E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

sabato 16 febbraio 2013

Les Misérables



Tornato in libertà dopo diciannove anni di carcere per il furto di una pagnotta di pane, Jean Valjean viene accolto dal Vescovo Myriel ma l'uomo, indurito dalla vita, lo ringrazia rubandogli l'argenteria; quando viene riacciuffato dalla polizia, è proprio il monsignore a scagionarlo dichiarando che è stato lui in persona a donare i preziosi all'ex galeotto: questo inaspettato gesto di bontà convincerà Valjean a cambiare vita e a diventare un uomo migliore. Così anni dopo lo ritroviamo sotto le mentite spoglie di Monsieur Madeleine, sindaco e proprietario di una fabbrica, lì incrocerà la sua strada con quella della sfortunata Fantine, ragazza madre finita sulla strada per garantire un futuro alla figlia; prima che la ragazza muoia, Valjean le promette di prendersi cura della piccola Cosette e braccato dall'ispettore Javert, suo aguzzino all'epoca della prigionia e ossessionato dall'idea di rintracciare l'ex galeotto, fugge a Parigi insieme alla bambina, alla quale vorrà bene come a una figlia. Anni dopo il destino di Valjean e Javert si compirà a Parigi nei giorni della rivoluzione degli studenti...

Tratto dal celebre musical a sua volta tratto dal celebre romanzo di Victor Hugo, Les Misérables sbarca al cinema dopo aver raccolto consensi sui palcoscenici di mezzo mondo, tra il West End e Broadway. La vicenda incentrata sulle miserie umane di questi miserabili in lotta per la sopravvivenza in un mondo brutto, sporco e ingiusto in cui nessuno è buono o cattivo, è il racconto di una guerra tra poveri dove nessuno forse avrà mai la possibilità di essere davvero felice, ma dove si reca dolore al prossimo solo per il gusto di vedere il vicino messo peggio di noi. La storia si focalizza su diverse tematiche quali la giustizia - su come il suo concetto possa variare di volta in volta a seconda del personaggio -, sull'ossessione, sulla redenzione, sulle speranze e i sogni perduti a causa di una realtà troppo spesso crudele e sull'amore (che sia di una madre, non corrisposto o tra due giovani innamorati che nell'amore trovano finalmente il senso della vita). In un certo senso, è il racconto della solitudine che ciascun individuo si porta con sé.
Diretto in maniera lineare e classica da Tom Hooper, regista premio Oscar de Il discorso del re, Les Misérables è un musical all'ennesima potenza... nel senso che è totalmente cantato: praticamente non ci sono dialoghi, ma i dialoghi sono tutti cantati finché non si arriva alle arie più famose dello spettacolo. Questa scelta, in linea con lo spettacolo teatrale, fa sì che il film risulti a tratti un po' pesante e in qualche modo fa emergere quello che è in genere il difetto dei musical: spesso e volentieri le canzoni dei musical sono forzate dal momento che i testi vengono scritti con l'obiettivo di sostituirsi ai dialoghi, e ciò comporta che queste canzoni non siano né veri dialoghi né vere canzoni... ma dialoghi simili a nenie che alla lunga rischiano di annoiare. Sarebbe stato meglio alternare momenti parlati a momenti musicali, perché effettivamente la maggior parte delle canzoni non risultano così memorabili. D'altra parte, funzionano meglio quei momenti musicali le cui canzoni non fanno parte di scene dialogate ma esprimono le speranze, i pensieri e gli stati d'animo dei personaggi, lontane dall'essere forzate e cantilenanti, sono le canzoni migliori del musical... proprio perché sono vere canzoni: come I Dreamed a Dream, On My Own e la canzone dei rivoluzionari. Invece, i momenti musicali eseguiti dal coro sono tutti convincenti. Ad alleggerire la pesantezza del continuo cantare, ci pensano i momenti toccanti che ci regalano quei personaggi in grado di coinvolgere lo spettatore: la struggente Fantine di Anne Hathaway, madre coraggio forte e determinata, che arriva a sacrificare se stessa pur di salvare la sua bambina, il suo grido di dolore ti tocca il cuore, la dolce Eponine, figlia di due genitori indegni come i Thénardier, e il suo straziante amore non corrisposto per Marius, la piccola Cosette che canta di un castello sulle nuvole in cui tutto sia più bello e soprattutto il coraggio del piccolo Gavroche e il suo cantare con fiducia e speranza inneggiando alla rivoluzione che dia giustizia ed equità ad una società che non ne ha.
Il cast è in media abbastanza convincente, in cui spiccano la Hathaway e la giovane Samantha Barks, già Eponine a teatro, ottima la ricostruzione della Francia ottocentesca, bellissimi i costumi. Les Misérables è un bel film, epico ed emozionante, anche se forse a livello di regia avrebbe potuto/dovuto osare di più puntando all'eccellenza invece di limitarsi ad una trasposizione fin troppo aderente all'originale.

Voto: 7,5

10 commenti:

Alessia Carmicino ha detto...

la scelta di rinunciare al parlato era già stata fatta in Evita e secondo me funziona perchè dà maggiore omogeneità alla narrazione. Cmq sono felice che anche tu abbia apprezzato il film ;) ti lascio la mia recensione qui: http://firstimpressions86.blogspot.it/2013/02/les-miserables.html#more

Silvia ha detto...

Sì, ricordo che anche Evita era tutto cantato...

;-)

Pupottina ha detto...

mi dispiace non averlo visto, ma lo recupererò

Silvia ha detto...

@Pupottina: sì, devi proprio recuperarlo!

;-)

Antonella Buzzi ha detto...

A me è piaciuto molto Hugh Jackman, oltre ad Anne Hathaway, ovviamente.

Silvia ha detto...

@Antonella: sì, Hugh Jackman è stata la scelta perfetta per impersonare Jean Valjean!

;-)

Anonimo ha detto...

Ci credi che non l'ho ancora visto?Devo recuperare assolutamente,è da troppo tempo che voglio vederlo..a me un film tutto cantanto non spaventa in realtà,vedremo una volta che l'ho visto.. :)
Holly

Silvia ha detto...

@Holly: allora quando l'hai visto poi fammi sapere che ne pensi!

;-)

Sara Pugliese ha detto...

un film meraviglioso....

Silvia ha detto...

@Sara: già!