E' verità universalmente riconosciuta che una fan di Jane Austen desideri diventare come un'eroina dei suoi romanzi!

venerdì 7 giugno 2013

La Palma dell'eleganza

Qualche tempo fa sono capitata casualmente in un museo di Roma che non conoscevo e così ho avuto modo di scoprire una figura di cui non avevo mai sentito parlare. Il museo in questione è il Museo Boncompagni Ludovisi: lì c'è un'esposizione di abiti appartenuti a Palma Bucarelli. In seguito, mi sono documentata e ho scoperto che Palma Bucarelli (1910-1998) è stata direttrice e soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma dagli anni Quaranta agli anni Settanta; donna di grande bellezza, fascino e carisma ha segnato gli anni della Dolce Vita romana grazie al suo impegno per la promozione dell'arte e della cultura, elegantissima e battagliera, amica di artisti e personalità varie dell'epoca, era famosa e ammirata come una diva del cinema! Poco prima della sua scomparsa, Palma ha donato i suoi quadri e i tanti stupendi abiti di alta moda che aveva indossato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna: i vestiti hanno trovato collocazione, per l'appunto, al Museo Boncompagni Ludovisi per una esposizione gratuita da non perdere! Gli abiti coprono un arco di tempo che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta e sono firmati da famosi stilisti dell'epoca, tutti elegantissimi: tra abiti da cocktail, da gala o da pomeriggio! Gli abiti sono davvero straordinari, di gran classe e testimoniano quanto Palma fosse una donna moderna! Oltre ai vestiti, sono esposti anche cappellini, fotografie, ritratti e altri oggetti.

Da amante dei vestiti d'epoca ho apprezzato tantissimo questa mostra e ne sono rimasta così colpita... al punto da tornare poco tempo dopo per fotografare quei meravigliosi abiti di alta sartoria!

Ovviamente la figura di Palma Bucarelli mi ha colpita tantissimo per carisma e personalità, una di quelle figure femminili che merita di essere conosciuta dai posteri!

Ecco un po' di foto che ho scattato alla mostra!




Palma Bucarelli






Philip A. Lazlo De Lombos, Ritratto della principessa Alice Blanceflor Boncompagni, 1925






















Camillo Innocenti, Sera d'estate (Ritratto), 1910
































Bambola appartenuta a Palma




Dario Cecchi, Palma Bucarelli, 1946-1947
































































Richard Emile Miller, Signora con ventaglio









giovedì 6 giugno 2013

Stardust



Da qualche parte nell'Inghilterra vittoriana c'è un villaggio chiamato Wall con un muro di pietra che secondo le leggende locali lo divide da un mitico e magico regno: Stormhold. Il giovane Tristan per conquistare la ragazza che ama decide di attraversare il muro e andare alla ricerca di una stella da offrire in dono alla sua amata; Ma sulle tracce della stella, una bellissima fanciulla di nome Yvaine, ci sono anche una perfida strega che vuole tornare giovane e bella e il principe di Stormhold che vuole diventare il nuovo Re. Ad aiutare Tristan e Yvaine ci penserà un bizzarro pirata di nome Shakespeare!

Fantasy tratto dall'omonimo romanzo di Neil Gaiman con Claire Danes, Michelle Pfeiffer e Robert De Niro, Stardust è un'avventura piena di magia, personaggi bizzarri e amore in cui Tristan scoprirà di essere parte di Stormhold e dovrà trovare il coraggio nel suo cuore per diventare un eroe! Imperdibile il pirata di De Niro, svampito e simpaticissimo: il personaggio più divertente di tutta la storia! Bellissima atmosfera fantasy-ottocentesca!

