E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

venerdì 20 febbraio 2015

martedì 17 febbraio 2015

Lana Del Rey per Big Eyes

Big Eyes è impreziosito da due belle canzoni di Lana Del Rey...






sabato 14 febbraio 2015

Big Eyes



Primi anni '60. Dopo aver lasciato il marito, Margaret vuole iniziare una nuova vita con la figlia, ma le cose per una donna sola non sono semplici. Margaret tenta di sbarcare il lunario realizzando ritratti per pochi dollari ed è così che incontra per caso Walter Keane, un pittore dai modi affascinanti e la parlantina facile, che ben presto fa breccia nel suo cuore. Dopo le nozze, i due cercano di farsi strada nel mondo dell'arte: i quadri di Margaret, che ritraggono bambini dai grandi occhi tristi, attirano presto l'attenzione della gente, ma sarà Walter - da traffichino quale si rivelerà - a prendersene il merito e dichiararsene l'autore. Così Margaret, umiliando se stessa, per anni dipingerà i quadri di Walter... finché non aprirà gli occhi e troverà il coraggio di rivendicare il suo lavoro...

Diretto da Tim Burton, Big Eyes è tratto da una storia vera: un caso di frode artistica che destò grande scalpore in America. Infatti, i ritratti dei bambini dai grandi occhi erano famosissimi in quegli anni, riprodotti in centinaia di migliaia di poster e cartoline; tutto il mondo era affascinato e incuriosito da quei quadri e tutti pensavano che Walter Keane ne fosse l'autore. Ma la verità, nascosta accuratamente, era ben diversa: Margaret era la sola autrice di quei quadri, lei passava ore a dipingere nel suo studio; mentre Walter non era altro che un imbroglione senza un briciolo di talento, un furfante che aveva convinto la moglie a cedere a lui la gloria con la scusa che lui, in quanto uomo, sarebbe risultato più credibile come artista. Purtroppo la società ipocrita e maschilista dei primi anni Sessanta avallava tale convinzione - le donne dovevano ancora farne di strada per ottenere parità di diritti e credibilità - e così risultò fin troppo semplice per Walter raggirare Margaret e farle credere che avvilire il suo orgoglio in nome del successo fosse giusto. L'imbroglio è andato avanti per anni, prima che Margaret comprendesse finalmente che razza di essere meschino fosse il marito. Così dopo almeno dieci anni di bugie e sofferenze, Margaret riuscì a trovare il coraggio di portare Walter in tribunale affinché le venisse riconosciuto ciò che le era dovuto: vincendo la causa dimostrò al mondo che lei, soltanto lei, era la pittrice dei bambini dai grandi occhi.
Margaret ritrovò così la sua arte e la stima in se stessa; soprattutto con il suo coraggio nel denunciare l'ingiustizia subita, in qualche modo, ha ridato dignità a tutte le donne: da donna che a testa alta ha rivendicato i suoi diritti, lottando contro un sistema maschilista, ha dimostrato che per le donne non era più l'ora di subire a capo chino, ma era l'ora di non aver paura di alzare la testa. Un messaggio che ha assunto maggior significato con la stagione del movimento femminista.

Big Eyes è un bel film grazie a una storia edificante e significativa. E' un bel film perché è un Tim Burton diverso dal solito: meno freak e surreale, meno alternativo e stravagante... ma non meno potente ed efficace! In fondo, la storia dietro a quei quadri è talmente folle e assurda che non servivano particolari artifici per essere raccontata. Ovviamente i due protagonisti sono fantastici, due grandissimi interpreti: Amy Adams è bravissima nel rendere la sua Margaret fragile, malinconica e coraggiosa e Christoph Waltz è fenomenale nel rendere il suo Walter subdolo e sopra le righe, inquietante incarnazione della meschinità. Ottima la colonna sonora, belle le canzoni di Lana Del Rey e non male l'atmosfera anni '60!

Big Eyes è un film sull'inafferrabile magia dell'arte e su quanto gli interessi e gli intrighi possano rubarne l'anima. E' la storia di una donna incredibile e coraggiosa che ha combattuto per rendere giustizia alla sua passione. E' la storia di quadri unici e misteriosi che non smettono di incuriosire...

Voto: 7,5

mercoledì 11 febbraio 2015

Keira e la stagione dei premi /2

Nelle ultime settimane Keira Knightley ha presenziato a diverse serate di gala inerenti all'awards season. Sempre più solare e sempre più in dolce attesa, Keira ha partecipato ai Producers Guild Awards, agli Screen Actors Guild, al Newport Beach Film Festival, al Bafta Nominees Party e ai Bafta. Sfoggiando outfit davvero impeccabili!

Quale sarà il look migliore?!

Alla cerimonia di consegna dei Bafta in Giambattista Valli...

















... alla festa per tutti i candidati ai Bafta in Chanel...











... al Newport Beach Film Festival in Michael Van Der Ham...













... Agli Screen Actors Guild in Erdem...

















... e ai Producers Guild Awards in Chanel...













lunedì 9 febbraio 2015

Un trucco da regina!




Non m'intendo molto di maquillage però sono rimasta colpita dalla linea Heirloom Mix della M.A.C. Cosmetics, la quale ha lanciato sul mercato una serie di trucchi che si ispirano al rococò, come si vede anche dalle locandine pubblicitarie che richiamano Maria Antonietta!






Una campagna pubblicitaria davvero molto, molto originale!

sabato 7 febbraio 2015

La storia di Kira Ivanova

In una recente intervista Keira Knightley parlando del suo nome ha spiegato che i suoi genitori l'hanno scelto ispirati dal nome di una pattinatrice russa che avevano visto in tv una volta. Inoltre, ha anche raccontato un aneddoto: praticamente in origine il suo nome doveva essere scritto Kiera e non Keira, ma la madre al momento di registrarla all'anagrafe aveva sbagliato a sillabare e così il nome era stato registrato come Keira!

Da appassionata di pattinaggio sul ghiaccio sono subito rimasta colpita dal fatto che il nome derivasse da quello di una pattinatrice e così ho subito fatto delle ricerche per scoprire chi fosse questa pattinatrice russa e alla fine l'ho individuata.





La pattinatrice in questione si chiamava Kira Ivanova ed è stata attiva negli anni '80, ottenendo risultati molto prestigiosi in carriera come la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984 e la medaglia d'argento ai Mondiali di Tokyo del 1985. Purtroppo, però, la sua vita ha avuto un epilogo drammatico perché è scomparsa a soli 38 anni, nel 2001, in circostanze tragiche e mai del tutto chiarite.




L'oro, l'argento e il bronzo alle Olimpiadi di Sarajevo













Era davvero una pattinatrice straordinaria e i suoi programmi erano bellissimi!

giovedì 5 febbraio 2015

Anna e Luca, un emozionante argento!



La scorsa settimana a Stoccolma si sono svolti i Campionati Europei di pattinaggio di figura. Dopo un inizio di stagione alquanto difficile e complicato, Anna Cappellini e Luca Lanotte, i campioni italiani di Ice Dance, si sono riscattati alla grande ottenendo la medaglia d'argento! Con i loro due bellissimi programmi, il Paso Doble e la Danse Macabre, ci hanno fatto sognare ancora una volta!





Free Dance








Short Dance