E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

venerdì 22 gennaio 2016

Revenant-Redivivo



Montagne Rocciose, 1823. Un gruppo di cacciatori di pelli e pellicce viene attaccato da una tribù di indiani, mentre i pochi superstiti sono in fuga, Hugh Glass, l'esperto cacciatore alla guida del gruppo, viene brutalmente attaccato da un'orsa e le gravissime ferite che riporta non lasciano speranze che possa sopravvivere; così il capitano della spedizione affida al figlio di Glass, a un giovane cacciatore e al rude e opportunista Fitzgerald il compito di vegliare il moribondo fino alla fine e di raggiungere gli altri una volta sepolto. Ma Fitzgerald, rimasto indietro solo perché allettato dalla ricompensa, decide di non voler aspettare la dipartita di Glass e finisce per uccidere il figlio dell'uomo e convince con l'inganno il giovane cacciatore ad abbandonare il moribondo al suo destino. Però a dispetto delle sue disperate condizioni, Glass non muore e sopportando terribili sofferenze, solo e indifeso in un ambiente ostile riesce a rimettersi in piedi spinto da un unico sentimento: ritrovare Fitzgerald e vendicare la morte del figlio...

Diretto da Alejandro G. Inarritu, Revenant-Redivivo si ispira a fatti realmente accaduti al cacciatore di pelli Hugh Glass, vissuto tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, il quale venne attaccato da un orso e poi, creduto morto, fu abbandonato dai suoi compagni. Il film riporta sullo schermo tutta la ferocia e l'anima selvaggia di quell'epoca e di quel mondo in cui la lotta per la sopravvivenza portava gli uomini a immergersi in ambienti pericolosi e ostili pur di ricavarne denaro per tirare avanti. Il profitto spinge il gruppo di cacciatori ad affrontare i mille pericoli della natura selvaggia tra clima ai limiti della sopportazione umana, orsi e indiani costantemente in lotta tra loro e in lotta contro i bianchi. Il contesto ostile e ricco di minacce e pericoli in qualche modo serve a mettere maggiormente in evidenza le miserie e le piccolezze degli uomini, la lotta per la sopravvivenza che porta i più forti a schiacciare i più deboli pur di salvarsi la pellaccia. Così in fuga dagli indiani, i sopravvissuti del gruppo - già decimati ed esasperati - quando si ritrovano a doversi occupare del moribondo Glass non intravedono altra soluzione che lasciarlo indietro in attesa del suo destino: a quel punto Fitzgerald, l'ambiguo figuro che fin dall'inizio non passa inosservato, prende la parola e accetta di vegliare il ferito solo per ottenere il denaro che gli è stato promesso. L'anima oscura ed egoista di Fitzgerald - quasi riflesso dell'anima selvaggia e pericolosa dell'ambiente circostante - non ci mette molto a palesarsi quando, stanco di aspettare che Glass si decida a passare a miglior vita, uccide il figlio di lui e con l'inganno porta via l'altro cacciatore condannando così il moribondo a morire da solo. Fitzgerald in un certo senso si fa simbolo e metafora di quel mondo fatto di ambiente duro e difficile e pericoli in arrivo da più fronti che non si fa scrupolo a sfoderare tutti i sentimenti più bassi dell'animo umano pur di sopravvivere e prosperare sulla morte degli altri. Per questo Fitzgerald vede possibilità di guadagno dove gli conviene, tradisce e uccide senza rimorsi: perché sa che in circostanze difficili bisogna essere senza scrupoli e non fare sconti per sopravvivere, questa è l'unica legge che conosce. Il comportamento di Fitzgerald è una metafora potente di quella che era la realtà quotidiana degli uomini che vivevano in America in quei primi decenni.
Ma un'altra metafora di come l'animo umano possa trarre nuova forza dalle avversità è fornita da Glass, il quale dato per morto in realtà sopravvive e spinto dal desiderio di vendetta insegue il traditore per fiumi e montagne, incurante o quasi delle gravi ferite e degli indiani alle sue calcagna. Nulla distoglie Glass dal suo obiettivo di rintracciare Fitzgerald e fargliela pagare per aver ucciso suo figlio. Così Revenant-Redivivo si trasforma nell'epica battaglia di sopravvivenza di Glass che ferito, solo e disarmato si trascina in ambientazioni magnifiche - fatte di meravigliosi fiumi e montagne innevate - che nascondono però insidie dietro a ogni albero e senza farsi piegare dalle avversità riesce a raggiungere il suo obiettivo. La sopravvivenza di Glass è eroica, incredibile, a tratti sconvolgente... quando sembra sul punto di morire, nelle acque gelide o colpito dalle frecce degli indiani, riesce comunque a cavarsela e a dare dimostrazione del perché, tra tante creature, solo l'uomo è riuscito a dominare da sempre le forze della Natura.
In conclusione, la storia di tradimento e vendetta che sta alla base della vicenda e muove i due protagonisti è la grande metafora delle regole che governavano l'America selvaggia di quegli anni: un luogo pericoloso e minaccioso in cui contava sopravvivere, non importa come.