Voto: 7,5

martedì 4 giugno 2013

Once Upon A Time: recensione della seconda stagione



Emma ha spezzato la maledizione e tutti gli abitanti di Storybrooke ricordano la loro vera identità fiabesca, finalmente Biancaneve e il Principe possono ricongiungersi con la figlia perduta, ma la pace dura poco. Mr Gold ha portato la magia nella cittadina del Maine con l'obiettivo di ritrovare il figlio e nel tentativo di evocare uno spettro contro Regina, per vendicarsi del fatto che ha tenuto Belle rinchiusa per anni, Emma e Biancaneve vengono scaraventate accidentalmente nel mondo della fiabe; quello che resta della Foresta Incantata è perlopiù desolazione, inoltre l'impatto con il mondo da cui proviene realmente è scioccante per Emma. Lei e Biancaneve, aiutate da Mulan e Aurora, faranno l'impossibile per trovare un modo per fare ritorno a Storybrooke; intanto, sulle loro tracce ci sono due personaggi disposti a tutto pur di arrivare a Storybrooke: Cora, la perfida madre di Regina, e Capitan Uncino, che ha un conto in sospeso con Tremotino. Quando finalmente ognuno di loro riuscirà a giungere a Storybrooke... la vita della tranquilla cittadina fiabesca verrà interrotta da vendette, alleanze e intrusi inaspettati...

La seconda stagione di Once Upon A Time mantiene le promesse della prima (anche se forse è leggermente inferiore), regalandoci tanti colpi di scena, emozioni e suspense. In un crescendo vertiginoso scopriamo cosa ha spinto Regina a diventare la Evil Queen temuta da tutti, ci rendiamo conto che Tremotino, e solo lui, è il burattinaio che ha mosso tutti i fili facendo sì che ogni personaggio, a cominciare proprio da Regina, arrivasse a compiere le azioni che gli avrebbero consentito di giungere nel nostro mondo: è così lui la vera figura centrale di questa saga, colui che sta alla regia e che dietro le quinte ha spostato le pedine nel tentativo di ritrovare Baelfire.
La serie, a differenza della prima stagione, amplia i suoi piani narrativi mostrandoci non più solo i flashback relativi al mondo della fiabe che c'era una volta, ma anche i flashback del mondo reale e di Storybrooke agli albori della maledizione... così ogni episodio racconta le cose da una prospettiva inedita e si ha la possibilità di avere un quadro più completo della situazione.

I nuovi personaggi che incontriamo in questa seconda stagione sono più che riusciti e come sempre, questa è la vera forza di Once Upon A Time, le loro personalità sono approfondite alla perfezione, le ragioni delle azioni che compiono sono ben argomentate, i cattivi non lo sono per caso ma lo sono diventati per un motivo: perché nessuno è semplicemente cattivo! E anche i buoni devono fare i conti con i propri sensi di colpa. Conosciamo meglio Cora, che avevamo visto brevemente nella prima stagione, e scopriamo perché si è dimostrata sempre fredda con sua figlia e perché ha bramato il potere per tutta la vita; incontriamo poi l'affascinante Uncino, adorabile canaglia a cui è stato strappato l'amore e che desidera fare l'impossibile per vendicarsi.
Emma ha la possibilità di venire a patti con quelli che sono i suoi straordinari natali e iniziare a metabolizzare questa sua natura magica che mai avrebbe creduto possibile.  Finalmente abbiamo la possibilità di conoscere il passato di Emma e il padre di Henry. Non manchiamo di scoprire, infine, cosa ne è stato di Baelfire e di tutte le sue peregrinazioni nei diversi mondi fantastici...

Questa seconda stagione è incentrata sul desiderio di redimersi dai propri sbagli, sul desiderio di provare ad essere migliori e sul bisogno di essere genitori degni: come Regina che vuole riconquistare la fiducia di Henry o come Biancaneve e il Principe che devono ricostruire il rapporto con Emma, mettendo da parte il senso di colpa per averla abbandonata, anche se per il suo bene; senza dimenticare gli sforzi di Gold e Cora per riabbracciare i rispettivi figli. Tale tematica in particolare farà evolvere parecchio i personaggi coinvolti.

Sempre eccezionali le interpretazioni di Regina e Gold e ottimo tutto il cast. Ho apprezzato particolarmente che in questa seconda stagione si sia dato maggior risalto a Belle, anche se non sempre nei termini che avrei auspicato! Ho trovato geniali le puntate in bianco e nero con protagonista Victor Frankenstein! E come sempre gli autori hanno reinventato alla grande le fiabe che tutti conosciamo! Bellissimi i costumi, fantastica la nave pirata di Uncino, gli effetti speciali... beh, Once Upon A Time ci piace anche per i suoi effetti speciali finti all'ennesima potenza! Emozionante la colonna sonora!

