E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

mercoledì 15 aprile 2015

Gli anni Venti di Lady Mary

Non c'è niente da fare: Lady Mary con i capelli a caschetto è diventata una vera donna degli anni '20!!!






















Sempre meravigliosi i suoi outfit...
















Infine, mi è piaciuto tantissimo il vestito di Rose per il debutto in società...







La moda anni '20 di Downton Abbey è fantastica!



lunedì 13 aprile 2015

Downton Abbey 5



1924, i grandi cambiamenti in quel di Downton continuano imperterriti, anche se è difficile accettarli. Così tra una radio per ascoltare il re e maestre con idee rivoluzionarie, anche per gli abitanti - upstairs e downstairs - la vita non può essere sempre la stessa. Mary, indecisa sul suo futuro amoroso, si dibatte nel dubbio circa i suoi sentimenti per Lord Gillingham; Edith decide di affidare in gran segreto la figlia Marigold a una famiglia che lavora a Downton per poterla veder crescere accanto a sé; Tom medita di andare in America con la piccola Sybbie. Nel frattempo, al piano di sotto c'è chi inizia a pensare al futuro, tra cottage acquistati per la vecchiaia e ritorno sui libri, e non possono mancare nuovi guai giudiziari per i Bates. Così in un momento storico in fermento quale sono gli anni '20, anche il piccolo, complesso mondo di Downton Abbey non può che essere in fermento nello stesso modo.

Anche la quinta stagione di Downton Abbey conferma le buone impressioni della quarta serie. Troviamo un altro ciclo di episodi interessanti e non troppo ripetitivi a livello di trama generale. I grandi cambiamenti epocali che investono la società e la tenuta continuano anche in questa serie, sottolineati dal governo laburista al potere (incredibile per l'epoca!) e anche dalle "voci rivoluzionarie" di un popolino che è stanco di subire e vuole prendere in mano il proprio destino (come Daisy o Miss Bunting); così la consapevolezza che l'era della nobiltà piena di privilegi sta per terminare inevitabilmente diventa sempre più amara certezza, anche per personaggi intransigenti come Lord Grantham e Mr Carson e persino il re che parla alla radio è il simbolo di un mondo che non può e non deve essere sempre lo stesso.

In questa quinta stagione ho apprezzato particolarmente l'evoluzione di Edith. Non è un personaggio che ho mai amato particolarmente, ma mi ha commosso la sua decisione di andare contro tutto e tutti pur di non rinunciare a sua figlia e le sofferenze e le sfide che affronta per Marigold (soprattutto dopo aver avuto la conferma della tragica morte di Gregson) la rendono un personaggio coraggioso e ammirevole, un personaggio che dall'antipatica sorella invidiosa della prima serie ha avuto negli anni una maturazione non indifferente; ora tutte le simpatie sono per lei. Parlando di maturazione, persino Rose mi è sembrata meno sciocca e superficiale nella quinta serie: prima con il suo impegno per i profughi russi e poi con l'amore per Atticus, il ragazzo ebreo che decide di sposare nonostante i pregiudizi. E' forse Mary a non essere maturata per niente nel corso delle varie serie: infatti la troviamo ancora fredda e spesso insensibile; e la sua indecisione circa Gillingham non fa che renderla ancora più capricciosa e instabile (anche se è un sollievo il fatto che decida di rifiutarlo!). Però bisogna ammettere che la mossa dei capelli a caschetto non può non conquistare: facendo di Mary una donna anni '20 a tutti gli effetti!
Ciò che mi lascia perplessa downstairs è la nuova brutta vicenda giudiziaria che investe Anna e Mr Bates: possibile che Julian Fellowes non riesca a immaginare una storyline per questi due che non preveda il carcere? Perché non far vivere loro una vita felice dopo le tante sofferenze che hanno affrontato?
Fanno sorridere, invece, le "vicende amorose" di Lady Violet e Isobel, entrambe alle prese con attempati spasimanti! Così scopriamo che Lady Violet in gioventù aveva avuto una tresca con un principe russo, scoperta che non può non farci sorridere conoscendo il carattere intransigente della nonna! Mentre Isobel sarà indecisa se sposare o no un Lord a lei devoto al di là dell'ostilità dei di lui figlioli.