Revenant-Redivivo si può definire un capolavoro di epicità e avventura, un kolossal della natura selvaggia. Dentro c'è tutto: il confronto tra l'uomo e la Natura, lo scontro tra i nativi che si sono visti portare via la terra e i bianchi che se ne sono appropriati, le miserie umane, il tradimento, la lotta per la sopravvivenza e il desiderio di vendetta. Tutte le grandi tematiche su cui è stata costruita l'America, in un certo senso. Inarritu affronta la vicenda senza dividere i personaggi in buoni e cattivi ma raccontando uno spaccato in cui ognuno ha le sue colpe: i cacciatori che uccidono gli animali, le diverse tribù indiane che si massacrano tra di loro, i bianchi e gli indiani che si fanno torti a vicenda, gli individui dello stesso gruppo che tradiscono e uccidono i compagni. Nessuno è migliore o peggiore degli altri: sono tutti uguali nella loro apparente diversità. La legge della sopravvivenza e dell'animo umano non conosce diversità.
Il film offre ambientazioni mozzafiato (la pellicola è stata girata in gran parte in Canada e anche nella Terra del fuoco), tra luoghi che si mantengono ancora oggi incontaminati! Paesaggi meravigliosi che devono essere conservati così come sono. Il pathos del film è poi assicurato dalla scelta di girare tutte le scene con la sola luce naturale. Sconvolgente al punto da sembrare vera è la scena dell'attacco dell'orsa: ovviamente ricreata al computer! Mi è piaciuta la regia di Inarritu, soprattutto nel modo di mostrare le scene in cui spesso la ripresa gira in cerchio quasi a mostrare i diversi punti di vista dell'ambiente circostante.
Ottimo il cast. Leonardo DiCaprio nel ruolo di Glass offre une delle sue interpretazioni più memorabili e stavolta l'Oscar non gli sfuggirà: se non merita la statuetta dopo essersi trascinato sulla neve e nelle acque gelide con tutto che aveva davvero la febbre e stava malissimo (sì, perché nella maggioranza delle scene in cui Glass è moribondo... in realtà non stava recitando ma stava male realmente), non so quale altro ruolo potrebbe fargli vincere il premio! La sua interpretazione è sconvolgente e incredibile allo stesso tempo. Bravissimo anche Tom Hardy nel ruolo di Fitzgerald: ha dato grande tridimensionalità e approfondimento psicologico al suo personaggio.

Revenant-Redivivo è un kolossal epico e sconvolgente che ci ricorda che il cinema deve essere soprattutto una grande avventura visiva ed emozionale. E' un'avvincente storia di tradimento e vendetta sullo sfondo di una indimenticabile ambientazione selvaggia e incontaminata. E' la storia degli irrisolti conflitti tra gli uomini.

Voto: 8,5



2 commenti:

Marco Goi ha detto...

Film visivamente grandioso, però emotivamente mi ha lasciato più come il clima in cui è ambientato: freddino. :)

Silvia ha detto...

Davvero? Io, invece, ero così emozionata!

;-)