate decine di volte nei film Disney. È vero che Oceania sembra un mix di altri classici Disney (un po' Pocahontas, un po' Mulan, un po' Hercules, persino il corto Lava).
È vero che Oceania non brilla per originalità e che più o meno è tutto già visto.
Però nonostante questo è un bel film! Ha dalla sua dei magnifici paesaggi e un'atmosfera esotica che non può non affascinare! Le canzoni sono davvero belle (soprattutto Oltre l'orizzonte, versione italiana di How far I'll go). I personaggi sono ben caratterizzati e molto simpatici: da Vaiana, ennesimo esempio di principessa moderna e determinata a fare a modo suo, fino a Maui, egoista ed egocentrico per quasi tutto il tempo... ma poi in grado di fare la scelta giusta; simpaticissima la nonna di Vaiana e menzione speciale per il gallo sconclusionato!

Forse Oceania non sarà il miglior film Disney di questi ultimi anni, ma merita già solo per il sottotesto ecologista e per la riflessione su come il Bene possa trasformarsi in Male quando subisce un torto (riflessione che nasce dalla rivelazione finale sulla vera natura del demone Te Kā). Oceania è anche un ottimo modo per avvicinarsi alla cultura polinesiana, suggestiva e piena di magia com'è!
I film Disney sono costruiti per rammentare quei valori positivi che a volte dimentichiamo: valori che non devono mai annoiare o risultare banali! Chi ama la Disney non potrà fare a meno di amare anche Oceania!

Voto: 7,5









mercoledì 11 gennaio 2017

Red carpet in rosa

Domenica ai Golden Globe ho ammirato diversi outfit! Da questo punto di vista, si è dimostrata un'edizione all'insegna dell'eleganza e della sobrietà!

Ho apprezzato tantissimo l'abito indossato da Lily Collins: romantico e quasi ottocentesco!




Bellissimo anche l'abito sfoggiato da Felicity Jones!




Molto elegante il vestito di Emma Stone!




Infine, particolare l'outfit di Claire Foy!