La quinta stagione di Downton Abbey, tra momenti emozionanti e spunti di riflessione, conferma la crescita della serie e sembra che lo "scivolone" della terza stagione sia un ricordo passato. Probabilmente è vero che Downton non tornerà mai ai fasti delle prime due serie, ma quantomeno ha saputo dar vita a storyline meno ripetitive e a nuovi colpi di scena. E questo va più che bene!

Voto: 8




Christmas Special


Gli abitanti upstairs di Downton Abbey partono per un week end di caccia nella tenuta dei suoceri di Lady Rose. Lì si scoprirà che il suocero non è poi così irreprensibile come si era creduto...
Mentre per Mary si palesa all'orizzonte un nuovo spasimante che potrebbe rivelarsi, chissà, l'unico in grado di rimpiazzare davvero Matthew/Dan Stevens; ed effettivamente non è difficile shippare una coppia che sia composta nella metà maschile da Matthew Goode...
Purtroppo le angosce sono tutte per la povera Anna ingiustamente detenuta in carcere, ma forse il Natale porterà in quel di Downton una nuova speranza... nonché un sorprendente matrimonio downstairs...

Davvero molto bello anche questo episodio speciale, significativo e senza incidenti stradali...

Voto: 8



sabato 11 aprile 2015

Downton Abbey 4



1921. Sono passati sei mesi dalla tragica scomparsa di Matthew e Mary si limita a sopravvivere, senza riuscire a trovare la forza per andare avanti nemmeno per amore del piccolo George. Intanto, Downton è al centro di grandi cambiamenti necessari per mandare avanti la tenuta, dal momento che dopo la guerra ormai tutto è diverso e la vita delle grandi tenute è diventata difficile. Downstairs la routine quotidiana procede come sempre: tra duro lavoro, qualche intrigo e ambizioni di una vita migliore. Quando all'orizzonte si palesano per lei due possibili pretendenti, Lord Gillingham e Mr Blake, Lady Mary sarà costretta a gettarsi di nuovo nella mischia e ad affrontare nuove sfide...

Non era facile approcciarsi alla quarta stagione di Downton Abbey, non dopo gli shock della terza che aveva visto perdere in maniera drammatica prima Sybil e poi Matthew. Non era facile anche considerando i diversi limiti di trama che la serie precedente aveva evidenziato, ossia quella diffusa mancanza di nuove idee che era emersa puntata dopo puntata.
Diciamo che la quarta stagione è nell'insieme migliore della terza, pur non essendo forse entusiasmante come le prime due serie; ma quantomeno la quarta serie, rispetto alla terza, dà più l'idea di essere lineare e coerente e non caratterizzata da una trama che fa acqua da più parti.
Il tema centrale della quarta serie è il mondo che sta cambiando, in particolare il mondo di Downton Abbey; infatti, dopo la Grande Guerra la rigida divisione di classi sociali sta via via sparendo e tutto quello che rappresenta Downton - pigri nobili preoccupati solo di cambiarsi d'abito tre volte al giorno e camerieri inamidati sempre al loro servizio - è un mondo inevitabilmente destinato a sparire, ed essere spazzato via da una nuova, inarrestabile era di modernità e progresso pronta a soppiantare quel mondo antiquato crollato per sempre tra il 1914 e il 1918. Per prima Mary, non senza malinconia e tristezza, si rende conto che il suo mondo è avviato al tramonto. Questo concetto viene ribadito dalla difficile situazione che Downton e tutte le tenute nobiliari devono affrontare per sopravvivere, viene ribadito da alcuni componenti della servitù che non accettano più di servire a testa bassa ma ambiscono a una vita diversa, è ribadito persino dal cantante jazz di colore assolutamente non spaventato all'idea di essere protagonista della nuova era e, in parte, seppur dolorosamente, anche dalle ennesime traversie di Lady Edith, la quale decide di essere padrona delle sue decisioni, nonostante tutto. La quarta serie ci ricorda che il mondo degli anni '20 stava davvero cambiando e che le convenzioni, le impolverate regole del passato via via stavano perdendo di importanza davanti ai grandi stravolgimenti della Storia.

