E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

mercoledì 22 gennaio 2014

Lady Oscar - Le rose di Versailles



La Francia alla vigilia della Rivoluzione francese vista attraverso gli occhi di Oscar Francois de Jarjayes, ragazza allevata dal padre come un ragazzo, destinata a diventare capitano della Guardia Reale. Attraverso il suo punto di vista riviviamo i fatti salienti che portano alla fine dell'Ancient Régime: l'arrivo di Maria Antonietta a Versailles, gli intrighi di corte, gli scandali, il malcontento popolare, la presa della Bastiglia. Così Madamigella Oscar, coraggiosa e intrepida, divisa tra il senso del dovere, l'infatuazione per il Conte Fersen (il grande amore della regina), i sentimenti per André, l'amico di una vita, e la devozione per Maria Antonietta sarà testimone della fine della monarchia assoluta dei Borbone: diventandone lei stessa protagonista... fino a morire per la libertà del popolo francese.

Tratto dal celebre manga di Riyoko Ikeda, Lady Oscar è un anime che inevitabilmente ha segnato l'infanzia di ognuno di noi: infatti, tutti quelli che l'hanno visto da bambini sostengono di essersi fatti una cultura sulla storia di Francia e sulla Rivoluzione proprio grazie a questo cartone animato! Questo perché Lady Oscar ha saputo amalgamare in maniera efficace le appassionanti vicende dei personaggi di fantasia (come Oscar e André) con le vicende dei personaggi realmente esistiti e principali attori dei fatti che hanno segnato l'Europa di fine Settecento (come Maria Antonietta, Luigi XVI, Fersen, Robespierre ecc.), raccontando il tutto sempre in maniera avvincente e con tanti colpi di scena.
E' facile immedesimarsi con Oscar, coraggiosa e leale eroina di questa saga, critica con la nobiltà e i suoi privilegi e voce di quella visione illuminata che forse avrebbe potuto salvare il regno di Luigi XVI se fosse stata applicata davvero nella realtà storica. E' facile amare André, innamorato di Oscar fin dall'infanzia, che non fa mai mancare il suo appoggio e sostegno all'amica. E' facile provare simpatia per Maria Antonietta, frivola e ingenua ragazzina prima e regina e madre segnata da svariate sofferenze poi, ingiustamente condannata dalla storia, di cui fu più che altro il capro espiatorio. E' facile appassionarsi a questo anime così ben orchestrato e attento a riportare con precisione i fatti storici che vuole raccontare.
La figura di Oscar pare sia ispirata a diverse eroine che si fecero notare durante il periodo delle guerre napoleoniche (inoltre, un Francois de Jarjayes - un ufficiale - è veramente esistito ed ebbe a che fare con Maria Antonietta); è innegabile il fascino che emana questa donna, la quale allevata come un uomo, forte e coraggiosa, si dimostra all'altezza degli uomini che la circondano, i quali, almeno inizialmente, la vedono con sospetto e pregiudizio proprio per il suo essere donna. Lady Oscar (la Ikeda lavora al manga negli anni Settanta, in pieno fervore femminista) diventa il simbolo dell'efficienza femminile e la dimostrazione che le donne, se non vengono oppresse e ritenute inferiori ma lasciate libere di agire, hanno le qualità e i numeri per essere al pari se non addirittura superiori agli uomini. In fondo, Lady Oscar è la rivendicazione, ieri come oggi, che le donne meritano di avere la possibilità di emergere e dimostrare le proprie capacità. In questo Lady Oscar si può considerare in parte sorella minore della Principessa Zaffiro (protagonista del manga/anime di Tezuka degli anni Sessanta capostipite del genere shoujo, il fumetto per ragazze), la quale costretta a crescere come un maschio per evitare al perfido fratello del re di salire al trono dal momento che alle donne è precluso, da ragazza che si finge uomo dimostra di poter essere al pari dei ragazzi, non meno coraggiosa e leale. Infine, bisogna riconoscere che tutte le eroine dell'animazione giapponese degli anni '80 e '90 sono in debito con Lady Oscar, apripista di un nuovo modo di raccontare il mondo femminile al di là dei soliti stereotipi.

A livello grafico il tratto anni Settanta di questo anime è deliziosamente retrò! Ogni episodio è curato nei minimi particolari, Versailles è ricostruita alla perfezione, abiti, acconciature, accessori d'epoca sono degni del miglior film in costume e tutti i personaggi sono caratterizzati bene. Bellissime le musiche originali e ovviamente la sigla italiana cantata da Cristina D'Avena (bella anche la prima sigla degli anni Ottanta).
Lady Oscar è un anime di altissima qualità, sia a livello di trama che a livello grafico, uno dei grandi classici dell'animazione giapponese, un'epopea avvincente, appassionante e commovente che non manca di raccontare i celebri fatti della Rivoluzione francese da un'angolazione assolutamente inedita! Indimenticabile!

Voto: 9
















































8 commenti:

Federica ha detto...

s me da piccola non piaceva... l'ho visto per la prima volta un paio di anni fa che lo davano d'estate all'ora di cena :)

laura ha detto...

Quanto ho adorato questo cartone e quante volte ho rivisto la serie intera....mi piaceva anche vede le trasformazioni dei personaggi che alla fine erano tutti di una fulgida e drammatica bellezza.

Maruzza ha detto...

grande anime!grazie a Lady Oscar mai avuto problemi sulle domande di storia sulla Rivoluzione Francese :)

Anonimo ha detto...

Ho adorato Lady Oscar!Ancora oggi,se capita che lo rimandino in tv,lo riguardo con molto piacere :)
Holly

innassia z ha detto...

Era un bel cartone animato, ben curato, bellissimi i costumi. Questo post mi ricorda l’infanzia.

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Grazie per questo viaggio nel passato!
Che bello questo anime, che bella Lady Oscar con i suoi riccioli biondi e la sua fierezza, e che tragica la sua fine... se ci penso mi commuovo ancora adesso ç___ç

Strawberry ha detto...

Adorazione sconfinata per Lady Oscar! L'anime era ed è il mio cartone animato preferito e quando lo becco in tv me lo riguardo sempre con piacere!

cecilia ha detto...

Stupendo, una pietra miliare!!!
Però è stato uno scandalo quanto sia stato tagliuzzato nei vari passaggi mediaset...