La seconda stagione di Once Upon A time termina con grandi colpi di scena e un ennesimo cambio di prospettiva, con una nuova minaccia che aleggia e un'ambientazione tutta nuova non priva di insidie! L'attesa per la terza stagione è già iniziata, non ci resta che prepararci a nuove, incredibili avventure e seguire la rotta: seconda stella a destra... e poi dritti fino al mattino!

Voto: 8




Belle






Capitan Uncino




Cora




Victor Frankenstein

lunedì 3 giugno 2013

Smash: recensione della seconda stagione



Bombshell, il musical di Julia e Tom ispirato a Marilyn, ha avuto un buon successo a Boston e ora sembra pronto a sbarcare a Broadway... ma la strada verso NY non è così spianata: tra i dubbi degli investitori circa la trama che spingono Julia ad una frettolosa revisione del libretto e gli intrighi di Jerry, l'ex marito di Eileen, sembra che il destino dello spettacolo sia quello di non calcare mai i palcoscenici di Broadway. Intanto, Ivy ha trovato ingaggio nel musical Liaisons, tratto da Le relazioni pericolose, ma la disastrosa performance dell'instabile protagonista ne decreta la chiusura dopo meno di una settimana; mentre Karen, nell'attesa che Bombshell venga sbloccato, si imbatte casualmente in Jimmy e Kyle, due ragazzi che sognano di debuttare a Broadway con il loro musical, Hit List, e decide con l'aiuto di Derek di dedicarsi a questo progetto...

La seconda stagione di Smash, telefilm prodotto da Steven Spielberg, nonostante il buon riscontro della prima è partita in sordina, registrando ascolti non all'altezza che ne hanno decretato dopo poche puntate la cancellazione definitiva e questo è un vero peccato perché, pur con i suoi difetti, era una serie piacevole e interessante per scoprire da vicino la magia, le rivalità e le luci ed ombre di Broadway. Ammetto che le prime 5/6 puntate avevano più di un difetto: buchi di sceneggiatura piuttosto evidenti, troppi nuovi intrecci in cui era difficile districarsi e qualche elemento della trama buttato lì un po' a caso (vedi Liaisons che occupa non più di una puntata); inoltre le guest star (Jennifer Hudson e Liza Minnelli) non sono state sfruttate al meglio, per non parlare di certi personaggi apparsi e poi spariti nel nulla senza una spiegazione. Ecco, nell'insieme questa seconda serie ha avuto tanti, troppi punti deboli che se corretti in tempo avrebbero potuto evitarne la frettolosa cancellazione. Comunque, ripeto che è un peccato perché dopo i primissimi episodi poco riusciti poi il telefilm ha trovato una sua dimensione - che coincide con l'abbandono di Bombshell da parte di Karen in favore di Hit List -, ha trovato la sua strada diventando via via più appassionante e soprattutto meno confusionario rispetto all'inizio; questo anche grazie a Hit List che ruba la scena sempre di più al musical su Marilyn: con splendide canzoni pop e orecchiabili da Hit Parade come Reach for me, I heard your voice in a dream, Broadway here I come e I'm not sorry. Il cast si è dimostrato all'altezza con numeri musicali davvero eccezionali, Katharine McPhee e Megan Hilty brave più che mai, inoltre un paio di colpi di scena e un evento drammatico che accade quasi verso la fine mi hanno fatto appassionare e commuovere fino a farmi apprezzare questa seconda stagione... di certo, imperfetta  e non completamente riuscita, ma anche migliore di tante altre serie inguardabili eppure rinnovate ancora.
Mi mancheranno questi personaggi e mi mancheranno le luci al neon di Broadway tra splendori e fallimenti, mi mancherà Smash e il suo universo patinato, mi mancherà la magica NY di Times Square con i poster pubblicitari dei vari spettacoli, mi mancheranno queste splendide canzoni e i coloratissimi costumi!
Consiglio a chi ha seguito la prima stagione di non mancare di vedere anche la seconda: almeno per scoprire chi vincerà i Tony Awards...