Di certo, non mancano i drammi anche nella quarta serie, anzi. Ancora una volta la trama si accanisce su alcuni personaggi già strapazzati in passato. Ancora nessuna gioia per Edith, che si illude di trovare un po' di felicità nell'amore per Gregson, ma il destino le si abbatte nuovamente contro... con un colpo di scena che allunga la sua già lunga lista di sventure, anche se almeno stavolta riuscirà a prendere in mano la situazione e non lasciarsi travolgere completamente dagli eventi. Non parliamo poi del nuovo dramma che coinvolge Anna e Mr Bates, i quali si erano appena ricongiunti dopo che lui era stato liberato dal carcere... e Fellowes pensa bene di rimetterli di nuovo nei guai facendo capitare qualcosa di assolutamente orribile a lei, con apparente conseguente vendetta di lui. Perché accanirsi così tanto con loro? E' evidente che oramai si sta raschiando il fondo del barile e che di idee nuove non se ne vedono all'orizzonte...
Ciò che mi ha lasciata perplessa della quarta serie, però, sono altri due elementi. Primo, trovo inadeguati i due protagonisti maschili che dovrebbero rimpiazzare Matthew: sia Gillingham che Blake non mi dicono granché, soprattutto Gillingham non riesce a non far rimpiangere il Matthew di Dan Stevens; fatico a sperare che Mary decida di risposarsi se la prospettiva è sposare uno dei due. Secondo, Lady Rose continua a risultarmi antipatica e insopportabile: non posso credere che il personaggio di Sybil - uno dei migliori della serie, la ragazza idealista e coraggiosa - sia stato rimpiazzato da una sciocca e spesso superficiale oca come Rose, capisco che simboleggi la gioventù irrazionale e avventata, ma davvero non riesco a soffrirla! Poi mi è sembrato di notare che anche il personaggio di nonna Violet abbia perso un po' lo smalto e la verve ironica delle prime serie e questo è un vero peccato. Infine, i soliti intrighi di Thomas iniziano a stancare: possibile che questo personaggio in quattro stagioni non abbia subito un minimo di evoluzione?

Insomma, nell'insieme la quarta serie di Downton Abbey si risolleva dal disastro della terza, riuscendo a ritrovare in parte le emozioni e i colpi di scena che l'hanno resa la serie più famosa del mondo, anche se è assodato che probabilmente non tornerà mai ad essere quella che era stata all'inizio. Comunque, ora è molta la curiosità di scoprire cosa succederà nella quinta serie e se gli abitanti di Downton riusciranno finalmente a trovare un po' di pace!

Voto: 8




Christmas special


Per il debutto di Rose, tutta la truppa di Downton si trasferisce a Londra e lì tra uno scandalo che rischia di screditare il principe di Galles e lo scompiglio portato da Mrs Levinson e Harold, madre e fratello di Lady Cora, di certo nessuno avrà il tempo di annoiarsi...

La puntata speciale della quarta serie di Downton Abbey è davvero deliziosa! Già solo per il fatto che nessuno muore o finisce in carcere... almeno per il momento! Mi è piaciuta soprattutto la parte ambientata a Corte! E il coraggio dimostrato da Edith in un frangente davvero difficile per lei.

Voto: 8



giovedì 9 aprile 2015

Kate a Downton Abbey!

Qualche settimana fa Kate Middleton è stata in visita agli Ealing Studios sul set di Downton Abbey! Lei e William in passato hanno dichiarato di essere grandi fan della serie, così la Duchessa di Cambridge ne ha approfittato per passare una giornata sul set e scoprire tutti i segreti dietro alla realizzazione di Downton! Dalle foto sembra che Kate si sia divertita moltissimo!