E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

martedì 9 giugno 2015

Reign: recensione della seconda stagione



Come se non fosse già difficile la situazione con la peste che sta seminando la morte, in Francia stanno scoppiando anche delle gravi rivolte religiose a causa dello scontro tra Cattolici e Protestanti; Francesco e Maria vorrebbero placare gli animi facendo sì che ci possa essere convivenza pacifica tra i fedeli delle diverse religioni, ma il nuovo re viene ricattato dal subdolo Lord Narcisse ed è costretto ad assecondarne i desideri affinché l'opinione pubblica non scopra che lui si è macchiato di regicidio. Maria, che è all'oscuro del ricatto, cerca di comprendere le incoerenti decisioni del marito senza riuscirci... e questo porterà i due ad allontanarsi sempre di più, soprattutto dopo che - a causa delle scellerate scelte di Francesco - a Maria accadrà qualcosa di talmente orribile da farle perdere definitivamente la fiducia in lui; a quel punto la regina di Scozia si avvicinerà all'affascinante principe di Condé, cugino di Francesco, e i due - dopo essersi scoperti follemente innamorati - arriveranno a progettare di fuggire in Scozia così che Maria possa riprendersi il trono e i due possano vivere liberamente il loro amore...

La seconda stagione di Reign si dimostra non meno avvincente e appassionante della prima. Ci sono ancora intrighi, complotti, inganni, tradimenti, alleanze di convenienza e magia a scombinare le carte in tavola... e a rendere la trama vivace, in cui davvero succede di tutto.




Maria e Francesco, freschi di incoronazione, devono vedersela con i gravi problemi che affliggono il loro Paese - la peste e gli scontri religiosi - e, benché vogliano essere sovrani illuminati e giusti, si renderanno conto amaramente che il mestiere di regnare impone di essere fermi e non deboli di cuore, perché spesso un re e una regina sono chiamati a decisioni estreme pur di mantenere la pace e il trono. Tutto questo, il duro mestiere del regnare in una corte di serpenti, porterà una profonda crisi anche nel rapporto tra Maria e Francesco che, accantonati i momenti romantici della prima serie, dovranno confrontarsi con un matrimonio fatto di menzogne e inganni che finiranno per minare la reciproca fiducia e metterli uno contro l'altra; soprattutto Maria pagherà duramente le circostanze, aprendo gli occhi sulla codardia di Francesco, al punto da arrivare a non amarlo più e a cercare conforto tra le braccia di un altro uomo.
La seconda parte di questa stagione è tutta incentrata sull'allontanamento del re e della regina di Francia, un allontanamento doloroso e triste, che non riesce ad essere arginato nemmeno dalla malattia di Francesco che rischia di mettere a repentaglio la sua vita. Per fortuna (o purtroppo), ci penserà l'atteggiamento di Condé a cambiare la situazione: perché quando il cugino di Francesco tenterà di usurpare il trono di Francia, Maria sarà costretta a decidere definitivamente da che parte stare e comprenderà che essere regina significa anteporre la ragion di Stato ai propri desideri, anche se ciò fa male...




Reign è uno di quei telefilm che appassiona puntata dopo puntata, utilizzando una formula che amalgama sapientemente passione, intrighi e colpi di scena. E pur sapendo che in questa serie di reali fatti storici ce ne sono pochissimi... ciò non intacca minimamente il suo fascino. Infatti, Reign è assolutamente piacevole e avvincente da seguire, con una trama al cardiopalma che non annoia mai... tutti questi intrighi non fanno altro che avvincere ancora di più lo spettatore alla vicenda! Certo, è lampante il fatto che probabilmente il 90% di quello che succede in Reign è frutto di fantasia e che i punti di contatto con la vera Maria Stuart e il vero Francesco II si limitano ai nomi dei personaggi e basta... E' lampante il fatto che la storia dei veri Maria e Francesco è un'altra cosa, eppure la formula di questo telefilm è riuscita.
Anche se Maria e Francesco di Reign non hanno (quasi) nulla in comune con i loro omonimi realmente vissuti nel '500, ci appassionano e riescono a raccontare una pagina di Storia forse un po' inventata ma che, in qualche modo, sa avvicinare lo spettatore a fatti e personaggi storici poco conosciuti. Insomma, se i personaggi di Reign non fossero comunque ispirati a personaggi realmente esistiti... questa serie non avrebbe lo stesso fascino e lo stesso motivo di interesse: con personaggi al 100% inventati sarebbe appassionante, sì, ma non sarebbe la stessa cosa.

Anche la seconda serie mi è piaciuta molto! Ho apprezzato la Maria "regina di ferro" disposta a tutto per imporsi, così diversa dalla regina di Scozia accomodante della prima stagione; anche se la sua relazione con Condé mi è sembrata spesso fuori luogo e mi è dispiaciuto vedere il gelo tra lei e Francesco. Confermo che Bash è il personaggio maschile che preferisco e mi rattrista vedere che non riesce mai ad essere felice...
Se di Lola e Kenna era facile intuirne l'evoluzione, non immaginavo che Greer avrebbe fatto quella fine e mi dispiace che le cose tra lei e Leith siano andate così male...
La colonna sonora pop anche stavolta l'ho trovata azzeccata! E riguardo i costumi da red carpet... beh, mi sembra che siano migliorati rispetto alla prima stagione! Li ho trovati un po' meno da "notte degli Oscar" e un po' più plausibili quali costumi del Cinquecento, soprattutto alcuni outfit di Maria!

Non c'è niente da fare, benché Reign sia un period drama quanto mai originale e davvero poco tradizionale, non può non appassionare quanti amano le storie in costume come me! Ora sono davvero curiosa di scoprire cosa succederà nella terza stagione... soprattutto sono curiosa di scoprire cosa combinerà la regina Elisabetta I dall'Inghilterra...

Voto: 7,5





















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