E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

sabato 7 giugno 2014

Il linguaggio segreto dei fiori



Victoria ha avuto una vita difficile: abbandonata alla nascita, è saltata da una famiglia affidataria all'altra; quando sembrava aver trovato in Elizabeth una vera madre, però, un suo terribile errore l'ha separata da lei... condannandola a vivere in una comunità fino alla maggiore età. Compiuti 18 anni, con pochi dollari in tasca e nessuna prospettiva per il futuro, Victoria si ritrova ad affrontare il vasto mondo decisa a non fidarsi di nessuno se non dei suoi amati fiori, il cui linguaggio segreto le è stato svelato tanto tempo prima proprio da Elizabeth. Dopo un periodo vissuto da senzatetto, trova lavoro come aiutante di una fioraia russa di San Francisco e l'incontro con un misterioso ragazzo, che sembra conoscere il suo passato, forse riuscirà a scioglierle il cuore e a insegnarle ad avere di nuovo fiducia nella vita e nelle persone.

Caso editoriale ancora prima di essere pubblicato, Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh ci racconta con delicatezza e partecipata emozione di chi sa di cosa sta parlando la vicenda di Victoria che, senza famiglia e affetti, è cresciuta in ribellione nei confronti di un mondo da cui non si è mai sentita accettata e che ha deciso di tenere fuori dal suo cuore, solitaria come la rosa bianca e diffidente come la lavanda, Victoria solo nei fiori e nel loro magico linguaggio segreto è riuscita a trovare conforto e soddisfazione. La Diffenbaugh ha accolto molti ragazzi in affidamento e attraverso la storia di Victoria ha voluto raccontare la sua esperienza di madre affidataria con tutte le gioie e le difficoltà di accogliere ragazzi dal passato difficile; attraverso il romanzo critica, nemmeno troppo velatamente, il sistema affidatario americano che non si fa scrupoli nel relegare i ragazzi nelle comunità e poi di lasciarli allo sbaraglio senza alcuna prospettiva futura una volta compiuti i 18 anni. Un sistema che sembra vedere quei ragazzi più come numeri di cui disfarsi alla svelta, piuttosto che come persone vissute senza amore che dovrebbero essere guidate e aiutate ad inserirsi nella società nel miglior modo possibile. La ribellione e diffidenza di Victoria è la diffidenza di tutti quei ragazzi abbandonati a loro stessi che non hanno e non possono avere fiducia in una istituzione che non si cura fino in fondo di loro. Questa tematica è abbastanza inedita nel mondo della narrativa e il fatto che la Diffenbaugh ne racconti nel suo romanzo è utile per approfondirla e rendersi conto di quanto si può e si deve fare per aiutare chi non ha avuto la fortuna di avere una famiglia che lo ama.
Questo romanzo, ovviamente, ci porta anche alla scoperta del mondo dei fiori e del suo linguaggio, un linguaggio codificato in epoca vittoriana che ha attribuito ad ogni fiore il suo significato e il potere di comunicare un messaggio ogni volta diverso. Attraverso l'esperienza di Victoria, che conosce il significato di ogni fiore e ben presto diventa una star per i suoi clienti che nei suoi mazzi di fiori pregni di significati trovano l'incantesimo in grado di cambiare la loro vita, anche noi ci avviciniamo a questo mondo affascinante e magico, vestigia di un'epoca romantica e cortese. Finito il romanzo viene davvero voglia di cominciare a comunicare i nostri sentimenti attraverso i fiori!
Il linguaggio segreto dei fiori è un romanzo delicato e forte, sul coraggio di aprire il proprio cuore al mondo nonostante le sofferenze passate, è un romanzo sulla necessità di perdonare gli errori passati, un romanzo sulla forza di smettere di fuggire e affrontare la vita, un romanzo sulla possibilità di ricominciare da capo in qualsiasi momento, un romanzo sulla storia che ogni fiore può raccontare...

Voto: 7,5

1 commento:

Strawberry ha detto...

Lettura molto piacevole, sebbene avrei preferito che la tematica della critica al sistema affidatario americano fosse approfondita e strutturata meglio, invece resta in superficie ed è un peccato, trattandosi proprio di un tema poco dibattuto che invece la scrittrice conosce bene... però una storia che si legge con piacere, resa delicata e intrigante dal legame con i fiori e il loro significato... sono molto d'accordo con il tuo giudizio! :-)