E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

lunedì 9 novembre 2015

Testament of Youth



Inghilterra, 1914. Vera è una ragazza intelligente e determinata che sogna di diventare una scrittrice. Dopo aver superato le resistenze paterne, riesce ad andare a studiare a Oxford, ma i suoi sogni vengono bruscamente interrotti quando scoppia la Grande Guerra e tutti i giovani partono per il fronte. Vera non può fare altro che lasciare andare in guerra sia il fratello Edward sia Roland, l'amore della sua vita; a quel punto la giovane decide di diventare infermiera e di dare il suo contributo durante il conflitto, andando a curare i feriti in Francia. Tutto l'orrore che vedrà con i suoi occhi in quegli anni terribili e la perdita dei suoi cari la cambieranno per sempre.

Testament of Youth è tratto dall'omonimo libro di memorie scritto da Vera Brittain dopo la fine della Prima guerra mondiale. Vera - come centinaia di migliaia di persone in Europa - pagò un prezzo altissimo durante il conflitto, dal momento che persero la vita sia il fratello, sia l'amato Roland Leighton, sia alcuni cari amici. Il dolore e la sopraffazione per simili gravi perdite convinsero Vera a fare il possibile per rendere omaggio ai suoi cari e in generale a tutti quei ragazzi che erano morti in guerra. Proprio lei che aveva lavorato come infermiera al fronte e aveva visto la distruzione, il sangue, la disperazione e la morte in prima persona si ritrovò ad essere testimone del baratro epocale in cui la Grande Guerra aveva cacciato l'Europa e con sé milioni di vite umane. Vivendo il suo dramma a stretto contatto con quello di migliaia di sconosciuti, Vera riuscì a comprendere l'insensatezza di quanto stava accadendo loro e quanto tutto ciò avrebbe cambiato per sempre un mondo che stava perdendo tutte le sue certezze. Cercando di aggrapparsi a un'impossibile fiducia e speranza, Vera perse prima l'amato Roland nel 1915, poi gli amici, fino alla morte del fratello nel 1918, pochi mesi prima dell'armistizio. Tanto dolore non avrebbe potuto non sopraffarla, era impossibile per una sola persona sopportare un tale tributo di sangue, ma ad un certo punto Vera dovette comprendere che tutta Europa da quel momento in poi avrebbe dovuto fare i conti con i fantasmi, con centinaia di migliaia di fantasmi che avrebbero accompagnato tristemente la vita di ciascun individuo. Perché questo aveva causato la Grande Guerra: un numero infinito di giovani uomini morti inutilmente, tutti morti per nessuna ragione. Alla fine, davanti a quella devastazione, che differenza poteva avere chi fossero i buoni e i cattivi? Non aveva alcuna importanza, perché tutti avevano pagato comunque un prezzo troppo alto. Durante il suo servizio in Francia, Vera per un certo periodo curò i soldati tedeschi - i nemici - e vedendo quei ragazzi moribondi capì l'insensatezza di quanto stava accadendo: dal momento che lei si affannava a salvare la vita a quegli stessi soldati tedeschi che il fratello e tutti i soldati britannici cercavano di uccidere al fronte. Dunque, davanti a tale capovolgimento, davanti a un tale punto di vista così alternativo... quale poteva essere il senso definitivo di quel conflitto micidiale? Perché in Europa schieramenti opposti combattevano e si uccidevano se nel momento della sofferenza, della paura e della morte erano tutti uguali e di reali differenze non ce n'erano affatto? Tutto ciò era servito solo a devastare mezzo continente e a togliere il futuro a una generazione destinata a non avere alcun domani. Sì, perché l'assoluta inutilità di quella guerra, l'inutilità di quei morti, aveva privato un'intera generazione del suo domani condannando i morti e i vivi a trascinarsi come fantasmi in un'epoca di ingiustizie e traumi. Fu proprio tale consapevolezza, questa presa di coscienza, che spinse Vera al termine della guerra a mettere nero su bianco la sua testimonianza, la sua riflessione, la sua conclusione su quanto accaduto negli anni bui della Prima guerra mondiale. Così dopo aver perso le persone che amava, divenne davvero una scrittrice e scrisse Testament of Youth proprio per rendere giustizia alla generazione perduta, alla gioventù perduta che a cavallo degli anni 1914-1918 aveva perso tutto. Vera decise di scrivere il suo libro per omaggiare i suoi cari, per omaggiare i milioni di morti, per omaggiare un mondo che era finito per sempre nel sangue delle trincee, tra i gas, tra le granate e i proiettili. Testament of Youth doveva essere il testamento di un'epoca di speranze ormai finita, doveva essere la voce di chi era caduto, doveva essere un monito affinché ciò non si ripetesse mai più. Testament of Youth è la promessa che Vera aveva fatto ai suoi cari di non dimenticarli mai, anche se loro forse avrebbero preferito il contrario.
Il libro di Vera Brittain, pubblicato nel 1933, divenne subito un successo, una delle testimonianze più toccanti sulla Prima guerra mondiale. A seguito della sua esperienza, Vera divenne una leader pacifista e alla sua morte, nel 1970, così come aveva disposto, le sue ceneri vennero sparse sulla tomba del fratello Edward sull'altopiano di Asiago.
Aveva dedicato la sua vita al ricordo, persino dopo la sua scomparsa.

Testament of Youth è un film estremamente commovente e toccante, raccontando una pagina di storia così tragica non poteva essere diversamente. Ma il maggior pregio del film è che racconta il tutto senza retorica o eccessivo pietismo, raccontando invece con lucidità e sensibilità l'orrore di quegli anni. Si vede che il film è raccontato attraverso le parole di chi guardò dritto negli occhi la guerra, di chi la visse in prima persona e poté testimoniare con lucidità.
E' un film davvero ben fatto, dalle location alla colonna sonora fino ai costumi. Ottimo il cast, soprattutto la protagonista Alicia Vikander che si fa lei stessa monumento per ridare vita alla sua Vera Brittain e al coraggio e alla forza di questa donna che riuscì a dare un senso a un mondo che aveva perso ogni ordine e ogni senso; la sua interpretazione così intensa, così sentita, così partecipata con il dramma della donna di un secolo fa la rende la colonna portante di questo film dalle forti emozioni. Non poteva essere scelta un'attrice migliore di lei per questo ruolo.

Testament of Youth è un film sulla storia, la storia di un secolo fa... così lontana eppure così vicina a noi. E' un film su un momento storico che non deve e non può essere dimenticato, perché davanti agli errori della storia solo il ricordo ci salva dal ripeterne altri. Testament of Youth è un film tanto commovente (mi sono commossa persino a scrivere questa recensione) da rimanerti dolorosamente nel cuore e ti rimane nel cuore per una ragione ben precisa: non dimenticare mai chi giovane è caduto per una guerra inutile, assolutamente insensata come tutte.

Voto: 9





2 commenti:

vanessa varini ha detto...

Stupenda e commovente recensione e poi essendo una storia vera mi ha colpito profondamente! È uscito al cinema da poco questo film? Perché prima di questo articolo non lo conoscevo! Comunque lo voglio recuperare! Quando hai tempo, fai un salto sul mio blog, ho scritto altri post! ❤

Silvia ha detto...

@vanessa: grazie! Sì, è un film davvero commovente e significativo, ti consiglio di vederlo.