Voto: 7,5




Poster di Bombshell




Poster di Hit List

sabato 1 giugno 2013

A royal affair



Seconda metà del Settecento, la giovane principessa inglese Caroline Mathilde sbarca in Danimarca come moglie del Re Christian VII, questi è un giovane instabile, tormentato e con un evidente disturbo della personalità. Lontano dall'essere un matrimonio felice, che condanna da subito la giovane Regina a solitudine e sofferenza, ben presto Christian si allontana per un lungo viaggio in Europa; al suo ritorno a Corte porta con sé Johann Struensee, medico tedesco dalle profonde idee illuministe. Lì Struensee non ci metterà molto ad accorgersi che il Consiglio di Corte approfitta dell'instabilità del giovane Re per prendere tutte le decisioni importanti, così facendo leva sull'influenza positiva esercitata su Christian cercherà di portare le idee degli Illuministi alla Corte danese in modo da migliorare le condizioni di vita della popolazione, in questo il dottore tedesco sarà aiutato da Caroline Mathilde, attratta dalle idee illuministe, con il quale vivrà una struggente storia d'amore.

Candidato all'Oscar come miglior film straniero, A royal affair racconta una pagina molto importante della storia danese, poco conosciuta da noi. Gli anni, ben documentati, in cui si tentò di portare le idee degli Illuministi in un Paese, la Danimarca, ancorato ad un sistema di governo medievale che favoriva la nobiltà in sfavore della popolazione. Christian VII Re instabile e incapace di governare già troppo facilmente manipolato in maniera negativa dal Consiglio di Corte, si ritrovò ad essere manipolato, per una buona causa, anche dal dottor Struensee per attuare quelle riforme che per un breve momento proiettarono la Danimarca ai vertici dell'Europa illuminista, baciata dalle nuove idee libertarie e di equità teorizzate da Voltaire, Rousseau e gli altri pensatori illuministi. Purtroppo il nuovo corso non durò a lungo abbattuto da un sistema corrotto interessato a tornare al passato, coadiuvato ancora una volta suo malgrado e inconsapevolmente da Christian, il quale incapace di accorgersi degli intrighi attorno a lui finì per mettere fine al sistema illuminato voluto da Struensee. La clandestina storia d'amore con la Regina Caroline Mathilde venuta a galla in seguito non farà altro che rendere agli occhi del popolo ancora più sgradita la figura del medico tedesco, popolo abituato a secoli di oppressioni e diritti negati che non sarà in grado di comprendere quanto di buono aveva fatto per lui lo straniero. Pochi anni dopo, la storia di Danimarca subirà un nuovo positivo cambiamento grazie a Frederik, figlio di Christian e Caroline Mathilde, nel nome delle riforme di Struensee. Come è avvenuto quasi sempre nel corso della storia il percorso verso la giustizia, la libertà e l'equità è stato difficoltoso, tribolato, sofferto... spesso non compreso proprio da coloro a cui era rivolto, e anche in questo caso ci sono volute battaglie lunghe e dolorose prima di riuscire ad abbattere un sistema gretto come quello danese.

A royal affair è davvero un film bellissimo e toccante, una lezione di storia quanto mai interessante perché ai più poco conosciuta, ma anche e soprattutto un film ben orchestrato, emozionante e avvincente. Ottimi i protagonisti: Mads Mikkelsen, nome più che conosciuto, la giovane attrice svedese Alicia Vikander, che dopo il ruolo di Kitty in Anna Karenina punta decisamente ad una carriera nel cinema internazionale, e il giovane attore danese Mikkel Folsgaard, straordinario nel ruolo del folle Christian (giustamente premiato al Festival di Berlino 2012). Bellissimi i costumi e le location che ci portano alla scoperta, almeno un po', della suggestiva e poco conosciuta Danimarca... con paesaggi da sogno e castelli quasi fiabeschi. A royal affair è una vera sorpresa, una perla, uno dei migliori film in costume degli ultimi anni! Tanto che avrebbe meritato l'Oscar!

Voto: 8